COS15218 – Oggetto: Valori indicativi di riferimento dei costi di esercizio – dato del costo del gasolio del mese di Luglio 2015.

31 Agosto 2015

Confcommercio: Credito: lincertezza frena ancora la fiducia delle imprese – 29/08/2015

31 Agosto 2015

COS15218 – Oggetto: Valori indicativi di riferimento dei costi di esercizio – dato del costo del gasolio del mese di Luglio 2015.

31 Agosto 2015

Confcommercio: Credito: lincertezza frena ancora la fiducia delle imprese – 29/08/2015

31 Agosto 2015

Le borse di tutto il mondo sono in “pausa di riflessione” dopo giorni di sali-scendi in stile montagne russe. In America Latina ci sono alcune delle economie più povere al mondo, con il Venezuela che primeggia nella classifica Bloomberg dei paesi più “miserabili” e dove il 70% della popolazione deve rinunciare ad una sana alimentazione perché non può permettersela. Il Brasile, notizia di queste ore, è entrato in recessione a causa (tra le altre) della diminuzione del prezzo del petrolio, che invece è una manna per noi europei. La sensazione è quella di vivere un’epoca difficile e incerta, caratterizzata dal dramma delle immigrazioni di interi popoli verso le nostre nazioni, più ricche, più pacifiche, ma che mostrano tutta la loro debolezza nel tentativo di assorbire un urto che sembra davvero troppo forte.L’economia Italiana cresce ma lo fa a ritmo moderato, sostiene l’Istat nella nota mensile pubblicata ai primi di agosto e sottolinea che la riduzione della produttività e del contributo del capitale per ora lavorata potranno costituire degli ostacoli alla ripresa.Dati Unioncamere mostrano che è stata la spinta all’imprenditorialità degli stranieri residenti in Italia a tenere in territorio positivo il saldo delle imprese italiane: sulla base dei dati degli ultimi tre anni del Registro delle imprese risultano 86mila imprese in più create dagli immigrati tra il 30 giugno 2012 e il 30 giugno 2015. Complessivamente, sono oggi poco meno di 540mila, pari all’8,9% del tessuto produttivo nazionale.L’Istat ha pubblicato i dati sulle retribuzioni contrattuali e quelli su fiducia di imprese e famiglie. Complessivamente, nei primi sette mesi del 2015 la retribuzione oraria media è cresciuta dell1,1% rispetto al corrispondente periodo del 2014. Il clima di fiducia sale per le imprese del commercio al dettaglio (a 107,5 da 106,9) e delle costruzioni (a 119,5 da 117,6). Diminuisce nelle imprese manifatturiere (a 102,5 da 103,5) e, lievemente, in quelle dei servizi di mercato (a 109,7 da 109,9). Aumenta ad agosto 2015 a 109,0 da 106,7 del mese precedente il clima di fiducia dei consumatori.L’analisi dellUfficio Studi Confcommercio sulle spese obbligate delle famiglie italiane ci dice che sono in crescita soprattutto le spese obbligate (circa il 42%delle spese totali), con in testa la voce relativa allabitazione (+110% rispetto al 1995). Crisi economica e aumento della pressione fiscale incidono pesantemente sul reddito disponibile.Dall’Osservatorio sul Credito al Commercio di Confcommecio, realizzato con Format Research, risulta che c’è un lieve aumento dei finanziamenti concessi ma quasi unimpresa su 3 rinuncia a chiederli. Nel secondo trimestre del 2015 continua a crescere la capacità delle imprese del terziario di far fronte ai propri impegni finanziari. È l’incertezza che continua a frenare la fiducia delle imprese.Segnali positivi dall’erogazione di nuovi prestiti giungono da ABI che parla di incrementi sia per famiglie che imprese italiane e dalla BCE: cresce lerogazione di credito a famiglie e imprese in Europa.