Istat – Produzione nelle costruzioni – 18/10/2018
22 Ottobre 2018Bene le misure annunciate dal Ministro Toninelli per l’autotrasporto
23 Ottobre 2018È stata una settimana incandescente quella appena trascorsa, con lo spread sulle montagne russe e l’agenzia Moody's che ha tagliato il rating dell'Italia da Baa2 a Baa3, ultimo gradino prima del 'non investment', per intenderci quello dei “titoli spazzatura”. Moody’s mantiene comunque l'outlook dell’Italia stabile, pur dichiarando preoccupazione per le strategie di bilancio e il debito pubblico italiano.
Ma i giorni appena trascorsi si sono caratterizzati anche per le discussioni all’interno della compagine governativa che ha visto i Vicepremier Di Maio e Salvini, nonostante la mediazione del Primo Ministro Conte, alzare duramente i toni in relazione alla questione del Decreto Fiscale, che avrebbe avuto il senso di un vero condono tombale. Nella giornata di sabato le cose si sono sistemate e fra Lega e Movimento 5 Stelle si è raggiunto un accordo che non prevede “scudi” e favori agli evasori o a chi ha capitali all’estero, come ha precisato il Premier Conte al termine del consiglio dei ministri in conferenza stampa, che è stata anche un’occasione per ribadire che non esiste alcuna volontà di uscire dall’euro o dalla UE con la quale, precisa, è instaurato un dialogo importante per spiegare nei prossimi giorni la manovra economica agli interlocutori del nostro Paese.
I rischi per l'economia globale sono aumentati, così è scritto nel Bollettino economico n°4 della Bankitalia nel quale si riporta anche che il Pil dell’Italia è a +0,1% nel terzo trimestre. Rallenta l'economia italiana e secondo l’Istituto l'efficacia delle politiche di bilancio contenute nella Manovra nel sostenere l'economia dipenderà dal mantenimento della fiducia dei risparmiatori e degli investitori nei confronti del percorso di risanamento delle finanze pubbliche. La manovra determinerebbe, nelle valutazioni ufficiali, un significativo stimolo all'economia e l'effettiva intensità di questi effetti dipenderà dal disegno, dalla tempistica e dalle modalità di attuazione delle misure.
Ad agosto (dati Istat) l’indice destagionalizzato del fatturato complessivo dell’industria torna a crescere dopo la flessione rilevata nei due mesi precedenti. Il contributo maggiore alla crescita deriva dalle vendite all’estero, che fanno registrare una delle maggiori variazioni dall’inizio del 2016.
Dopo quattro mesi di accelerazione, a settembre l’inflazione rallenta. A decelerare di alcuni decimi di punto, riporta l’Istat, è anche l’inflazione che pesa sulle spese quotidiane (Beni alimentari, per la cura della casa e della persona e prodotti ad alta frequenza d’acquisto) a causa del rallentamento sia delle componenti più volatili del paniere, come frutta, vegetali freschi e carburanti, sia dei prodotti alimentari lavorati.
Turismo e servizi trainano il terziario del Fvg, ma la fiducia diminuisce e il commercio al dettaglio è in una crisi “senza fine”. Numeri e prospettive sono state illustrate a Udine nella sede della Regione da Pierluigi Ascani, direttore scientifico di Format Research, che ha curato per Confcommercio Fvg l’indagine congiunturale sul terzo trimestre 2018.



