Monsignor Agostino Marchetto interviene sulla ?Pastorale dei camionisti?

LAV09056 – Oggetto: Lavoro. Interpelli al Ministero del Lavoro. Part-time verticale: contenuti della prestazione. Contratto di inserimento: incentivi economici connessi alla trasformazione.

4 Marzo 2009

Normativa sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali

5 Marzo 2009

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Nel corso dell’incontro organizzato dall’ASECAP, associazione che rappresenta le autostrade europee,l’Arcivescovo Monsignor Agostino Marchetto ha voluto nel corso della S. Messa ricordare i morti sulle strade e in particolar modo i camionisti che spesso sono parte significativa delle vittime.

Nel corso dell’incontro organizzato dall’ASECAP, associazione che rappresenta le autostrade europee, tenutosi a Innsbruck, ed al quale ha preso parte una delegazione della Conftrasporto, l’Arcivescovo Monsignor Agostino Marchetto ha voluto nel corso della S. Messa ricordare i morti sulle strade e in particolar modo i camionisti che spesso sono parte significativa delle vittime. Riportiamo il testo di alcuni comunicati come pubblicati da alcune agenzie stampa, che riassumono le appropriate considerazioni dell’Arcivescovo.La nostra realt? da tempo si impegna in iniziative di solidariet? e di testimonianza a favore dei pi? bisognosi e nelle sue scelte politiche ha sempre posto al centro il rispetto dell’uomo.Garantire sicurezza, assistenza adeguata, dignit? alla persona sono i punti di cardine di una societ? equa e giusta che, se realizzata, assicura il rispetto dei diritti fondamentali della vita di ognuno.Ovviamente ogni nostro lettore ? libero di pensare come meglio crede circa l’iniziativa assunta. Da parte della dirigenza della federazione nessun tentativo di coartare le libere volont? o scelte di ogni essere umano.Un momento di riflessione sui concetti espressi da Monsignor Marchetto non turbano certo le libere coscienze di alcuno. Sono solo un contributo a voler considerare nel modo adeguato considerazioni e indicazioni su come la Chiesa vede e si rapporti con i nostri operatori e le loro famiglie.Buona lettura.

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Dal sito web di Radio Vaticana – 02/03/2009 15.01.17

Intervento di mons. Marchetto sulla pastorale per i camionisti

?Una causa missionaria molto piccola con una parrocchia molto grande?: cos? mons. Agostino Marchetto definisce la Pastorale per i camionisti. Il segretario del Pontificio Consiglio della pastorale per i Migranti e gli Itineranti si trova oggi a Innsbruck, in Austria, per un incontro sulla sicurezza stradale in Europa. Il Convegno ? promosso dall’Associazione europea dei concessionari delle autostrade a pedaggio. Innanzitutto, mons. Marchetto ricorda che, in Europa, il 44% dei beni viene trasportato su strada, da un numero di camionisti che, entro il 2010, sar? raddoppiato rispetto al 1988. Un dato che permette all’arcivescovo di ribadire l’importanza di una pastorale specifica per coloro che sono al volante di un Tir. Al centro della sua riflessione c’?, naturalmente, la dignit? della persona umana, che va rispettata anche sulla strada: ?Strade e ferrovie ? ricorda il presule ? dovrebbero essere al servizio della persona umana, come strumenti che facilitano la vita e lo sviluppo integrale della societ?. Esse dovrebbero creare un legame tra le persone, attraverso il quale modificare gli orizzonti umani ed economici?. Mons. Marchetto sottolinea, poi, l’importanza delle infrastrutture per la vita contemporanea: ?L’uso dei veicoli ? afferma ? arreca benefici alla vita sociale e allo sviluppo economico e d? a molte persone l’opportunit? di vivere onestamente?. Senza dimenticare che la mobilit? incrementa l’interazione ed il dialogo. Quindi, l’arcivescovo si sofferma su quelle che sono le caratteristiche di un guidatore cristiano: ?Coloro che conoscono Ges? ? dice ? per strada sono attenti. Non pensano solo a se stessi e non si preoccupano esclusivamente di giungere a destinazione in poco tempo. Essi, invece, vedono gli altri come fratelli e sorelle, figli e figlie di Dio?. Per viaggiare in sicurezza, allora, sono fondamentali sia la manutenzione dei veicoli sia il rispetto degli altri viaggiatori, la cui vita non va messa in pericolo con manovre azzardate e scorrette. Poi, mons. Marchetto passa ad esaminare i problemi che colpiscono pi? frequentemente i camionisti: la fatica fisica per le tante ore alla guida, il dolore per la lontananza dalla famiglia e dagli amici, lo stress per le consegne in tempi brevi, le tentazioni rappresentate da prostituzione e sostanze alcoliche e stupefacenti, la difficolt? di orientarsi nei Paesi stranieri, dal punto di vista sia stradale che legale, il contrabbando e il traffico degli esseri umani. In quest’ottica, allora, ricorda mons. Marchetto, la Chiesa pu? fare molto, raggiungendo i guidatori nelle aree di sosta lungo le autostrade, nei garage o anche in famiglia, per aiutarli e donare loro nuove energie con il sostegno di operatori esperti. ?La Chiesa ? conclude l’arcivescovo ? ? impegnata nel cercare agenzie di Stato, gruppi e associazioni per la sicurezza stradale e nello sviluppare nuovi metodi di cooperazione e coordinamento, cos? che la strada diventi un luogo pi? sicuro in cui vivere e lavorare e dove la dignit? di ogni essere umano ? suprema?. (A cura di Isabella Piro)