Istat – Le prospettive per l’economia italiana – 23/05/2017

29 Maggio 2017

R.E TE. imprese Italia in audizione al senato: ?serve ‘via italiana’ a industria 4.0? – 24/05/2017

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Diversi gli importanti eventi economici e politici che si sono consumati questa settimana e su tutti il G7 di Taormina nel quale i leader dei 7 Paesi più industrializzati hanno raggiunto l’accordo e firmato la Dichiarazione su Sicurezza e lotta al terrorismo ma, riporta il Sole 24 Ore, a Taormina è stato fallimento sul clima, con un confronto duro sul commercio. La cancelliera Angela Merkel alla fine del G7 in Sicilia, sul cambiamento climatico ha detto che «l'intera discussione è stata difficile, o piuttosto molto insoddisfacente». A fronte dei sei Paesi che sottoscrivono l'accordo di Parigi «non ci sono segnali finora se gli Usa rimarranno all'interno dell'accordo oppure no». La mancanza di progressi su questo «significa che non c'è base comune su un importante accordo internazionale», ha aggiunto la cancelliera.

Secondo l’Istat a marzo l'industria consolida la ripresa con il fatturato in crescita dello 0,5% rispetto al mese precedente. Scendono invece a maggio la fiducia di consumatori e imprese. Gli indici passano rispettivamente da 107,4 a 105,4 e da 106,8 a 106,2. È la prima volta che entrambi sono in diminuzione da nove mesi, a partire dallo scorso agosto.

Dal palco dell’assemblea degli industriali il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia ha descritto un’Italia che è rimasta indietro di vent’anni, almeno in termini di crescita economica, con il Pil che è lo stesso dal dal 2000. Un delle soluzioni per svincolarsi da questa situazione è, secondo Boccia azzerare il cuneo fiscale per tre anni verso i nuovi assunti.

"Tutto ciò che rientra nel perimetro della riduzione del carico fiscale ci trova favorevoli. Per quanto riguarda il costo del lavoro anche il taglio del cuneo fiscale va in questa direzione. L'importante è che non sia compensato con l'aumento dell'Iva". È così che il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha commentato la proposta di Confindustria di azzerare il cuneo fiscale sulle assunzioni dei giovani.

Una questione molto importante è quella dei voucher la cui abolizione ha di fatto creato un vuoto che deve essere colmato. "Bisogna trovare al più presto un'alternativa ai voucher che consenta anche alle imprese di gestire prestazioni saltuarie e occasionali in maniera legale": è l'allarme lanciato da Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio. Secondo Sangalli, infatti, "le imprese di tutte le dimensioni hanno bisogno di una soluzione concreta ed efficace che guardi alla realtà rispondendo all'evoluzione già in atto nel paese e nel suo sistema economico".

“La quarta rivoluzione industriale impone una ‘rivoluzione’ delle politiche della formazione e del lavoro. Va costruita una ‘via italiana’ a Industria 4.0 che valorizzi le competenze e il saper fare delle persone, fattore chiave di competitività per le micro, piccole e medie imprese”. Lo ha detto il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli, intervenuto, a nome di R.E TE. Imprese Italia, all’Audizione promossa dalla Commissione Lavoro del Senato sull’impatto sul mercato del lavoro della quarta rivoluzione industriale.

È un settore in buona salute, che cerca di cogliere i segnali di ripresa, ma che il mancato rispetto delle regole spesso mette in difficoltà e, nonostante le difficoltà, emergono alcuni importanti indicatori che descrivono un settore pronto a ripartire. Questo e altro ancora è quanto emerso dall’Osservatorio congiunturale elaborato da Format Research per AssoDistil, l’associazione nazionale dei distillatori, in occasione della sua 71ma assemblea annuale a Roma.