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E’ bene evitare confusioni in una situazione complessa

Queste poche considerazioni sono rivolte ai dirigenti e associati Fai al solo scopo di relazionarli su come realmente si stiano sviluppando le vicende che ruotano intorno alla vertenza in atto, particolarmente delicata. Non vuole n? intende, dunque, essere una risposta ad alcuno n? tanto meno una polemica con chi, le ragioni sono gi? state rese note, non si ritiene certo di dover riaprire una diatriba epistolare.

Le associazioni hanno assunto una precisa posizione relativamente alla vertenza con il Governo che sembra aver prodotto un primo risultato significativo e cio?: l’inserimento in finanziaria delle risorse necessarie a dare attuazione a quanto convenuto con i precedenti protocolli di intesa.

Non possiamo certo demordere n? allentare la tensione. Ben 520 milioni di euro stanziati infatti sono legati strettamente alla riforma prevista sul TFR. Se dovesse cadere tale previsione anche queste risorse sarebbero annullate. Questa la principale ragione della cautela dimostrata dalle associazioni, alla quale si aggiunge la delusione sul cuneo fiscale che a tutt’oggi vedrebbe escluse dalla riduzione le imprese con meno di sei dipendenti, che ha determinato la decisione di mantenere lo stato di mobilitazione del settore.

Come spesso succede qualcuno per? sta tentando di intorbidire le acque e legge nella posizione unitaria delle associazioni un qualche cosa che non esiste o appartiene alla sua fantasia.

In una nota a commento il dottor Tullio Cozzi del Cidap trova il modo di evidenziare come sulla valutazione della riforma tra le associazioni vi siano profonde diversificazioni.

Ebbene cos? non ?.

In quanto tutti i rappresentanti della associazioni si sono ritrovati sulla necessit? di valutare insieme i possibili correttivi da apportare ai decreti legislativi per meglio calibrare la riforma stessa. Ovviamente le eventuali modifiche non potranno che essere compatibili con le disposizioni vigenti previste dalla legge delega n.32/05.

Le divisioni profonde, dunque, possono essere solo il frutto o di aspettative personali o immaginazione eccessiva. Se vi saranno emergeranno solo dal confronto e, ad oggi, a meno di possedere la sfera di cristallo, non esistono. Cos? come non risponde a verit? che la Lega Coop abbia mai dichiarato il proprio dissenso sui contenuti della riforma n? che il rappresentante della Fiap non abbia condiviso il percorso delineato.

L’elemento che lascia perplessi ? dover constatare che sempre il dottor Tullio Cozzi, (un altro?) in rappresentanza della Fiap ha sottoscritto il documento unitario, emanato dalle associazioni in merito agli sviluppi determinatisi dopo l’emanazione della finanziaria, con il quale si riconfermano le scelte effettuate nella riunione che ha portato alla presa di posizione e dichiarazione di fermo.

Che pensare? Siamo in presenza di una omonimia o ad una crisi di identit?? Una mancanza di sintonia? Sicuramente le due persone o non si sono parlate o non possono essere le stesse.

Non possiamo che richiamare, allora, l’attenzione di tutti a ben valutare le comunicazioni del dottor Tullio Cozzi del Cidap che rischiano di non coincidere con quanto sottoscrive il dottor Tullio Cozzi rappresentante della Fiap. E’ bene evitare confusioni in una situazione complessa.

Sono convinto che se termineranno le battaglie ideologiche ma il confronto si svilupper? sui fatti reali le intese saranno ritrovate. Non lo potranno essere invece se ci si allontaner? dalla realt? o dalle cose possibili. In fondo agli operatori interessa che la riforma scaturisca gli effetti per i quali ? stata concordata; il resto ? solo polemica inutile. Per questo sarebbe bene evitare di dare credito a coloro che tentano di far insorgere contrasti, non produttivi, ipotizzando scenari che, per ora, non possono che essere solo fantasiosi.

Paolo Ugg? – Presidente Federazione Autotrasportatori Italiani

Fonte:
Redattore: Paolo Ugg? – Presidente FAI