La Settimana Sindacale Confederaledel 18 settembre 2015

18 Settembre 2015

Confcommercio: oggi si pu? imboccare la strada della ripresa – 20/09/2015

21 Settembre 2015

La Settimana Sindacale Confederaledel 18 settembre 2015

18 Settembre 2015

Confcommercio: oggi si pu? imboccare la strada della ripresa – 20/09/2015

21 Settembre 2015

Continua la ripresa economica dellEurozona, anche se a un ritmo debole, con il rallentamento dei Paesi emergenti che pesa sullexport. Lo scenario economico Italiano appare favorevole, confortato dai dati degli istituti di statistica e dei centri studi.Scrive la Bce nel consueto bollettino economico che la politica monetaria sta aiutando la domanda interna. Per il nostro paese viene espresso un consiglio esplicito: si usi il “tesoretto spread” per tagliare il deficit.L’Italia, ha appena varato la Manovra di aggiornamento del DEF nel quale vengono viste al rialzo, per la prima volta dal 2010, le stime di crescita del prodotto interno lordo che sono in aumento dello 0,9% nel 2015 e dell’1,6% nel 2016 (rispettivamente contro lo 0,7% e 1,4% stimato ad aprile). (MEF).Riporta l’Istat che cala l’export a luglio sul dato mensile, ma è a +6,3% anno, l’import giù del 3,7% da giugno, ma sale del 4,2% da 2014. Buoni anche i dati sul lavoro con una crescita annua dell’1,1% (+235 mila unità) e dello 0,3% nel periodo maggio – luglio, al netto della stagionalità.Secondo i dati del Cerved cala il numero di fallimenti, di procedure concorsuali e di chiusure volontarie dimpresa anche nel secondo trimestre 2015, si conferma e si rafforza, quindi, il trend positivo rilevato nei primi mesi dellanno.Giungono segnali positivi per la crescita delleconomia anche dal settore assicurazioni: secondo l’ANIA, al 30 giugno scorso, la raccolta dei premi dei rami danni delle imprese italiane e delle rappresentanze estere extra UE è risultata in decrescita rispetto allanno precedente (a 16.090 milioni di euro, -2,6%) ma, al netto dei premi del settore auto è tornata dopo diversi anni in territorio positivo: +1,6% rispetto a giugno 2014 per un ammontare complessivo pari a 7.383 milioni.Fmi ammonisce l’Italia: le tasse sul lavoro sono troppo alte, serve una reale riduzione che possa contribuire a dare una spinta alla crescita. Il portavoce del Fmi Gerry Rice ha confermato che in generale le politiche fiscali in Italia devono fare i conti con una sfida doppia: sostenere la ripresa e ridurre il debito pubblico molto alto. Un impegno non da poco.“Pur mantenendo la prudenza”, com’è d’obbligo, i dati economici, a cominciare dal risveglio dei consumi, suggeriscono qualcosa di positivo ed “oggi si può imboccare la strada della ripresa”. Questo il senso del messaggio lanciato dal presidente di Confcommercio Carlo Sangalli durante il suo intervento a Milano alla cerimonia per i 70 anni della Federazione nazionale associazioni agenti e rappresentanti di commercio. Sarà però importante, ha precisato Sangalli, agire sull’eccessiva pressione fiscale tagliando la spesa pubblica improduttiva trovando le risorse per una riduzione generalizzata delle aliquote Irpef e per scongiurare il pericolo delle clausole di salvaguardia.