Mef – Fabbisogno statale in aumento a marzo- 04/04/2017

10 Aprile 2017

NOR17091 – Oggetto: Contributo dovuto all’Autorità di Regolazione dei Trasporti. Sentenza della Corte Costituzionale.

10 Aprile 2017

Mef – Fabbisogno statale in aumento a marzo- 04/04/2017

10 Aprile 2017

NOR17091 – Oggetto: Contributo dovuto all’Autorità di Regolazione dei Trasporti. Sentenza della Corte Costituzionale.

10 Aprile 2017

I venti di guerra, con le tensioni e gli attriti fra le super potenze USA, Russia e Cina per la questione Siriana e il terrorismo sempre più imprevedibile, contribuiscono a rendere questo momento storico ancora più ricco di incertezze e preoccupazione. La ripresa, che specie nel nostro Paese è considerata ancora lenta e zoppicante, rischia di trovare, anche nei timori generati dagli ultimi eventi, nuovi ostacoli. Per ora la fiducia, specie quella delle imprese, è misurata in miglioramento, come mostrato nella consueta nota mensile dell’Istat sull’andamento dell’economia italiana, dove si legge che l'indicatore anticipatore segnala il proseguimento dell'attuale ritmo di crescita dell'attività economica.

L’Osservatorio congiunturale sulle imprese del commercio al dettaglio dell’alimentazione realizzato da Format Research per Fida mostra come stabile, con tendenza al miglioramento, il clima di fiducia delle imprese del comparto nella seconda metà del 2016. Stabile anche il livello dei ricavi, segno di una lenta ripresa della domanda e frutto di un rallentamento nella dinamica dei consumi. Si sottolinea il dato secondo cui più di una impresa su dieci non riesce a far fronte alla pressione fiscale con mezzi propri e tre su dieci ci riescono solo con molta difficoltà.

Nel Rapporto 2017 sul coordinamento della finanza pubblica della Corte dei conti la questione fiscale è centrale e si mostra come il cuneo fiscale sia 10 punti oltre media Ue e l’esposizione tributaria, in Italia più alta rispetto alla media del resto dell’Europa, non aiuta il contrasto all’economia sommersa e la lotta all’evasione.

Molto deludenti i dati Istat sulle vendite al dettaglio: "E' la peggiore variazione tendenziale in volume da agosto 2014, un'evidenza su cui pesa il confronto con un 2016 bisestile. In ogni caso, la debolezza dei consumi nel primo bimestre del 2017, confermata dall'incerto clima di fiducia, è un segnale di allerta sulle dinamiche della nostra economia". Questo il commento dell'Ufficio Studi di Confcommercio.

Secondo il più aggiornato Studio Pagamenti realizzato da CRIBIS ed aggiornato al primo trimestre 2017 ci sono buone notizie per le imprese italiane: calano costantemente i ritardi gravi delle aziende nei pagamenti, diminuiti rispetto ad un anno fa del 13%. Decisamente un buon segnale, che dà continuità al trend positivo che era emerso già nel corso del 2016.