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6 Ottobre 2017Roma, 5 Ottobre 2017
NOR17221
SM
Oggetto: Camere di Commercio. D.M. sulla rideterminazione delle circoscrizioni territoriali.
Con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico dell’8 Agosto 2017 (pubblicato sulla G.U n. 219 del 19 Settembre u.s), sono state rideterminate le circoscrizioni territoriali delle Camere di Commercio (che passano da 95 a 60), e ridefinito il numero delle aziende speciali (dalle attuali 96 a 58).
Il decreto giunge a completamento di un percorso avviato nel 2016 sulla base della proposta di Unioncamere, al fine di razionalizzare le sedi delle singole Camere di Commercio in virtù di quanto prescritto dall’art. 3, comma 1, del d.lgs 219/2016 che, comunque, salvaguardia la presenza di almeno una Camera in ciascuna Regione.
A proposito delle Camere di Commercio, nel provvedimento sono stati inseriti due allegati:
- l’Allegato A), con l’elenco delle circoscrizioni territoriali degli organismi confermati;
- l’Allegato B) con l’indicazione degli accorpamenti e delle Camere di Commercio scaturite dai medesimi, completa di sedi legali e secondarie e dei rispettivi Commissari ad acta che hanno il compito di curare tutti gli adempimenti della fase transitoria previsti dall’art. 4 del d.m (es. le norme statutarie sulla composizione dei nuovi Consigli e l’avvio delle procedure per la loro costituzione). Le nuove Camere riportate nell’allegato, sono costituite a decorrere dalla data di insediamento dei Consigli camerali rinnovati; momento, questo, a partire dal quale decadono i precedenti organismi (art.2, par. 1 e 2). Per le Camere di Commercio interessate dagli accorpamenti, vengono interrotte le eventuali procedure in essere per il rinnovo dei rispettivi Consigli (con il conseguente divieto di avviarne di nuove – art.4.1).
Per quanto riguarda le Unioni regionali:
- l’art.5.2 ne prevede la messa in liquidazione nelle circoscrizioni regionali con meno di 3 Camere di Commercio;
- una volta terminati i processi di accorpamento tra le Camere indicate all’allegato B), quelle nuove sono tenute a confermare l’eventuale mantenimento delle rispettive Unioni regionali (art.5.3).
Nei prossimi tre mesi il Ministero dello Sviluppo Economico, su proposta di Unioncamere, dovrà ridefinire i servizi che il sistema camerale deve fornire sull’intero territorio nazionale, e gli ambiti prioritari di intervento con riferimento alle funzioni promozionali assegnate dall’art.2 della Legge 580/1993.
Il testo del provvedimento è disponibile al link sottoindicato.
Cordiali saluti.
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