
LAV15219 – Oggetto: Lavoro. Sgravio contributivo per la contrattazione di II livello. Presentazione delle domande.
31 Agosto 2015
NOR15221 – Oggetto: Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali. Norma di interpretazione autentica sul pagamento della tassa automobilistica in caso di leasing.
31 Agosto 2015Roma, 31 Agosto 2015
NOR15220
SM
Oggetto: Riforma della pubblica amministrazione. Disposizioni in materia di abolizione del P.R.A e di riordino delle Camere di Commercio.
Sulla Gazzetta Ufficiale n.187 del 13 Agosto scorso è stata pubblicata la Legge n. 124 del 7 Agosto 2015, che assegna al Governo una serie di deleghe in materia di riorganizzazione delle Pubbliche amministrazioni, da esercitare mediante l’emanazione di appositi decreti Legislativi nel rispetto delle scadenze indicate dalle singole norme del provvedimento.
Tra gli interventi oggetto della delega, in questa sede segnaliamo quelli in materia di:
– eliminazione del Pubblico registro automobilistico (P.R.A), con trasferimento delle funzioni al Ministero dei Trasporti;
– riordino delle Camere di Commercio.
– ELIMINAZIONE DEL P.R.A, CON TRASFERIMENTO DELLE FUNZIONI AL MINISTERO DEI TRASPORTI (ART.8).
L’art. 8, comma 1, delega il Governo ad adottare, entro 12 mesi dall’entrata in vigore della Legge in commento (quindi, entro, l’Agosto 2016) uno o più decreti legislativi che, ai sensi della lett. d) della citata disposizione, provvedano alla “riorganizzazione, ai fini della riduzione dei costi connessi alla gestione dei dati relativi alla proprietà e alla circolazione dei veicoli e della realizzazione di significativi risparmi per l’utenza, anche mediante trasferimento, previa valutazione della sostenibilità organizzativa e economica, delle funzioni svolte dagli uffici del Pubblico registro automobilistico al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con conseguente introduzione di un’unica modalità di archiviazione finalizzata al rilascio di un documento unico contenente i dati di proprietà e di circolazione di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, da perseguire anche attraverso l’eventuale istituzione di un’agenzia o altra struttura sottoposta alla vigilanza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, senza nuovi oneri per la finanza pubblica”.
Ovviamente, questo è il primo passo verso l’eliminazione del P.R.A. Per renderla operativa, come già scritto, occorrerà attendere che il Governo emetta un decreto legislativo entro la scadenza prima indicata (Agosto 2016), nel rispetto dei principi stabiliti dalla norma.
– RIORDINO DELLE CAMERE DI COMMERCIO (art. 10).
Con decreto legislativo da emanarsi sempre entro l’Agosto 2016, il Governo dovrà riorganizzare il sistema delle Camere di Commercio attenendosi, tra gli altri, ai seguenti principi e criteri direttivi:
• determinazione del diritto annuale a carico delle imprese, tenendo conto della riduzione disposta dall’articolo 28 del DL n. 90/2014. Questa norma, ricordiamo, dispone la riduzione del diritto annuale del 35 % per l’anno 2015, del 40% per il 2016 e del 50% per il 2017;
• ridefinizione delle circoscrizioni territoriali, con riduzione dalle attuali 105 a non più di 60 mediante accorpamento di due o più Camere. E’ prevista la possibilità di mantenere la singola Camera di Commercio non accorpata sulla base di una soglia dimensionale minima di 75.000 imprese e unità locali iscritte o annotate nel registro delle imprese, salvaguardando la presenza di almeno una CCIAA in ogni regione, prevedendo l’istituibilità di una CCIAA in ciascuna provincia autonoma e città metropolitana ;
• possibilità, in considerazione delle specificità geo-economiche dei territori e delle circoscrizioni territoriali di confine, di mantenere l’attuale circoscrizione camerale solo nei casi in cui vengano soddisfatti specifici indicatori di efficienza e di equilibrio economico da definire nel decreto delegato;
• indicazione delle condizioni in presenza delle quali potranno essere istituite le unioni regionali o interregionali;
• possibilità, entro il tetto massimo di 60 CCIAA, di verificare i presupposti per l’eventuale mantenimento delle CCIAA nelle province con territorio interamente montano e confinanti con Paesi stranieri (art.1, c. 3, L. n. 54/2014);
• previsione, per le CCIAA che procederanno all’accorpamento, di poter contare sulla “neutralità fiscale” delle relative operazioni grazie all’esenzione da tutte le imposte indirette, con esclusione dell’imposta sul valore aggiunto;
• ridefinizione dei compiti e delle funzioni delle CCIAA con particolare riguardo a quelle di pubblicità legale generale e di settore, di semplificazione amministrativa e di tutela del mercato;
• riordino delle competenze relative alla tenuta del registro delle imprese;
• riduzione del numero dei componenti dei consigli e delle giunte e riordino della relativa disciplina, compresa quella sui criteri di elezione, in modo da assicurare una adeguata consultazione delle imprese, nonchè sul limite ai mandati;
• individuazione di criteri che garantiscano, in caso di accorpamento, la rappresentanza equilibrata negli organi camerali delle basi associative delle CCIAA accorpate;
Il testo della Legge delega n.124/2015, è disponibile al link sottoindicato.
Cordiali saluti.
Scarica il PDF :


