Markit: Italia, manifattura cresce a marzo – 01/04/2016
4 Aprile 2016MONDAY OUTLOOK 04/04/2016
4 Aprile 2016L’anno d’imposta 2014 è caratterizzato dalla grande novità della dichiarazione precompilata che ha consentito ai lavoratori dipendenti e ai pensionati di presentare il modello 730 online con pochi click. Questa innovazione, insieme all’accelerazione impressa negli ultimi anni dal Dipartimento delle Finanze alle procedure di validazione statistica e al continuo miglioramento delle attività di ricezione e trattamento delle dichiarazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate, consente di rendere tempestivamente disponibili i dati delle dichiarazioni dei redditi. Un’altra importante novità dell’anno d’imposta 2014 riguarda l’introduzione del bonus 80 euro, i cui dati sono analizzati nei paragrafi successivi.
Numero di contribuenti
Circa 40,7 milioni di contribuenti hanno assolto direttamente l’obbligo dichiarativo attraverso la presentazione dei modelli di dichiarazione Unico e 730, ovvero indirettamente attraverso la dichiarazione dei sostituti d’imposta (Modello 770).
Il numero totale dei contribuenti è risultato in diminuzione (-0,7%) rispetto all’anno precedente. Il calo ha riguardato in particolare, da un lato, i contribuenti con fascia di età tra 24 e 44 anni (-3%), dall’altro i pensionati (-1,1%), in linea con quanto osservato nell’anno precedente a seguito della riforma Monti-Fornero delle pensioni, che ha posticipato il raggiungimento dei requisiti per lasciare il lavoro.
Analisi per classi di reddito
Analizzando i contribuenti per fasce di reddito complessivo si osserva che nella classe fino a 15.000 euro si colloca il 46% dei contribuenti, che dichiara solo il 5% dell’Irpef totale, in quella tra i 15.000 e i 50.000 euro si posiziona il 49% dei contribuenti, che dichiara il 57% dell’Irpef totale, mentre solo il 4% dei contribuenti dichiara più di 50.000 euro, ma versa il 35% dell’Irpef totale.
I soggetti con un reddito complessivo maggiore di 300 mila euro sono anche tenuti al pagamento del contributo di solidarietà del 3% sulla parte di reddito eccedente tale soglia: si tratta di circa 31.700 soggetti (0,1% del totale contribuenti), per un ammontare complessivo di 276 milioni di euro (circa 9.043 euro in media).



