NOR15309 – Oggetto: Contributi agli investimenti anno 2015. Istruzioni operative del Ministero dei Trasporti.

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Roma, 20 Novembre 2015

NOR15309
SM

Oggetto: Contributi agli investimenti anno 2015. Istruzioni operative del Ministero dei Trasporti.

Com’è noto, sulla Gazzetta Ufficiale n. 257 del 4 Novembre scorso sono stati pubblicati i due decreti (d.m del 29 Settembre 2015 e d.d. del 21 Ottobre 2015), che rendono operativi i contributi agli investimenti per l’anno 2015.

I provvedimenti sono stati commentati nella nota confederale NOR15297 del 5 Novembre scorso, alla quale si fa pertanto rinvio per una descrizione puntuale degli investimenti incentivati e delle formalità per richiedere il contributo. Nel frattempo, con una circolare del 19 Novembre u.s, il MIT ha divulgato le istruzioni operative per la presentazione delle istanze di ammissione che, sostanzialmente, confermano quanto era già possibile ricavare dalla lettura dei due  decreti e della modulistica, con alcune specificazioni.

Vediamo in sintesi i passaggi più importanti della nota ministeriale, rinviando per gli approfondimenti alla lettura di quest’ultima, dei decreti e della circolare Conftrasporto sopraindicata.

– Data di avvio degli investimenti e decorrenza del termine di presentazione delle domande.
Il MIT ritiene che siano agevolabili  gli investimenti avviati a partire dal 4 Novembre u.s., mentre la richiesta di contributo può essere presentata a partire dal 5 Novembre e fino alla scadenza del 31 Marzo 2016.

– Chiarimenti sulla presentazione dell’istanza e sulla documentazione da allegare.
La presentazione della domanda (avvalendosi della modulistica predisposta dal MIT) è possibile, mediante raccomandata a/r o a mano, soltanto ad investimento perfezionato e ultimato; per cui, a differenza delle precedenti annualità, essa deve essere sin da subito completa. A tale proposito, è necessario allegare il contratto di acquisizione, i documenti comprovanti l’avvenuta immatricolazione (ovvero la presentazione della relativa richiesta all’UMC), e la prova dell’integrale pagamento del prezzo di acquisizione del bene (tramite fattura quietanzata).  Per la documentazione in lingua estera, occorre allegare la traduzione in italiano.
Per i beni acquisiti in leasing, occorre dimostrare il pagamento dei canoni fino alla data di presentazione della domanda; questa prova, come già chiarito nella precedente informativa confederale, può essere fornita con la fattura rilasciata dalla società di leasing, regolarmente quietanzata, oppure con la copia della ricevuta dei bonifici bancari eseguiti a favore della medesima società. In mancanza, la Commissione escluderà l’impresa dal beneficio.
Attenzione: la documentazione sopra indicata che, come detto, dimostra il perfezionamento dell’investimento, DEVE INDEROGABILMENTE essere prodotta all’atto della presentazione della domanda, altrimenti verrà respinta
. Lo stesso dicasi, ovviamente, qualora la domanda venga presentata in data precedente al perfezionamento e all’ultimazione dell’investimento.
Ribadiamo pertanto l’invito alle imprese affinché non si affrettino a presentare le istanza di ammissione, proprio perché NON sono ammesse integrazioni successive, e tenendo anche conto del fatto che, come chiarisce la circolare in commento, il meccanismo di quest’anno non prevede la formazione di una graduatoria a seconda dell’ordine di spedizione/consegna a mano delle domande; per cui, in caso di risorse insufficienti, si procederà alla riduzione proporzionale tra tutti gli ammessi ai contributi, secondo quanto stabilito dall’art.1, commi 5 e 6 del d.m. 322/2015.

Sempre a proposito della domanda, la nota evidenzia che è possibile presentarne soltanto una ad impresa. Pertanto, se il contributo viene richiesto per più tipologie di investimenti, l’impresa dovrà comunque presentare una sola istanza in cui barrerà le categorie prescelte, per le quali dovrà fornire la documentazione volta a dimostrarne il perfezionamento.

– Importo massimo del contributo.
Contrariamente a quanto poteva lasciare intendere la formulazione letterale dell’art.1, comma 7 del d.m del 29 Settembre u.s, la circolare afferma che la soglia di 400.000 € si riferisce all’importo massimo ammissibile del contributo per impresa; quindi, in caso di superamento del limite, lo stesso verrà ridotto a questa soglia.

– Caratteristiche tecniche degli investimenti agevolabili.
La nota del MIT si sofferma sulla necessità che i beni incentivabili siano nuovi di fabbrica. Questo requisito è richiesto per tutte e tre le tipologie di investimenti ammesse al contributo, compresi i container e le casse mobili.

Per quanto concerne i veicoli a motore alimentati a gas naturale o biometano, NON sono incentivabili quelli cd ibridi (alimentati alternativamente a carburante tradizionale o a gas).

– Calcolo delle maggiorazioni.
La maggiorazione del 10%, per le acquisizioni di veicoli ad alimentazione alternativa da parte di PMI, e quella del 15% per le acquisizioni di semirimorchi per il combinato e di container e casse mobili eseguite da soggetti aderenti ad una rete di imprese,  si calcolano sull’importo del contributo spettante,  non già aumentando l’intensità di aiuto.

– Divieto di cumulo con gli incentivi previsti da altre amministrazioni.
Gli incentivi in esame non sono cumulabili con altri contributi ricevuti per le stesse tipologie di investimenti da altre amministrazioni dello Stato o locali.

Il testo della nota ministeriale è disponibile al link sottoindicato.

Cordiali saluti.

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NOR15309

Circolare investimenti