Istat: prezzi alla produzione dei servizi – 24/03/2016
29 Marzo 2016Nomisma: confermati i segnali di lenta ripresa – 25/03/2016
29 Marzo 2016Durante le festività Pasquali oltre 9 milioni di italiani hanno approfittato per regalarsi qualche giorno di vacanza. È un buon segnale, sottolineano da Federalberghi. E i segnali di un’economia che si muove verso terreni migliori continuano ad esserci ogni settimana, mostrando segni positivi che ben fanno sperare. Eppure, nel suo complesso, la situazione politico-economica, anche segnata dai recenti attentati terroristici, non si può ancora definire netta. Il tasso di disoccupazione rimane ancora più che preoccupante, specie quello giovanile e le previsioni di crescita del Pil sono state riviste al ribasso, pur rimanendo in terreno positivo.
Nel suo rapporto di previsione Prometeia parla di una crescita “più bassa più a lungo”: Crescita italiana +1% per il 2016, rivista al ribasso a +1,1% per il 2017. Nel 2016 la crescita dell’occupazione è prevista rallentare, lasciando il tasso di disoccupazione intorno all’11.5%. Il consolidarsi della ripresa favorirà invece un più rapido aumento di occupazione nel 2017.
Per quanto riguarda fatturato e ordinativi dell’industria, stando ai dati Istat, nella media degli ultimi tre mesi, l'indice complessivo diminuisce dello 0,6% rispetto ai tre mesi precedenti (-0,8% per il fatturato interno e -0,4% per quello estero).
Anche per la BCE la ripresa economica sta procedendo ma, dice, a ritmi inferiori al previsto.
E per quanto riguarda il commercio al dettaglio, l'indice grezzo del valore del totale delle vendite diminuisce dello 0,8% rispetto a gennaio 2015 (Istat). I dati confermano il permanere di una fase di debolezza dei consumi.
Forse il dato meno lusinghiero sul nostro paese lo fornisce l’Eurostat che ci classifica all’ultimo posto per percentuale di spesa pubblica destinata all’istruzione nell’Unione Europea. È una buona idea non investire nel futuro?



