
NOR16151 – Oggetto: Pesatura container prevista dalla normativa Solas. Circolare applicativa del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto.
31 Maggio 2016Ancma: a maggio continua la crescita del mercato delle 2 ruote – 02/06/2016
6 Giugno 2016Si riporta una nota stampa a seguito della richiesta che Fedarlinea ha effettuato al Ministro Delrio riguardante l'IVA per le imprese armatoriali.
ANSA ROMA 1 GIUGNO – Fedarlinea, associazione che rappresenta le compagnie di cabotaggio marittimo, chiede l'intervento del Governo per "sanare l'ormai insostenibile problematica dell'Iva per le imprese armatoriali che operano in regime di cabotaggio marittimo". Lo si legge in una nota dell'associazione aderente a Confcommercio, che a questo fine ha scritto una lettera al ministro dei trasporti Graziano Delrio.
Il sistema attuale prevede, infatti – spiega la nota – che "le compagnie impegnate nella navigazione di corto raggio non possano dedurre l'Iva dal costo del carburante e dai costi di equipaggiamento delle navi. Ciò determina un ostacolo al fare impresa che si ripercuote sulla capacità di investire sulla qualità dei servizi per gli utenti".
"Chiediamo al Ministro un intervento ragionato, che non penalizzi la clientela ma che dia la possibilità alle compagnie di essere competitive, evitando extra-costi che le spingono fuori mercato", spiega il presidente Raffaele Aiello. "Mi pare ci siano difformità nell'applicazione della norma e specificità tecniche che creano ambiguità non solo per chi opera nel corto raggio, ma anche per chi è attivo nei collegamenti con le isole maggiori".
"Fedarlinea è pronta – conclude – a collaborare e a fornire tutto il supporto necessario affinché il governo possa accogliere la nostra richiesta, facendo proprie le istanze di tutti gli armatori oggi in difficoltà".



