Markit Economics – Markit Flash Eurozone PMI – 25/01/2017

30 Gennaio 2017

Trasparency international – CPI 2016: l’Italia guadagna una posizione, ma non basta – 27/01/2017

30 Gennaio 2017

Markit Economics – Markit Flash Eurozone PMI – 25/01/2017

30 Gennaio 2017

Trasparency international – CPI 2016: l’Italia guadagna una posizione, ma non basta – 27/01/2017

30 Gennaio 2017

Una manovra correttiva, come vorrebbe la UE, sarebbe un danno: l’Italia ha bisogno di politiche espansive e non di manovre depressive. Questo il pensiero che ha espresso il Premier Gentiloni in visita a Madrid dove ha incontrato il Primo Ministro spagnolo Mariano Rajoy. Del resto, ha fatto notare, gli eventi devastanti che hanno toccato l’Italia nei giorni e nei mesi scorsi non possono non essere tenuti in considerazione dall’Unione Europea.

A Bruxelles si è recato la settimana passata il Presidente della Confcommercio Carlo Sangalli dove ha incontrato la Vicepresidente della Commissione Europea Mogherini per discutere dei temi delle liberalizzazioni e della sharing economy. A margine di questi colloqui Sangalli ha espresso la sua fiducia che la manovra aggiuntiva sarà scongiurata: "Se la scelta è tra austerity e crescita non c'è dubbio che il governo farà di tutto per evitare una manovra correttiva che famiglie e imprese, dopo una crisi così lunga, non sarebbero in grado di sopportare e che azzererebbe i timidi segnali di ripresa della nostra economia".
La fragilità della ripresa dei consumi sembra andare di pari passi passo con la fragilità della ripresa stessa della nostra economia. I dati Istat sul commercio al dettaglio mostrano che a novembre 2016 le vendite registrano una variazione congiunturale negativa dello 0,7% in valore e dello 0,8% in volume.

A gennaio 2017, sempre dato Istat, il clima di fiducia dei consumatori scende da 110,9 a 108,8 mantenendosi su un livello superiore a quello di novembre 2016; l'indice composito del clima di fiducia delle imprese aumenta da 100,2 a 102,5, attestandosi sul livello di ottobre 2016.

Scrive il Centro Studi Confindustria nella Congiuntura Flah di gennaio che l’Italia prosegue ad avanzare lentamente grazie alla domanda sia interna sia estera. Ma rimane tirato il freno del credito bancario e resta l’incognita dei tempi e dei modi delle elezioni generali. Migliora lo scenario economico contrassegnato, però, da elevata incertezza sul fronte delle politiche.

Nel suo discorso al 23° Congresso ASSIOM FOREX, il Governatore della Banca d’Italia Visco ha detto che nel nostro Paese il recupero della produzione di beni e servizi prosegue, sebbene a ritmi ancora modesti e inferiori a quelli medi dell’area. Se quindi lo scenario è in zona positiva è anche vero che è soggetto a rischi. Presuppone, oltre a condizioni globali favorevoli, che i rendimenti a medio e a lungo termine si mantengano contenuti e che prosegua il rafforzamento della dinamica del credito in un’economia in cui ancora stentano ad affermarsi modalità di finanziamento diverse da quelle bancarie.

Nei giorni scorsi è stato pubblicato, a cura di Transparency International il CPI 2016 che misura l’Indice di Percezione della Corruzione nel settore pubblico e politico di 176 Paesi nel Mondo. L’Italia, pur guadagnato una posizione rispetto all’anno precedente rimane comunque uno dei fanalini di coda nel confronto con gli altri paesi del Vecchio Continente, un dato che certo non ci inorgoglisce.