MANOVRA, CONTROLLI STRADALI: CENTO ASSUNZIONI

30 Ottobre 2017

QUOTA ALBO AUTOTRASPORTO 2018

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Sono 15 anni, dal 2002, che l’Italia non riceveva una “promozione” dall’agenzia di rating Standard & Poor’s che finalmente ha rivisto al rialzo la valutazione sul nostro Paese: a fronte di una ripresa economica che accelera il rating passa a 'BBB/A-2' da 'BBB-/A-3'. L'outlook è stabile. È una notizia importante perché può contribuire a infondere fiducia nella nazione. La fiducia è un fattore fondamentale per la crescita economica. In tal senso si aggiunge un’altra buona notizia: la rilevazione Istat proprio sul clima di fiducia di consumatori e imprese che, come nei mesi scorsi, continua ad essere positivo. È un segnale importante, sottolinea l’Ufficio studi di Confcommercio, che scrive: è un indicatore di un possibile miglioramento a breve dei consumi che stentano ancora a trovare la strada della vera crescita. Ma aggiunge anche: "Tuttavia, il manifestarsi di questi elementi congiunturali positivi non deve generare facili entusiasmi, perché siamo ancora lontani da quel 2% di crescita, come nella media dell'eurozona e dei paesi OCSE, che permetterebbe un significativo riassorbimento della disoccupazione ed una riduzione dell'area della povertà assoluta".

Interessanti il dati Istat sul commercio estero extra UE: a settembre 2017, rispetto al mese precedente, le esportazioni sono in aumento (+2,0%) mentre le importazioni registrano una flessione (-3,4%). 

Per quanto riguarda il fatturato dell'industria, ad agosto l’Istat si rileva un incremento congiunturale pari al 2,0%, che segue le flessioni dei due mesi precedenti. Nella media degli ultimi tre mesi, l'indice complessivo aumenta dello 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti.

Un giudizio sostanzialmente positivo sull’andamento economico dell’Eurozona giunge dal presidente della BCE Mario Draghi che nel suo discorso, seguente le decisioni di lasciare invariati i tassi di interesse e di estendere il Qe fino a settembre 2018 (anche se dimezzando gli investimenti da 60 a 30 mld al mese), ha infatti dichiarato che “gli ultimi dati segnalano uno slancio ininterrotto per la crescita nella seconda metà di quest’anno”. I rischi per l’outlook sulla crescita restano “ampiamente bilanciati”, anche se “…gli indicatori del sentiment potrebbero implicare ulteriori sorprese positive per la crescita”.

Sono stati illustrati il 24 scorso nell’elegante Palazzo Bovara a Milano i risultati dello studio di Format Research "L’orizzonte di fiducia delle imprese. Il credito che crea sviluppo". Molti e interessantissimi i dati emersi. Primo fra questi che dopo quasi dieci anni di crisi le imprese tornano ad avere fiducia e a rivolgersi alle Banche per finanziare gli investimenti dei quali hanno bisogno, condividendo con gli istituti di credito piani di crescita e linee strategiche di sviluppo. Viene sottolineata l’importanza e la centralità del ruolo delle banche nella crescita e nello sviluppo delle imprese che sappiano rispondere efficacemente alla nuova sfida della digitalizzazione.

Particolarmente interessante i dati sulle imprese che internazionalizzano e che utilizzano un numero elevato di banche: si appoggiano in media a più di sei banche.