Tir un fermo….che non si ferma. Governo Associazioni e Committenza, centralit? e ruolo dell’Albo degli Autotrasportatori

15 Febbraio 2007

Lettera aperta al Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi e ai cittadini italiani

20 Febbraio 2007

Tir un fermo….che non si ferma. Governo Associazioni e Committenza, centralit? e ruolo dell’Albo degli Autotrasportatori

15 Febbraio 2007

Lettera aperta al Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi e ai cittadini italiani

20 Febbraio 2007

E’ nostra abitudine lasciare alla capacit? di comprensione di ognuno quello che risulta da atti scritti…………..

?La CNA FITA ? tenuta a concordare con la CNA Nazionale le iniziative di tutela sindacale delle imprese associate che prevedano azioni di fermo nazionale dei servizi di autotrasporto merci promosse in modo unilaterale, cio? senza la partecipazione di altre associazioni nazionali di settore.?

Ogni nostro lettore, come sempre, pu? trarre da solo le sue conclusioni.E’ nostra abitudine lasciare alla capacit? di comprensione di ognuno quello che risulta da atti scritti.

Quel comma, tratto dallo Statuto di una associazione che in tutti questi anni ha predicato l’autonomia nelle scelte erigendosi quasi a unico difensore delle imprese di autotrasporto, consente a tanti di noi di assumere consapevolezza sul perch? di talune scelte.

Invitiamo ad usare il giusto discernimento e comprensione nei confronti dei dirigenti di quella organizzazione. Deve essere defatigante parlare, trattare, mediare e poi alla fine basta un no da coloro che rappresentano la Confederazione che tutto crolla e bisogna fare buon viso a cattiva sorte.
Cos? ora si pu? spiegare perch? i molti ?impegni a verificare? contenuti nel recente protocollo di intesa si sono trasformati in certezze inderogabili; perch? si sono accettate le decurtazioni delle risorse concordate dei quali ? permeato il protocollo del 7 febbraio. Era un modo per spiegare alla ?base? le ragioni di una scelta.

La FAI non ha mai provato cosa significhi dover subire le scelte degli altri. Ma eviteremo facili ironie perch? comprendiamo la sofferenza dei dirigenti della Fita. Per il futuro dovremo per? richiedere, prima di dare peso alle loro prese di posizione, o la presenza di un dirigente responsabile o, meglio ancora, una posizione scritta.

La dichiarazione di Longo a commento del fermo attuato a Genova dimostra ancora una volta l’inaffidabilit? del soggetto.

La Fita non concordava sul fermo di Genova, diversamente a quello che richiedevano gli autotrasportatori.

Oggi, per rifarsi una verginit?, il segretario Fita torna a chiedere a gran voce la riforma della Legge di riforma dell’autotrasporto da ?subito?. Si legga Longo quello che ha firmato o meglio quello che grazie all’input confederale ? stato costretto a firmare, e si domandi se non sia il caso di smetterla di prendere in giro la gente.

Fonte:
Redattore: Segreteria Generale