

Roma, 15 settembre 2011
NOR11181
SM – MQ
Oggetto: Approvazione della Manovra di ferragosto. Norme relative al settore dell’autotrasporto.
Nella seduta di ieri, la Camera dei Deputati ha definitivamente approvato il decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, recante la cd. manovra economica di ferragosto con tutte le modifiche ad essa apportate nella prima lettura fatta dal Senato .
Si evidenziano sinteticamente le disposizioni che interessano da vicino il nostro settore, rimandandone l’approfondimento ad un’ulteriore circolare successivamente alla pubblicazione in gazzetta ufficiale della legge di conversione, attesa già per questo fine settimana.
Modifica all’articolo 83-bis – E’ stata attuata un’ulteriore modifica alla normativa sui costi minimi di esercizio, per consentire la stipula degli accordi volontari di settore, anche dopo il termine del 12 maggio 2011, che il precedente comma 4bis aveva fissato per la loro conclusione. Con tale modifica si è inoltre stabilito che l’entrata in vigore di detti accordi venga subordinata al parere preventivo della Consulta e che gli stessi siano pubblicati con Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Giova rammentare che con detti accordi volontari si possono derogare i costi minimi di esercizio limitatamente ai contratti scritti di autotrasporto (ai sensi dell’articolo 6 del D.Lgv. 286/2005) ed anche in presenza di eventuali determinazioni dell’Osservatorio.
Si riporta in allegato il testo della modifica dell’articolo 83bis.
Ripristino del SISTRI – Con un sostituzione dei commi 2 e 3, dell’articolo 6, del testo iniziale del decreto legge (che aveva lo aveva abrogato), è stato ora ripristinato il SISTRI, stabilendo che la il suo temine di entrata in operatività è il 9 febbraio 2012 per tutte le categorie di soggetti ad esso obbligati (eccetto i produttori di rifiuti pericolosi fino a 10 dipendenti, per i quali il sistema scatterà dal 1 giugno 2012).
Tenuto conto delle complicazioni operative registrate in passato, questa nuova disposizione impegna il Ministero dell’Ambiente ad effettuare una “verifica tecnica delle componenti software e hardware del sistema, anche ai fini dell’eventuale implementazione di tecnologie di utilizzo più semplice rispetto a quelle attualmente previste, organizzando, in collaborazione con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative, (appositi – ndr.) test di funzionamento”.
La disposizione prevede inoltre che con successivo decreto interministeriale (Ambiente/Semplificazione) siano “individuate specifiche tipologie di rifiuti, alle quali, in considerazione della quantità e dell’assenza di specifiche caratteristiche di criticità ambientale, sono applicate, ai fini del sistema di controllo di tracciabilità dei rifiuti, le procedure previste per i rifiuti speciali non pericolosi “, nonché che “gli operatori che producono esclusivamente rifiuti soggetti a ritiro obbligatorio da parte di sistemi di gestione regolati per legge, possono delegare la realizzazione dei propri adempimenti relativi al SISTRI ai consorzi di recupero, secondo le modalità già previste per le associazioni di categoria.”
Come si vede questa nuova norma sul SISTRI non estende il sistema alle imprese estere di trasporto dei rifiuti, né risolve la questione relativa ai contributi pagati dalle imprese nei due anni precedenti. Questioni queste che Conftrasporto, unitamente all’UNATRAS, farà immediatamente presenti al Ministero dell’Ambiente.
Aumento dell’IVA – Per incrementare il gettito fiscale e ridurre il disavanzo del bilancio, è stata approvata una disposizione che aumenta dal 20 al 21% l’aliquota iva ordinaria. Non vengono invece toccate le aliquote iva ridotte del 4 e 10%.
L’aumento diviene operativo dal giorno successivo alla pubblicazione in gazzetta della legge di conversione.
Introduzione dell’IPT Progressiva – E’ stata confermata la disposizione originaria del Decreto legge che elimina l’IPT (Imposta Provinciale di Trascrizione) in cifra fissa e introduce quella progressiva per gli atti soggetti ad IVA.
La maggior imposta, che scatta anch’essa dal giorno successivo alla pubblicazione in gazzetta della legge, si applica nel momento della trascrizione dell’atto di vendita, anche se questo è stato stipulato prima. Come già detto nella precedente informativa, la nuova IPT produrrà un notevole aumento del carico fiscale sulle nuove immatricolazioni e sui passaggi di proprietà dei veicoli adibiti al trasporto di merci (oltre che sulle autovetture vendute da un concessionario o rivenditore). Per fare un esempio, per immatricolare un trattore stradale, per il quale oggi è richiesta una IPT pari a circa 196 euro, con la nuova norma si dovrà pagare più di 800 euro.
Mancata abrogazione di alcune feste civili – Durante l’iter di conversione sono state espressamente ripristinate le festività civili del 25 aprile, 1° maggio e 2 giugno, mentre verranno eliminate tutte le festività patronali, ad eccezione di quella della città di Roma (29 giugno), in quanto prevista dal Concordato.
Conferma della riduzione a 2.500 euro per il libero utilizzo del denaro contante. In precedenza il limite era stato fissato a 5mila euro (dal decreto legge 78/2010). Questo viene ora ridotto, proprio per consentire maggiori accertamenti fiscali e una maggiore lotta al sommerso;
Confermata anche la liberalizzazione dell’accesso all’esercizio delle professioni ed attività economiche, dalla quale sono stati tuttavia esclusi i servizi taxi ed NCC. Questa disposizione non riguarda, a nostro avviso, l’accesso alla professione di autotrasportatore di cose in conto terzi, in quanto detta professione è regolata da vincoli dell’ordinamento comunitario, in particolare dal reg. UE 1071/2009 (cfr. circolare EUR09229 del 25 novembre 2009), e per tale motivo non è suscettibile di ulteriore liberalizzazione per disciplina nazionale.
Cordiali saluti.
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