Pragmatismo e metafisica nell’autotrasporto.

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Abbiamo avuto modo nel corso di questi mesi, di assistere ad un atteggiamento di totale chiusura da parte di una piccolissima parte del mondo dell’autotrasporto, tanto che ultimamente qualcuno (la stampa specializzata ) ha fatto notare che questa minoranza nemmeno un’intesa ha siglato con l’attuale governo. Assolutamente legittimo che non si sia condiviso nulla, ma proprio nulla , di ciò che tutte, ma proprio tutte, le altre associazioni hanno invece concordato in questi anni con le istituzioni.

Una cosa invece non è accettabile, per chi si definisce o probabilmente ancora ambisce ad essere un rappresentante di interessi concreti , come sono quelli di un’azienda di autotrasporto, e cioè che non si spieghi concretamente quali sono i motivi veri del proprio dissenso e soprattutto quali le possibili controproposte. Ad onor del vero, molte argomentazioni sono state presentate ma piuttosto che ragionamenti ispirati al pragmatismo, appaiono frutto di ragionamenti “metafisici” o di astratte ambizioni derivanti dal tentativo di propagandare ideologie politiche. Insomma nell’autotrasporto negli ultimi quattro anni si è contrapposta la metafisica al pragmatismo.

A questo proposito il filosofo William James insegna

“La metafisica ha in genere adottato un tipo di ricerca assai primitivo. L’universo è sempre parso alla gente semplice un mistero, la cui soluzione deve essere cercata in qualche parola o nome illuminante e dotato di potere. Una tale parola indica il principio dell’universo e il possederlo è un modo di possedere l’universo stesso. . Quando li avete potete stare tranquilli. Siete giunti alla fine della vostra ricerca metafisica.” …Mi viene da pensare a coloro i quali brandiscono slogan e parole ridondanti e forse anche per qualcuno piacevoli da ascoltare ,ma prive di significato concreto e sopratutto senza alcuna tenuta giuridica (l’obbligatorietà del contratto scritto o…si muore)

“Ma se seguite il metodo pragmatico, non potete credere che una tale parola chiuda davvero la questione. Dovete tirar fuori da ogni parola il suo valore in contanti (cash-value), metterla alla prova nel flusso dell’esperienza. Piú che una soluzione essa appare allora il programma di un’attività ulteriore e, piú particolarmente, un’indicazione dei modi in cui le realtà esistenti possono essere cambiate. Le teorie diventano strumenti e non già risposte ad enigmi di cui possiamo appagarci”.

Per chi vuol fare il mestiere dell’associazione è necessario che sia alla continua ricerca delle possibili soluzioni , aprendosi alle sfide del futuro senza mai smettere di lavorare e di cercare .Ci vogliono associazioni pragmatiche e non metafisiche.

Al proposito sempre James dice:

“Se mi sono perduto in un bosco e trovo qualcosa che assomiglia a un sentiero, è della massima importanza che io pensi come esso conduca a un’abitazione umana, in quanto, se penso cosí e lo seguo, io mi salverò.”

Noi abbiamo deciso di esplorare il sentiero, qualcuno (uno solo) preferisce restare nel bosco.

Il Pragmatico