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19 Maggio 2015Confcommercio: Pil, Buone chances di ripresa – 16/05/2015
19 Maggio 2015Sono i dati sul Pil, diffusi mercoledì scorso dall’Istat, che più di tutti gli altri hanno fatto discutere gli analisti. Si conferma il ritorno dellItalia alla crescita, con un risultato che supera le attese, pur non essendo eclatante, ma era davvero da molto che non si registrava un segno più. Nel primo trimestre del 2015 il Pil, secondo la stima preliminare, è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente ed è risultato invariato rispetto al primo trimestre del 2014 (era -0,1%). Per trovare una crescita superiore allo 0,3% bisogna risalire indietro di quattro anni. Di questo risultato non si è dichiarata sorpresa Confcommercio: “una crescita dello 0,3% congiunturale, nulla in termini tendenziali, è, infatti, perfettamente in linea con la previsione di una variazione del Pil, nellanno in corso, dell1,1%. Questa previsione è supportata dagli andamenti di quasi tutti i dati che nel primo trimestre indicano un inequivocabile miglioramento del quadro economico, dalla fiducia delle famiglie a quella delle imprese, dalloccupazione, che cresce dello 0,2% rispetto al primo trimestre 2014, allIndicatore dei consumi Icc, in aumento rispetto alla prima parte dello scorso anno, dello 0,4%.Buone notizie anche per quanto riguarda il settore occupazione: secondo un approfondimento delle previsioni di assunzione del settore privato, monitorate dal Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, le imprese che hanno previsto di effettuare assunzioni nel I trimestre 2015 sono oltre 5mila in più dello stesso periodo del 2014 inoltre, secondi i dati forniti dall’Inps nel consueto rapporto sul precariato, nel primo trimestre 2015 aumentano, rispetto al corrispondente periodo del 2014, le assunzioni a tempo indeterminato (+91.277), mentre diminuiscono i contratti a termine (-32.117) e le assunzioni in apprendistato (-9.188).Anche l’agenzia di rating Standard&Poor’s, notizia riportata da tutti i quotidiani venerdì scorso, da un giudizio sostanzialmente positivo dell’economia italiana stimando che la ripresa si protrarrà per tutto il 2015 soprattutto grazie a fattori esterni, come la crescita dell’Eurozona, la svalutazione della moneta unica e il calo dei prezzi petroliferi.A tutti questi dati incoraggianti, però, continua a contrapporsi la realtà di un paese che subisce ancora le conseguenze di una crisi pesante che dura, più o meno ininterrottamente, dalla fine del 2007. Ne è testimonianza l’andamento dei consumi che stentano a ripartire e l’inflazione che per il quarto mese consecutivo l’Istat registra in flessione su base annua a meno 0,1%, riproponendo lo spettro della deflazione.



