Ministero del Lavoro – i rapporti di lavoro nel II trimestre 2016 – 10/09/2016

12 Settembre 2016

NOR16213 – Oggetto: CQC. Rinnovo di validità. Possibilità di guidare per massimo tre mesi con la ricevuta di presentazione dell’istanza vidimata dall’UMC.

12 Settembre 2016

Ministero del Lavoro – i rapporti di lavoro nel II trimestre 2016 – 10/09/2016

12 Settembre 2016

NOR16213 – Oggetto: CQC. Rinnovo di validità. Possibilità di guidare per massimo tre mesi con la ricevuta di presentazione dell’istanza vidimata dall’UMC.

12 Settembre 2016

L’economia del Continente europeo? Solida ma con rischi al ribasso. È fondamentalmente questo il concetto espresso dal presidente della BCE Mario Draghi nella conferenza Stampa dell’8 settembre scorso. Rimane seria la preoccupazione per l’inflazione: "Una delle domande che ci stiamo facendo – ha sottolineato Draghi – è se questa bassa inflazione stia filtrando nei salari. Se questo è vero dovremmo essere molto preoccupati" ed è per questo che "le argomentazioni a favore di una maggiore crescita dei salari sono incontestabili".

Il super-indice Ocse mostra una "crescita stabile" per l'area, con gli Usa, il Giappone e l'Area Euro compresa la Germania, mentre in Francia questa dovrebbe attenuarsi e per l’Italia si prevede un forte indebolimento.

Anche la nota mensile mensile dell’Istat sull’andamento dell’economia del nostro paese conferma sostanzialmente quanto su detto, con l’Italia che ha interrotto la fase di crescita, condizionata dal lato della domanda dal contributo negativo della componente interna e dal lato dell’offerta dalla caduta produttiva del settore industriale. L’indicatore anticipatore dell’economia rimane negativo a luglio, suggerendo per i prossimi mesi, un proseguimento della fase di debolezza dell’economia italiana.

La ripresa, dunque, ha perso ulteriormente slancio, contribuendo alla diminuzione della fiducia da parte delle famiglie italiane, e non confortano certo i dati che provengono dal Ministero del Lavoro e che fotografano una situazione difficile: nel secondo trimestre 2016 ci sono state un milione e mezzo di cessazioni dovute alla fine di contratti a tempo determinato; sono in crescita dell'8 per cento le chiusure di contratto promosse dai datori di lavoro; le assunzioni a tempo indeterminato sono in calo del 29 per cento; l'apprendistato sale del 26 per cento.