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5 Ottobre 2015Confcommercio: confermato il consolidamento della ripresa – 04/10/2015
5 Ottobre 2015La ripresa sta dando segnali di intensificazione su gran parte dell’area euro e proprio nel nostro Paese cogliamo evidenze rassicuranti. L’Istat ha diffuso all’inizio settimana appena trascorsa gli indici di fiducia di consumatori e imprese che, in settembre, hanno raggiunto i livelli massimi da due anni. È una notizia fondamentale per la nostra economia perché potrà avere ripercussioni dirette sulla propensione all’acquisto degli italiani, fattore basilare per una crescita sostanziale.Si sottolinea dall’Ufficio Studi Confcommercio, commentando i positivi dati Istat su occupazione e inflazione, che “una bassa inflazione associata ad aumenti dei livelli occupazionali è una delle condizioni indispensabili attraverso le quali i redditi delle famiglie possono tornare a crescere sostenendo i consumi che rappresentano la chiave per rendere sempre più solida e duratura la ripresa, ancora debole e soggetta a rischi di varia natura”. Quindi dall’associazione un ottimismo accompagnato dalla necessaria prudenza.E, secondo una nota diramata da Confindustria, negli ultimi tre anni le retribuzioni reali sono cresciute del 4,6% nel manifatturiero. L’arretramento del Paese e le maggiori tasse hanno però reso poco percepiti gli aumenti.In settimana ci sono state le audizioni in Parlamento per la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2015. Il Vicedirettore di Bankitalia Signorini ha espresso un certo ottimismo in relazione alla ripresa dell’Italia, che vede confermata dagli indicatori più recenti, anche se ancora soggetta a rischi provenienti soprattutto dall’economia globale. Tra gli interventi più direttamente capaci di innalzare la crescita rientrano quelli, programmati solo dal 2017, destinati a ridurre il carico sui fattori della produzione e bene anche il taglio delle tasse sulla casa purché sia permanente.Segnali positivi anche dall’Associazione Bancaria Italiana I finanziamenti alle imprese hanno segnato nei primi otto mesi del 2015 un incremento del +15,9% sul corrispondente periodo dell’anno precedente e le nuove erogazioni di mutui per l’acquisto di immobili, ha visto un incremento annuo del +86,1% rispetto al medesimo arco temporale dello scorso anno.Anche quest’anno il World Economic Forum ha stilato l’importante classifica sulla competitività dei paesi. Primo risulta ancora la Svizzera, seguita da Singapore e USA. L’Italia risale qualche posizione rispetto ad un anno fa ma se vogliamo davvero migliorare i nostri governati dovranno continuare sulla strada delle riforme, anche nella direzione di una semplificazione burocratica.Come consuetudine al termine di questa newsletter, Eventi e Convegni, per essere informati sugli appuntamenti di arricchimento, in materia socio economica, selezionati dai nostri gruppi di ricerca.



