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NOR16205
SM
Oggetto: Porti. Decreto di riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione autorità portuali. Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 203 del 31 Agosto u.s è stato pubblicato il decreto legislativo n. 169 del 4 Agosto 2016, che provvede alla riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione delle Autorità portuali, prevedendone la sostituzione con le nuove 15 Autorità di Sistema Portuale (AdSP), istituite nei porti definiti ‘core’ dalla Comunità Europea. Le Adsp accorpano più porti (alcuni dei quali già sede delle precedenti Autorità portuali), ma le regioni potranno chiedere (fornendo adeguate motivazioni e in accordo con il MIT), di ritardare i predetti accorpamenti previsti dal provvedimento.
L’allegato A del decreto specifica i porti compresi in ciascuna delle nuove AdSP:
- Autorita’ di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale – Porti di Genova, Savona e Vado Ligure;
- Autorita’ di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale – Porti di La Spezia e Marina di Carrara ;
- Autorita’ di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale – Porti di Livorno, Capraia, Piombino, Portoferraio, Rio Marina e Cavo;
- Autorita’ di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale – Porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta;
- Autorita’ di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale – Porti di Napoli, Salerno e Castellamare di Stabia;
- Autorita’ di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale, Jonio e dello Stretto – Porti di Gioia Tauro, Crotone (porto vecchio e nuovo), Corigliano Calabro, Taureana di Palmi, Villa San Giovanni, Messina, Milazzo, Tremestieri, Vibo Valentia e Reggio Calabria;
- Autorita’ di Sistema Portuale del Mare Di Sardegna – Porti di Cagliari, Foxi-Sarroch, Olbia, Porto Torres, Golfo Aranci, Oristano, Portoscuso-Portovesme e Santa Teresa di Gallura (solo banchina commerciale);
- Autorita’ di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale – Porti di Palermo, Termini Imerese, Porto Empedocle e Trapani;
- Autorita’ di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale – Porti di Augusta e Catania ;
- Autorita’ di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale – Porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli;
- Autorita’ di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto;
- Autorita’ di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale – Porto di Ancona, Falconara, Pescara, Pesaro, San Benedetto del Tronto (esclusa darsena turistica) e Ortona;
- Autorita’ di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale – Porto di Ravenna;
- Autorita’ di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale – Porti di Venezia e Chioggia;
- Autorita’ di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale – Porto di Trieste.
Tra i compiti affidati alle AdSP (art.7.4 del decreto), vi sono quelli di indirizzo, programmazione e coordinamento del sistema dei porti della propria area, e quello di favorire investimenti e sviluppo negli scali di competenza, in sintonia con una programmazione portuale nazionale.
Gli organi dell’Autorità (art.9 del decreto) sono stati indicati nel Presidente, nel Comitato di Gestione e nel Collegio dei revisori dei conti.
La gestione dell’AdSP sarà affidata a un Segretario Generale con funzione manageriali, di comprovata esperienza professionale nel settore portuale, nominato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti d’intesa con la Regione o le Regioni interessate dall’Autorità di sistema (art.12 del decreto).
I rappresentanti degli operatori e delle imprese faranno parte, invece, degli “Organismi di partenariato della Risorsa Mare” (art.14): si tratta di un tavolo consultivo in cui è prevista la presenza anche di un rappresentante degli autotrasportatori operanti nell’ambito logistico portuale, con il compito di fornire pareri (non vincolanti) sulle tematiche di maggior importanza per la politica del porto, ma che potrà essere sentito anche su altri argomenti.
Per garantire la coerenza con la strategia nazionale, l’art.14.5 del decreto prevede l’istituzione presso il MIT di una “Conferenza nazionale di coordinamento delle Autorità di Sistema Portuale“, presieduta dal Ministro, che dovrà definire e coordinare il Piano regolatore portuale nazionale. Alla Conferenza potranno partecipare, su invito, anche le rappresentanze nazionali degli operatori portuali, qualora ci fossero argomenti di interesse economico rilevante.
Infine, il decreto (artt.18 e 20) prevede l’istituzione di due sportelli che dovrebbero ridurre i tempi burocratici: lo Sportello Unico Doganale per il Controllo sulla merce, che già si avvale delle semplificazioni attuate dall’Agenzia delle Dogane, e lo Sportello Unico Amministrativo per tutti gli altri procedimenti e per le altre attività produttive in porto non esclusivamente commerciali.
Il testo del decreto è disponibile al link sottoindicato.
Cordiali saluti.
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