Istat: Produzione industriale – 13/09/2016
20 Settembre 2016UNRAE – Estate positiva per il mercato dell’auto in Europa (8 mesi +7,8%). Al calo di luglio per effetto calendario (-1,8%) fa seguito un agosto robusto (+9,5%) – 15/09/2016
20 Settembre 2016L’Europa, almeno sulle sfide che oltrepassano i confini nazionali, può far sentire la propria voce in modo forte e autorevole solo se i paesi dell’Unione condividono realmente la propria sovranità. È il concetto espresso dal presidente della BCE Draghi nel discorso pronunciato a Trento, dove ha ricevuto il premio Alcide De Gasperi, ricordando la necessità che ha il Vecchio Continente di proseguire sulla strada di un'Unione più forte.
La crescita economica resta ferma in Italia, mentre il debito pubblico corre e non si arresta. A luglio, quindi, il debito delle Amministrazioni pubbliche si è attestato a 2.252,2 miliardi, in aumento di 3,4 miliardi rispetto a giugno. È quanto emerge dal supplemento finanza pubblica al bollettino statistico della Banca d'Italia secondo cui nei primi sette mesi del 2016 è aumentato di 80,5 miliardi.
Comunica l’Istat che a luglio 2016 l'indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato dello 0,4% rispetto a giugno. Il recupero dei livelli di produzione su base mensile è associato ad una tendenza trimestrale negativa: nella media del trimestre maggio-luglio 2016 la produzione è diminuita dello 0,5% rispetto al trimestre precedente.
Pur in un quadro tendenzialmente non buono, sostiene l’Istat, l'assorbimento di lavoro da parte del sistema produttivo continua ad aumentare: le ore complessivamente lavorate crescono dello 0,5% sul trimestre precedente e del 2,1% su base annua. L'aumento congiunturale ha riguardato sia l'industria in senso stretto (+0,4%), sia i servizi (+0,6%).
Nella pubblicazione Scenari Economici a cura del Centro Studi Confindustria viene mostrato che la risalita dell’economia italiana si è fermata nei mesi primaverili quando anche la dinamica dell’Euro-area e delle altre principali economie europee ha rallentato. Tuttavia, l’Italia ha confermato nella recente fase di recupero (iniziata nel 2015) la scarsa capacità di crescita già evidenziata prima della crisi.
L'Istat conferma le stime dei prezzi al consumo ad agosto che su base annua sono ancora in deflazione. Nel mese di agosto 2016, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,2% su base mensile e una diminuzione dello 0,1% su base annua facendo registrare lo stesso tasso tendenziale di luglio. La stima preliminare è confermata.
Un'analisi dell'Ufficio Studi Confcommercio su consumi, spese obbligate ed evoluzione della povertà, dimostra che nel 2015 gli "assolutamente poveri" sono arrivati a 4,6 milioni (+177% sul 2006), mentre negli ultimi 20 anni i prezzi dei consumi obbligati sono raddoppiati mangiandosi il 40% dei consumi delle famiglie.



