Istat – Fiducia dei consumatori e delle imprese – 23/02/2017

27 Febbraio 2017

Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia – 23/02/2017

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Istat – Fiducia dei consumatori e delle imprese – 23/02/2017

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Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia – 23/02/2017

27 Febbraio 2017

Con il rapporto sulla situazione economica Italiana che la Commissione europea ha presentato mercoledì scorso è stata chiesta al Governo una manovra correttiva sui conti pubblici entro aprile per evitare la procedura di infrazione per disavanzi eccessivi. In sostanza il nostro Paese ha fatto passi avanti ma occorre fare sforzi ulteriori, attuare nuove strategie, per lasciarci realmente alle spalle la crisi che lo ha martoriato negli ultimi anni e ci ha visto costantemente, anche nei momenti in cui si andava un po’ meglio, essere troppo spesso un passo indietro rispetto alle altre economie europee.

Cala anche a febbraio la fiducia dei consumatori, dopo il peggioramento già registrato a gennaio, rileva l'Istat. Clima economico e opinioni sul futuro continuano a pesare, con l'indice che passa da 108,6 a 106,6. Ancora in miglioramento, invece, l'indice di fiducia delle imprese, che aumenta da 103,3a 104,0, raggiungendo il livello più elevato da gennaio 2016.

A dicembre 2016 l’Istat registra una flessione generalizzata delle vendite al dettaglio. Complessivamente, rispetto al mese precedente si rileva un calo dello 0,5% in valore e dello 0,7% in volume. "Il deludente dato sulle vendite al dettaglio di dicembre è in linea con un quadro congiunturale complessivamente debole, la cui analisi suscita delle preoccupazioni sull'evoluzione a breve termine dell'economia italiana": è il commento dell'Ufficio Studi Confcommercio ai dati Istat  e che auspica una riduzione del carico fiscale come via d’uscita da questo clima di incertezza.

Secondo gli economisti di Confindustria, l'Italia non riesce ad agganciare un ritmo di crescita sufficiente a uscire dalla crisi. Ci sono prospettive opache per recupero dell’occupazione, degli investimenti e dei consumi e ciò, secondo Viale dell’Astronomia è da imputare all’incertezza politica che caratterizza il nostro Paese.

Buone notizie su fatturato e ordini dell'industria che sono in forte crescita a dicembre. Su base mensile, informa l'Istat, il primo è salito del 2,6% e il secondo del 2,8%. Per entrambi gli indicatori si tratta del terzo incremento mensile consecutivo, per una crescita congiunturale nel quarto trimestre pari all'1,7% per ambedue le variabili.

Fa riflettere lo studio Demografia d’impresa nei centri storici italiani, di Confcommercio, secondo il quale nelle città il numero di negozi in sede fissa è sceso del 13,2% tra il 2008 e il 2016, soprattutto nei centri. È una tendenza preoccupante che vede lo scomparire di negozi storici e importanti come librerie e boutique a scapito di Street food e ambulanti.