
SPE15110 – A.D.R 2015. Recepimento in Italia.
8 Aprile 2015Confcommercio: Per i consumi prosegue la debole tendenza al miglioramento 05/04/2015
8 Aprile 2015In questi giorni di riflessione, dovuta anche alla pausa pasquale, abbiamo molti dati, alle volte contrastanti, con i quali poterci confrontare e la parola che ci viene in mente è “cautela”. Da un lato abbiamo la fiducia di imprese e famiglie, in deciso miglioramento a marzo, e sale infatti a 103 punti, dai 97,5 di febbraio(Istat),raggiungendo così un picco che non si toccava dal luglio del 2008; dall’altro abbiamo i dati negativi, sempre Istat,su occupati e disoccupati: a febbraio in Italia sono stati distrutti 44 mila posti di lavoro, la disoccupazione è aumentata ed è tornata al 12,7 percento, il livello che aveva a dicembre 2014. La disoccupazione giovanile è al 42,6 percento, mettendoci in compagnia di quei paesi del sud Europa dove la disoccupazione giovanile è di 3/4 volte superiore alla media nazionale. Cautela, allora, di fronte ai dati e meglio evitare toni forti e definitivi, da un lato o dall’altro. Il cammino verso l’uscita dalla crisi non è in discesa ma appare delineato, importante è non smarrirlo.In vista della presentazione del Def, il documento di economia e finanza che traccerà le linee della politica economica italiana, Confcommercio chiede al Governo di scongiurare il rincaro dell’imposta sui consumi che graverebbe sulle famiglie, cancellando le chance di ripresa.Lindice Pmi manifatturiero dellItalia balza a 53,3 a marzo da 51,9 di febbraio, il livello più alto da aprile 2014. Il dato – rilevato da Adaci eMarkit Economics supera le attese del mercato che non andavano oltre un aumento a 52,1. Quota 50 è la soglia di demarcazione fra espansione e contrazione del ciclo.Lindicatore dei Consumi Confcommercio (ICC)registra a febbraio 2015 un calo dello 0,1% rispetto a gennaio ed una crescita dello 0,4% su base annua. In termini di media mobile a tre mesi lindicatore, pur in modesto rallentamento, conferma la tendenza al miglioramento in atto dallestate dello scorso anno e anche la valutazione di gennaio è stata rivista al rialzo da -0,1% a +0,2% in ragione del buon andamento delle vendite al dettaglio.Il Centro Studi Confindustria rileva un incremento della produzione industriale dello 0,2% in marzo su febbraio quando è stato stimato un recupero dello 0,5% su gennaio. Nel primo trimestre 2015 si ha un aumento dello 0,1% sul quarto 2014, quando si era avuto un calo dello 0,1% sul precedente. Il secondo trimestre 2015 eredita statisticamente dal primo una variazione congiunturale di +0,3%.



