
Bocciatura del Decreto Milleproroghe
6 Marzo 2008
Evitiamo di indebolirci
12 Marzo 2008Ho potuto leggere alcune dichiarazioni, riprese dalla stampa, che provano a mettere in dubbio la mia personale coerenza.
Devo confessare che il testo, un ciclostilato predisposto dalle centrali operative delle confederazioni dell’artigianato, le stesse che hanno gestito l’amara vicenda del fermo e che ne hanno imposto la sospensione, mi ha suscitato un moto di rabbia, subito mitigato.
La rabbia ? sorta nel veder mettere in dubbio una coerenza, dimostrata in una attivit? lavorativa tutta spesa nel cercare di tutelare, a volte con successo a volte meno, gli interessi degli autotrasportatori; il sollievo ? venuto invece dalla lettura dei nominativi di coloro che fomentano tale campagna.
Non riesco a dare peso ed a crucciarmi, visti gli autori delle affermazioni contenute nei comunicati. Sono tutte riconducibili a persone, presenti alle fasi della trattativa e che hanno potuto vedere come si siano svolti i fatti.
Loro ben sanno, anche se tacciono, da chi ? partito l’ordine di sospendere il fermo. Altrettanto sono a conoscenza della proposta che avevo avanzato per consentire alle loro organizzazioni di uscire da una situazione, oggettivamente difficile, nella quale i diktat confederali li avevano posti.
Sapendo quale sia il loro grado di credibilit? non posso certo darmene cruccio. La loro attendibilit? deriva dai comportamenti associativi di anni, sempre proni ad accettare gli ordini superiori o di partito ed a rimangiarsi tutto quello che avevano detto.
Anche in questa occasione si sono ben guardati dal rimarcare che il Governo dall’8 dicembre non ha fatto nulla per trasformare gli impegni in provvedimenti concreti. Zitti per non disturbare il manovratore e per non disubbidire gli ordini che il loro vero ?dominus?, Gian Carlo Sangalli, oggi candidato per il Pd per le prossime elezioni, aveva loro dato.
Sospendere il fermo e non disturbare pi? il governo amico.
Per fortuna gli autotrasportatori bene li conoscono e non sono certo disponibili a lasciarsi prendere in giro.
Non c’? dubbio che il fermo sia stato una botta per l’immagine del Governo Prodi. Hanno provato gli aedi di regime ad addossarne la responsabilit? anche di questo al sottoscritto. ? andata male in quanto tutti sapevano che il fermo era stato dichiarato da Fita/Cna e Confartigianato.
Ora che un emendamento sull’autotrasporto ? stato bocciato per considerazioni che ho gi? avuto modo di illustrare ecco che scatta la nuova offensiva che stavolta punta a mettere in dubbio la mia coerenza e cerca di buttarla in politica.
Per quanto riguarda la prima la risposta ? gi? stata emanata dal consiglio nazionale della Fai. Il presidente della Fai e la Sua coerenza viene giudicata dagli organismi della federazione e non da chi nel proprio operare ha dimostrato di essere pi? sensibile ai richiami del partito di appartenenza che agli interessi di categoria.
Per quanto riguarda il gettare tutto in politica sar? un caso ma uno dei responsabili della sospensione del fermo, appunto il segretario generale della Cna, ? stato candidato alle prossime elezioni politiche.
Meditate gente??meditate!.


