Istat: Prezzi al consumo (dati provvisori) – 14/06/2016

20 Giugno 2016

Rete Imprese Italia: le pmi hanno anche valore sociale – 15/06/2016

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20 Giugno 2016

Tra qualche giorno, il 23 giugno, sapremo il risultato della votazione che sta tenendo sulla corda il mondo intero, anche ispirando atti di violenza inaudita come l’orribile omicidio della deputata laburista Jo Cox, e che sancirà l’uscita o la permanenza del Regno Unito dall’Europa. Se vincerà la Brexit il mondo non sarà più lo stesso, sostiene il Nobel Angus Deaton in un’intervista a La Stampa, e le ripercussioni politiche ed economiche le sentiranno per primi proprio i più poveri con un probabile aumento della disoccupazione e l’esplosine delle disuguaglianze. Meno pessimista su un’eventuale Brexit è l’ex premier Romano Prodi che, intervistato a RaiTre, non drammatizza: "Rimarrebbero gli scambi commerciali e l'area di libero scambio". Riconosce tuttavia Prodi che la Brexit sarebbe un danno per l'immagine dell'Europa.

Interviene sulla questione anche il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco che, in un’intervista alla Leading European Newspaper Alliance – LENA, dichiara che le banche centrali sono pronte ad intervenire in caso di Brexit ma che comunque l’Italia non rischia più degli altri paesi.

Sono 330mila i contratti in più nel primo quadrimestre 2016 secondo i dati dell’Osservatorio INPS, continua però il rallentamento delle assunzioni, rispetto al 2015, con il taglio degli incentivi ai contratti stabili. È ancora boom invece per i voucher: +44% nel periodo gennaio-aprile.

Rallenta la deflazione nell’Eurozona (-0,1%) sebbene in misura inferiore rispetto ad aprile, quando l'indice aveva fatto segnare una flessione dello 0,2%. Lo ha confermato Eurostat ricordando che nel maggio 2015 l'inflazione annua era allo 0,3%.

Nel mese di maggio 2016, segnala l’Istat, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,3% su base mensile e una diminuzione su base annua pari a -0,3% (era -0,5% ad aprile).

Continua ad avanzare il mercato europeo dell’auto, con maggio che registra un +15,5% sullo stesso mese del 2015, per un totale di 1.330.599 autovetture immatricolate nei Paesi Ue più Efta (Islanda, Norvegia e Svizzera) secondo i dati diffusi da Acea e che attestano il momento di ripresa, come sottolinea Bernacchi, presidente di Federauto.