
LAV09103 – Oggetto: Sicurezza sul Lavoro. Comunicazione dei dati concernenti gli infortuni sul lavoro. Circolare ministeriale 12 maggio 2009, n. 17.
15 Maggio 2009
LAV09104 – Oggetto: T.F.R. Coefficienti di rivalutazione del trattamento di fine rapporto. Aggiornamento di aprile 2009.
18 Maggio 2009Si pu? affermare che le recenti modifiche al codice della strada, approvate dalla Commissione Trasporti della Camera, rappresentano un passo in avanti per una maggior sicurezza, anche se si riscontrano soluzioni parziali, probabilmente riconducibili a mediazioni tra le forze politiche nel tentativo di ricercare sul testo la maggior condivisione. Sulle norme che hanno come obiettivo la salvaguardia delle vite umane ci saremmo per? aspettati dal governo pi? determinazione. Pur evidenziando le positivit? introdotte, presentiamo alcune modifiche, che, se accolte, soddisferanno la forte domanda di sicurezza dei cittadini. Le maggiori novit? apportate riguardano l’introduzione della guida accompagnata per i giovani che vogliono effettuare un periodo di apprendimento (10 ore di scuola guida sembrano essere per? poche); l’obbligo della revisione della patente quando la pena accessoria ne preveda il ritiro; il divieto per i Comuni di “fare cassa” con i controlli degli autovelox sui tratti extraurbani e autostrade; l’obbligo, per i ciclisti, di indossare i giubbotti retroriflettenti; la soppressione della norma che vieta la fermata o la sosta breve a motore acceso; l’inasprimento delle sanzioni accessorie per chi viene trovato alla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, nonch? la maggiorazione delle sanzioni in rapporto al danno determinato al terzo e, nei casi di revoca della patente, la riconsegna della nuova solo dopo 5 anni; infine la graduale introduzione del principio: “Se bevi o ti droghi non guidi” per alcuni conducenti professionisti, e per i neo patentati nei primi tre anni. Negare la presenza di elementi di positivit? sarebbe ingeneroso, ma sarebbe sbagliato non evidenziare le lacune presenti nel testo licenziato. La speranza ? che il governo voglia consentire le opportune modificazioni. Ecco le principali: dare attuazione al principio della legge n?32/05 sulla responsabilit? condivisa e prevedere che, in presenza di incidenti con feriti o morti, scattino i controlli sull’intera filiera (limitarli alle sole imprese di trasporto significa escludere quelli che sono talvolta i “mandanti” degli incidenti); estendere la validit? delle norme a tutti i conducenti professionisti, includendo anche coloro che circolano, talvolta nel dispregio totale delle regole, con autoveicoli aventi portata superiore ai 15 quintali (i compensi spesso sono legati al numero delle consegne effettuate e il rispetto delle regole non ? purtroppo il loro primo obiettivo: non prevedere per questi conducenti la revoca della patente in caso di guida in grave stato ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti ? un grave errore); obbligare tutti i professionisti della guida a dimostrare, prima dell’assunzione, di non far uso di droghe e consentirne, nel caso, il licenziamento per giusta causa. La gravit? dell’esclusione di chi guida autoveicoli leggeri di propriet? si evince da un semplicissimo dato: gli autoveicoli in conto proprio sono quasi 3 milioni, contro i 600mila in conto terzi. Il governo doveva rappresentare tale aspetto, ma leggendo i lavori parlamentari non risulta siano state fornite ai commissari tali informazioni. Questa prima e sintetica analisi mira a evidenziare una realt? che non pu? passare sotto silenzio: “fare lo Stato” significa anche garantire che l’incolumit? venga per tutti tutelata. Per questo occorre conoscenza e competenza. I cittadini italiani, soprattutto coloro che sono stati colpiti negli affetti pi? cari, si attendono dal governo maggior determinazione nell’affronta re temi cos? delicati che non possono essere considerati di minor rilevanza rispetto ad altre questioni. In gioco c’? il diritto alla vita e lo Stato ha il dovere di tutelarla. PAOLO UGGE


