L’impegno del Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti nella politica per la sicurezza stradale

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22 Marzo 2005

Accesso al Credito, Fisco, Assicurazioni: Aspetti chiave per la vita di un’impresa

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I dati comunicati dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti nel corso della conferenza stampa tenutasi a Roma lo scorso 15 febbraio 2005

Meno incidenti nel 2004, ma più traffico e più sinistri nell’autotrasporto.
Negli ultimi anni, l’azione del governo, sia con provvedimenti legislativi, come la patente a punti, sia con più rigorose e frequenti azioni di controllo, sia con campagne di persuasione, ha permesso all’Italia di mettersi al passo voluto dall’Unione Europea nella lotta agli incidenti stradali. Il programma comunitario fissava, infatti, tra il 2000 e il 2010 l’obiettivo di una riduzione del 50% per sinistri e vittime della strada, pari a una diminuzione del 5% l’anno.

Dopo il 2003, che grazie soprattutto all’introduzione della patente a punti, aveva fatto registrare una diminuzione del 12,8% degli incidenti, del 10,8 delle vittime e del 14,8 dei feriti, si attendeva dai dati 2004 una verifica del trend positivo, nella consapevolezza della difficoltà di migliorare un risultato così soddisfacente. Il trend positivo è stato confermato dai rilievi delle Forze dell’Ordine: nello scorso anno, i sinistri sono scesi a 158.000 contro i 170.000 del 2003 e i decessi a 3.735 contro i 4.191 l’anno precedente, con percentuali di decremento rispettivamente del 7% e del 9% al di sopra, cioè della tabella di marcia fissata dall’Unione.

Per confermare e consolidare questa tendenza, tuttavia, è indispensabile adottare strategie sempre più mirate su “nicchie sensibili”, razionalizzando o ottimizzando al tempo stesso gli interventi. In particolare, il settore dell’autotrasporto, che più di altri è impegnato e coinvolto nelle tematiche della sicurezza stradale, ha registrato dati di incidentalità superiori alle media: i sinistri in cui sono stati coinvolti veicoli di portata superiore alle 3,5 ton sono, infatti, passati da 10.200 circa a 11.553, con un incremento di circa il 12%. Un dato che, tuttavia, va corretto verso il basso dal forte incremento della circolazione di tali veicoli, cresciuta del 5% nello scorso anno, a fronte di un aumento assai più modesto del traffico automobilistico.

I dati dimostrano, pertanto, che il settore dell’autotrasporto è una delle “nicchie sensibili” sulle quali impegnarsi, proprio perché il forte tasso di incremento del traffico commercial, espone la categoria maggiormente a rischio dei sinistri. E’ stato dunque ritenuto necessario intensificare le operazioni di controllo, aumentandone le risorse e le dotazioni, calibrandone la metodologia e ottimizzandone l’efficacia.

Nel 2004 oltre 8 mila verifiche e 5 mila infrazioni accertate.
La complessità del settore dell’autotrasporto, ha indotto a creare già dallo scorso anno le cosiddette “pattuglie miste”, composte, cioè da funzionari del Dipartimento dei Trasporti Terrestri del Ministero per le Infrastrutture e dalle Forze dell’Ordine del Ministero dell’Interno. I primi possono effettuare i controlli tecnici, per mezzo di veicoli attrezzati a Centri Mobili di Revisione (CMR), mentre i secondi, insieme agli stessi funzionari, svolgono i controlli amministrative, relativi all’idoneità del conducente (patente, tempi d guida e di riposo ecc.) e alla legittimità del trasporto, anche per evitare turbative della concorrenza messe in atto a scapito della sicurezza.

Nel corso del 2004, sono stati impiegati 10 Centri Mobili di Revisione, diventati 15 a partire dal mese di aprile. Le 1.015 pattuglie, che hanno agito su 611 posti di controllo hanno controllato 8.373 veicoli – di cui 77% nazionali e il 23% esteri – accertando 5.148 infrazioni, pari al 62% dei veicoli esaminati. Sul piano tecnico sono risultati irregolari il 46% dei veicoli e ben il 27% con gravi irregolarità; mentre relativamente al controllo amministrativo sono risultati irregolari solo il 6% dei veicoli. In conseguenza di tali verifiche sono state ritirate oltre 100 patenti e oltre 300 carte di circolazione (vedi tabella).

Una precisazione va, tuttavia fatta nel raffronto tra veicoli italiani e stranieri. In valori assoluti, evidentemente, la stragrande maggioranza dei controlli (e quindi delle infrazioni) ha riguardato i primi. Ma se si considera che la quota di veicoli esteri circolanti in Italia è del 18%, in realtà è come se per ogni mezzo italiano, ne fossero stati controllati 1,47 stranieri. E tra le irregolarità gravi, è significato che l’incidenza cresca dal 60% al 70% per i veicoli, extracomunitari. Anche sulla base di tali indicazioni, gli interventi sono stati distribuiti in modo da operare con maggiore frequenza nelle aree più sensibili al traffico internazionale – il Nord Est, i valichi alpini, i porti adriatici – per poi svilupparsi, lungo gli assi Nord-Sud ed Est-Ovest, su tutto il territorio nazionale.

Nel 2005, 50 mila pattuglie in più.
La proficua collaborazione tra il Ministero dell’Interno e il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti proseguirà anche nel 2005, dando maggiore incisività alla campagna di controlli sistematici sui veicoli adibiti al trasporto di merci. In particolare, tra quest’anno e il 2006, i Centri Mobili di Revisione passeranno da 15 a 27, grazie ad un investimento per l’acquisto di 10 veicoli, di oltre 9 miliardi di euro attivato già nel 2004, su direttiva del Ministero per le Infrastrutture e Trasporti, dal Dipartimento dei Trasporti Terrestri del ministero, unitamente al Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori, e alla messa in strada di altri due Centri attualmente fermi per manutenzione.

L’incremento del 70% dei Centri Mobili di Revisione, permetterà di assicurare la presenza di almeno uno di questi veicoli speciali di ogni Regione. Allo scopo di utilizzare in modo efficace i Centri, la Consulta Generale per l’Autotrasporto ha, inoltre, finanziato uno studio per una corretta programmazione dei controlli, in relazione alle aree maggiormente sensibili, sia per i traffici nazionale che internazionali, e per un progetto di Tendler applicati per la messa in rete dei Centri e per un adeguato supporto alla raccolta ed elaborazione dati. L’obiettivo finale per i controlli su strada è quello di una pattuglia per ogni provincia, determinando così un progetto adeguato nei mezzi, capillare e diffuso sul territorio, strutturato ai fini delle conoscenze del settore in termini di sensibilizzazione.

La campagna di rafforzamento dei controlli è stata resa possibile grazie anche al recupero di forze precedentemente attribuite a servizi demandati a terzi, quali le scorte per i trasporti eccezionali. Il Ministero dell’Interno ha stimato che, per effetto della recente riforma delle norme su tali scorte, m sono state recuperate circa 18.000 pattuglie l’anno. In aggiunta, lo stesso Ministero dell’Interno, ha comunicato che saranno disponibili altre 30.000 pattuglie l’anno, recuperate ai servizi su strada dal personale impiegato nella vigilanza degli immobili sedi di Distaccamenti della Polizia Stradale. Pertanto il numero delle pattuglie per i controlli su strada, sarà di circa 50.000 nell’anno 2005.

Nella programmazione delle attività per il 2005, sono stati anche definiti i criteri per la localizzazione dei nuovi Centri:
– sulla base delle analisi delle caratteristiche geografiche, economiche e sociali del territorio;
– sulla base di risultati dello studio sui “punti sensibili” elaborato sulla base dei flussi di traffico nazionali ed internazionali e delle modifiche alla disciplina delle autorizzazioni internazionali derivanti dall’ingresso nell’Unione Europea di nuovi partners.

Sarà anche curato, infine, il miglioramento delle competenze del personal addetto ai controlli, avviando un apposito programma di formazione tecnico e specialistico per gli operatori dei Centri mobili, sia un corso – in 10/12 edizioni – sulle tematiche specifiche dell’autotrasporto internazionale di viaggiatori e merci, per la formazione di circa 600 unità di personale. I corsi saranno affidati anche a personale del Comitato Centrale dell’Albo.

L’IMPEGNO DEL MINISTERO PER LE INFRASTRUTTURE E I TRASPORTI NELLA POLITICA PER LA SICUREZZA STRADALE

CONFERENZA STAMPA

SINTESI

“Il bilancio dei controlli effettuati nel 2004 sui veicoli pesanti è positivo: 8.300 verifiche, con 5 mila infrazioni accertate. Ma non bisogna abbassare la guardia, anche perché il traffico dei mezzi commerciali è aumentato del 5% – molto di più di quello automobilistico – esponendo questi veicoli a maggior rischio di incidente. Per questo il governo ha deciso di rafforzare il proprio impegno nei controlli su strada, con 50 mila pattuglie in più e 27 Centri mobili di revisione per verificare in ogni Regione l’efficienza dei veicoli, l’idoneità degli autisti e la regolarità del trasporto”. Lo ha detto il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Paolo Uggè, nel corso di una conferenza stampa, tenuta oggi a Roma, sulle iniziative che il governo ha deciso di adottare per la sicurezza stradale del settore dell’autotrasporto.

In primo luogo, Uggè ha ricordato che “nel corso del 2004, sono stati controllati 8.373 veicoli – di cui il 77% nazionali e il 23% esteri – accertando 5.148 infrazioni, pari al 62% dei veicoli esaminati. Sul piano tecnico sono risultati irregolari il 46% dei veicoli e ben il 27% con gravi irregolarità; mentre relativamente al controllo amministrativo sono risultati irregolari solo il 6% dei veicoli”.

Uggè ha poi precisato che “in valori assoluti, evidentemente, la stragrande maggioranza dei controlli (e quindi delle infrazioni) ha riguardato i veicoli italiani. Ma se si considera che la quota di veicoli esteri circolanti in Italia è del 18%, in realtà è come se per ogni mezzo italiano, ne fossero stati controllati 1,47 stranieri. E, tra le irregolarità gravi, è significati che l’incidenza cresca dal 60% al 70% per i veicoli extracomunitari”.

“Confortato da tali risultati” ha continuato Uggè, “il Governo ha deciso di accentuare il proprio impegno nel settore dei controlli su veicoli per il trasporto delle merci: i Centri Mobili di Revisione passeranno da 15 a 27, su direttiva del Ministero per le Infrastrutture e Trasporti, grazie ad un investimento del Dipartimento dei Trasporti Terrestri e del Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori. In tal modo sarà disponibile almeno un Centro per ogni Regione e soprattutto nei punti più “sensibili” del traffico internazionale”.

“Peraltro”, ha continuato Uggè, “le pattuglie della Polizia stradale, da impiegare nei controlli su strada saranno circa 50 mila in più, grazie sia alla recente riforma delle norme sulle scorte per i trasporti eccezionali che al recupero di altro personale, messo a disposizione di tali servizi dal ministero dell’Interno”.

“Sarà infine curato”, ha concluso Uggè, “anche l’aspetto formativo del personale, avviando un apposito programma per gli operatori dei Centri mobili, sia un corso – in 10/12 edizioni – sulle tematiche specifiche dell’autotrasporto internazionale dei viaggiatori e merci per la formazione di circa 600 unità di personale”.

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CONTROLLI SU VEICOLI COMMERCIALI (oltre 3,5 ton) EFFETTUATI NEL 2004 DAI CMR (Centri Mobili di Revisione)

Veicoli controllati
Nazionali – 8.880
UE – 967
Extra UE – 526
Totale – 8.373

Persone identificate
Nazionali – 6.255
UE – 1.017
Extra UE – 510
Totale – 7.782

Art.78 Cds – Modifiche delle caratteristiche costruttive dei veicoli in circolazione e aggiornamento della carta di circolazione
Nazionali – 136
UE – 2
Extra UE – 11
Totale – 149

Art.79 CdS – Efficienza dei veicoli a motore e loro rimorchi
Nazionali – 1.914
UE – 194
Extra UE – 174
Totale – 2.282

Art.80 CdS Revisione
Nazionali – 129
UE – 20
Extra UE – 0
Totale – 149

Art.142 CdS Limiti di velocità
Nazionali – 9
UE – 33
Extra UE – 14
Totale – 56

Art.174 CdS – Durata della guida degli autoveicoli adibiti al trasporto di persona e cose
Nazionali – 19
UE – 19
Extra UE – 6
Totale – 44

Art.178 CdS – Documenti di viaggio per i trasporti professionali con veicoli non muniti di cronotachigrafo
Nazionali – 5
UE – 1
Extra UE – 1
Totale – 7

Art.179 CdS Cronotachigrafo e limitatore di velocità
Nazionali – 54
UE – 2
Extra UE – 0
Totale – 56

Art.19 della 727/78 Omissione e/o irregolarità sui fogli di registrazione
Nazionali – 221
UE – 21
Extra UE – 8
Totale – 250

Altre infrazioni accertate
Nazionali – 1.948
UE – 133
Extra UE – 74
Totale – 2.155

TOTALE INFRAZIONI ACCERTATE
Nazionali – 4.435
UE – 425
Extra UE – 288
Totale – 5.148

Patenti di guida ritirate
Nazionali – 87
UE – 7
Extra UE – 8
Totale – 102

Carte di circolazione ritirate
Nazionali – 266
UE – 17
Extra UE – 19
Totale – 302

Fonte:
Redattore: Centro Informazioni Conftrasporto