
Mobilit? sostenibile: occorre un progetto unico di intervento. Rubrica Ruote d’Italia su Libero del 22 agosto 2009
3 Settembre 2009
VIABILITA’: Lavori in corso sull’Autotostrada Asti-Cuneo
4 Settembre 2009Da tempo, attraverso le colonne di Libero, stiamo cercando di evidenziare come i servizi di trasporto e logistica saranno la chiave con cui aprire nuove strade per far giungere a destinazione servizi sostenibili e competitivi; come l’informatica e la tecnologia satellitare saranno gli strumenti attraverso i quali l’evoluzione del modo di operare si concretizzer?; come sia possibile ridurre i costi per la collettivit? migliorando contemporaneamente la qualit? del servizio (un primo esempio concreto ? quello di una gestione logistica ospedaliera e del farmaco adeguata che consentirebbe di curare molti dei conti in rosso della sanit?). Abbiamo anche pi? volte sottolineato come presto le amministrazioni locali dovranno affrontare il tema dell’ingresso nei centri urbani attraverso un sistema che preveda, obbligatoriamente, l’ottimizzazione dei traffici nei centri urbani connessa all’uso dei sistemi informatici. Nell’era del nuovo modo di comunicare, dove le decisioni si assumono sempre pi? in tempo reale, il mondo del trasporto deve sapersi adeguare, non solo per avere l’esatta cognizione di quanto avviene sulla strada e per una gestione ottimale dei propri automezzi, ma perch? l’informatizzazione ? lo strumento che consente di garantire sempre e in ogni situazione la tracciabilit? delle operazioni, offrendo servizi a costi pi? contenuti con non secondarie possibilit? di risparmio per un’impresa. L’introduzione della tecnologia non potr? che migliorare le condizioni di sicurezza sulle nostre strade. Basti pensare alla piaga dei furti e alla possibilit? di ritrovare in tempi rapidi l’automezzo; ma anche a una nuova gestione della flotta che consenta di intervenire a correggere anche i comportamenti di guida errati. Il che significa non solo riduzioni dei premi assicurativi, gi? esistenti sul mercato ma, aspetto questo non secondario alla luce delle nuove norme che mirano a determinare le responsabilit? di ogni soggetto che partecipa a realizzare una operazione di trasporto, la fornitura di dati inoppugnabili che aiutino le forze dell’ordine e la magistratura a poter avere elementi in base ai quali dirimere le controversie. L’Unione europea sta elaborando disposizioni che rendano, nel trasporto delle merci pericolose, obbligatorio installare strumenti tecnologici per il controllo a distanza. Un mondo in rapida evoluzione, dunque, che servir? anche a introdurre elementi selettivi nella scelta del soggetto al quale affidare il trasporto delle merci. I committenti pretenderanno sempre pi? l’uso di tecnologie evolute quando affidano un carico a un vettore. Evoluzioni che incideranno notevolmente sulle attivit? di un futuro molto prossimo e non giover? certo aver lasciato trascorrere troppo tempo senza aver stimolato la diffusione della tecnologia sui mezzi. Negli interporti, nei porti, nei luoghi di carico e scarico, solo i mezzi pesanti dotati di sistema satellitare, in grado di dialogare per gestire meglio i tempi di imbarco sulle navi o per ridurre i tempi di attesa al carico e allo scarico, risulteranno avvantaggiati. Alla luce di tutto questo appare imprudente che il Governo non abbia pensato di prevedere incentivi per l’installazione dei sistemi satellitari a bordo degli automezzi. Conftrasporto ha avviato un percorso realizzando una collaborazione con Viasat ma non basta: occorrerebbe anche un intervento pubblico. Perch? non realizzare la crescita tecnologica del settore premiando chi la utilizza raggruppandosi? Si otterrebbero due positivit?: predisporre gli automezzi in circolazione ai nuovi sistemi e favorire la crescita dimensionale delle troppe micro imprese.


