NOTIZIE DAL TERRITORIO: FAI VENETO
30 Novembre 2015
Confcommercio: su clima di fiducia atteggiamento positivo sul futuro – 29/11/2015
30 Novembre 2015

Per dirsi consolidata la ripresa dovrebbe essere trainata dai consumi interni e i dati sulla fiducia di imprese e consumatori pubblicati dall’Istat questa settimana possono far ben sperare in questa direzione. Secondo l’Istituto di Statistica, la fiducia dei consumatori sale al massimo storico e per le imprese l’indice rimane stabile ai massimi dal 2007. Va comunque considerato che le rilevazioni sono state fatte soltanto in piccola parte dopo i terribili attentati di Parigi e quindi i dati forniti risentono soltanto minimamente del clima di tensione internazionale che si è venuto a formare dal 13 novembre ad oggi.In un’intervista sul Corriere Della Sera del 29 novembre il ministro dell’Economia Padoan, parlando della fiducia dei cittadini, si è espresso così: «La fiducia delle famiglie e delle imprese è un elemento essenziale per l’andamento dell’economia. Ed è molto importante, come ci ha appena detto l’Istat, che questo dato sia in crescita». «Certo, il clima seguito ai terribili fatti di Parigi è negativo e questo potrà avere effetti sulla ripresa. Ma gli italiani hanno la corretta percezione che stiamo uscendo dalla crisi. E questo conta molto, sia per la fiducia sia per l’economia».Nella Congiuntura Flash di novembre, il Centro Studi Confindustria, parla esplicitamente di uno scenario economico che non è contrassegnato soltanto da fattori favorevoli: la frenata degli emergenti, che abbassa le stime per il commercio mondiale, la paura generata dagli attacchi terroristici, che alimenta una già elevata incertezza e modifica i piani di spesa, e l’escalation militare in Siria costituiscono venti che soffiano contro un’economia europea che non viaggia certo a pieni giri. Per l’Ufficio Studi di Confcommercio i dati sul clima di fiducia confermano un atteggiamento positivo di consumatori e imprese ma lo scenario economico appare ancora influenzato negativamente dai deficit strutturali del sistema-Italia, in relazione a burocrazia, logistica, legalità e carico fiscale, aree nelle quali i problemi sono evidentemente lontani dallessere risolti, fattori che incidono sulla lentezza della ripresa.Il 25 novembre si è svolta a Roma, e in tutt’Italia, la giornata della Confcommercio “Legalità mi piace”. L’illegalità è un grave peso per l’economia sana di chi lavora e produce all’interno delle regole e purtroppo fattori gravi come contraffazione e taccheggio, continuano ad essere un macigno sui bilanci degli imprenditori onesti. Nel suo discorso nella giornata della legalità, il presidente Carlo Sangalli ha detto che quella generata dal deficit di legalità nel nostro Paese è una crisi che è difficile da valutare perché per la gran parte non è rendicontata dalle statistiche ufficiali. E un fenomeno che minaccia tanti, troppi imprenditori e che spesso trasforma lattività di impresa in un vero e proprio percorso ad ostacoli, dove qualche volta si è costretti a chiudere. In casi estremi cè chi ha perso la vita.