
NOR09086 – Oggetto: installazione dei nuovi specchi sui mezzi pesanti. Istruzioni del Ministero dei Trasporti, agli Uffici territoriali della motorizzazione.
8 Aprile 2009
Le conseguenze positive delle iniziative assunte dall’Unatras, concretizzatesi con la manifestazione di fronte alla Camera dei Deputati ed alcune assemblee sul territorio, cominciano a manifestarsi
9 Aprile 2009Comprendiamo che ognuno debba fare il proprio mestiere, ma non a spese altrui …..
Non solo molte imprese non hanno ricevuto ancora i corrispettivi dei bonus ecologici stanziati dal Governo e subiscono le conseguenze della mancata realizzazione delle infrastrutture che determina una velocit? commerciale inferiore del 10%, (che ? in aumento, rispetto a quella media in Europa), ma rischiano anche di dover subire le conseguenze delle informazioni poco attendibili che l’ingegner Moretti, amministratore delegato di F.S:, ha fornito alla Commissione competente del Senato.
Nel corso dell’audizione del 25 marzo la tesi sostenuta dall’Amministratore delle Ferrovie ? stata molto distorta rispetto alla realt?.
Per giustificare gli inadeguati risultati sul trasporto cargo non ha trovato meglio di argomentare che la ragione della scarsa competitivit? della strada ferrata, rispetto alla gomma, ? solo da ricercarsi nel fatto che il trasporto su strada riceve troppi aiuti da parte dello Stato. In particolare ha argomentato, a riprova, l’accisa sul gasolio che per l’autotrasporto sarebbe la pi? bassa in Europa.
Noi comprendiamo che ognuno debba fare il proprio mestiere, ma non a spese altrui.
Le ragioni dei risultati inadeguati ottenuto da F.S. cargo sono anche dovuti alla soppressione degli incentivi al trasporto combinato; su questo siamo pienamente d’accordo con l’ingegner Moretti, ma non solo. Ecco perch? non possiamo tacere sulla bufala venduta ai commissari senatori.
A smentire il poco informato, o troppo furbo, ingegnere non citiamo dati da noi elaborati ma ci limitiamo ad invitare il Moretti, o i collaboratori che gli hanno predisposto il testo dell’intervento, a visitare il sito del ministero dello Sviluppo Economico dove potr? constatare che il costo del gasolio per le imprese italiane risulta essere di poco inferiore a quello in essere nel Regno Unito, il pi? caro a livello europeo.
Vorremmo invitare inoltre il ?troppo furbo o poco informato ingegnere? che se verificasse la tabella comparativa sui costi kilometrici a livello europeo, elaborata da organi sottoposti alla vigilanza del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, trover? anche che le imprese italiane sono tra quelle che nel resto d’Europa sopportano quelli pi? elevati.
Vorremmo rammentare altres? chi sia, in realt?, l’elemento o il soggetto che sceglie il mezzo di trasporto. Come tutti sanno, non ? il trasportatore bens? committente o la merce.
Nell’era della consegna delle merci in tempo reale ? una precisa esigenza del proprietario che il carico affidato giunga nel minor tempo, nelle migliori condizioni, nel momento desiderato, al minor costo e nel luogo indicato. Questa si chiama funzione logistica.
Forse se si effettuasse una rapida indagine tra le imprese di autotrasporto che utilizzano, sempre meno la ferrovia, si potrebbe scoprire, come invece siano le disfunzioni, la poca organizzazione e i ritardi, le cause principali dell’abbandono di tale modalit?.
Non riusciamo tuttavia a collocare, se non in una interpretazione maliziosa, le ragioni per le quali il bravissimo amministratore sia incorso in un cos? evidente incidente di percorso.
Comprendiamo benissimo che spiegare ai senatori la decisione di abbandonare il poco redditizio servizio cargo, senza dare delle giustificazioni, possa risultare complicato anche ad un abile interlocutore quale l’ingegner Moretti ?.
Probabilmente, quindi, la scelta ? stata quella di fornire un argomento sul quale non ? difficile trovare degli auditori sensibili, infischiandosene, e questo non lo possiamo accettare, delle possibili conseguenze che si potrebbero riversare sulle molte imprese di autotrasporto destinatarie, ancora per diversi anni, di interventi da parte del Governo.
Leggendo il dibattito infatti non si riscontrano interventi miranti ad approfondire le informazioni fornite; di fatto i presenti sembrerebbero aver accettato le tesi sostenute come rispondenti al vero.
Una domanda semplice avanziamo:
Poich? ? noto che pi? degli interventi a favore delle imprese nazionali quello che determina pi? di altri una maggior competitivit? ? il mancato rispetto delle regole sulla circolazione e sulla sicurezza sociale, perch? non sottolineare ai senatori la necessit? di indispensabile di intervenire sul Governo affinch? dia attuazione alla mozione, votata dal Parlamento nel mese di aprile 2007, che impegna in modo preciso l’Esecutivo ad effettuare sui mezzi pesanti almeno dieci controlli per ogni provincia al giorno?
Sono a conoscenza l’ingegner Moretti e i Senatori che se i tempi di guida fossero rispettati la competitivit? del trasporto stradale si ridurrebbe in modo significativo?
Questa strada ? per? stata evitata dall’amministratore, che evidentemente aveva altri obiettivi.
La Fai/Conftrasporto ha presentato alla Camera alcune proposte emendative al codice della strada che verr? discusso nelle prossime settimane. Una di queste prevede, nel caso di incidenti con feriti gravi o decessi, sia sempre disposta la verifica presso tutte le imprese della filiera del rispetto delle norme sulla sicurezza stradale. Operare per dare maggior sicurezza ? un obbligo morale per tutti.
Speriamo di poter contare sia sull’ intervento dei componenti della Commissione del Senato e dello stesso Moretti, sicuramente interessati a ridurre la presenza sulle strade nazionali dei cosiddetti tir.
Cos? avranno verr? fornita una risposta al recupero di produttivit? come richiesto con grande forza dall’amministratore delle F.S. e si dar? anche un reale e vero incentivo allo sviluppo delle modalit? alternative alla gomma.
Paolo Ugg? – Presidente FAI Conftrasporto


