Lavoratori extracomunitari residenti all’estero

Riduzione Pedaggi 2004.

16 Marzo 2006

Autostrade del mare

20 Marzo 2006

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Sulla Gazzetta Ufficiale n. 55 del 7 Marzo 2006 è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (D.P.C.M.) del 15 Febbraio 2006, riguardante i flussi di ingresso dei lavoratori extracomunitari nel nostro Paese, che per l’anno corrente sono stati fissati in complessive 170.000 unità. Per la ripartizione di queste unità lavorative sia per nazionalità di provenienza che per Regione di impiego, consigliamo la lettura delle tabelle allegate alla circolare del Ministero del Lavoro, n.7/2006, contenente disposizioni applicative per l’attuazione del D.P.C.M in commento.

Il testo del D.P.C.M. e della sopra citata circolare sono disponibili nella cartella assunzione lavoratori extracomunitari nell’area modulistica anno 2006, che ricordiamo essere accessibile ai soli utenti registrati.

COMPILAZIONE DELLA DOMANDA DI NULLA OSTA
La domanda deve essere compilata a mano, utilizzando la modulistica a lettura ottica contenuta nel Kit che le Poste Italiane stanno distribuendo dallo scorso 18 Febbraio; in particolare, per le richieste di assunzione di lavoratori subordinati non stagionali deve essere impiegato il modello “B-Sub”.

La richiesta va indirizzata allo Sportello Unico per l’immigrazione presso la Prefettura (o, nelle Regioni a Statuto Speciale, all’Ufficio Competente a svolgere le funzioni dello Sportello Unico), che può essere scelto, in alternativa, tra:

– quello della Provincia di residenza del datore di lavoro;

– quello della Provincia dove ha sede legale l’impresa;

– quello della Provincia dove si svolgerà la prestazione lavorativa dell’extracomunitario (il quale Ufficio, indipendentemente dalla scelta fatta per l’invio, è comunque quello che rilascerà materialmente il nulla osta all’assunzione).

SPEDIZIONE
A partire da Martedì 14 Marzo 2006, ore 14.30, le richieste di nulla osta, come sopra compilate, potranno essere inviate al competente Sportello Unico tramite gli Uffici postali abilitati alla ricezione (il cui elenco può essere consultato sul sito delle Poste Italiane, link sottoriportato); la consegna all’Ufficio Postale deve avvenire in busta chiusa (è obbligatorio utilizzare quella contenuta nel Kit), la quale, oltre alla domanda, deve contenere:

la fotocopia del documento di identità del datore di lavoro e del passaporto (o documento equipollente indicato nelle istruzioni del modulo) del cittadino extracomunitario;

– la scheda riepilogativa (contenuta anch’essa nel Kit), dove occorre riportare i principali dati della domanda.

Ogni busta può contenere una sola richiesta di nulla osta, la quale sarà contrassegnata da un codice assicurata e da un codice istanza; quest’ultimo codice corrisponde al numero prestampato sulla prima pagina del modello, ed andrà trascritto dal richiedente sul cedolino dell’assicurata.

La busta va spedita via posta assicurata (pagando la normale tariffa postale di €uro 5,70).

ITER SUCCESSIVO ALLA SPEDIZIONE
La procedura seguente all’invio della domanda, si articola nei seguenti passaggi:

1) Parere sul rilascio del nulla osta, da parte della Direzione Provinciale del Lavoro e della Questura;

2) In caso di parere positivo espresso da entrambi i sopra citati organismi, lo Sportello unico per l’immigrazione:

– richiede all’Agenzia delle Entrate di assegnare al lavoratore un codice fiscale;

– trasmette la richiesta di lavoro al competente Centro per l’impiego, il quale dovrà verificare l’eventuale disponibilità di lavoratori italiani, comunitari o extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia, a ricoprire il posto per il quale è stato chiesto il nulla osta;
3) Nelle ipotesi di:

– Certificazione negativa rilasciata dal Centro per l’impiego, con la quale si dà atto della mancanza di lavoratori italiani o stranieri soggiornanti in Italia, interessati a ricoprire il posto oggetto della domanda (fatta salva, per il richiedente, la possibilità di revocare la richiesta entro 4 giorni dalla data di ricevimento di detta certificazione);

– soggetti interessati all’assunzione segnalati dal Centro per l’impiego, e di successiva conferma della domanda di nulla osta da parte del datore, mediante comunicazione da effettuare allo Sportello Unico e, per conoscenza, al Centro per l’impiego;

– e comunque trascorsi 20 giorni senza nessun riscontro da parte del Centro per l’impiego.

Lo Sportello convocherà il datore di lavoro per la consegna del nulla osta (valido per 6 mesi dalla data di rilascio) e la sottoscrizione del contratto di soggiorno che, nel frattempo, è stato predisposto dallo stesso Sportello per l’immigrazione sulla base della proposta di contratto contenuta nella domanda. Nella stessa occasione, al datore di lavoro sarà consegnato un numero di telefono al quale il lavoratore (o lo stesso datore di lavoro) dovrà rivolgersi per fissare la data di convocazione dello straniero presso lo Sportello Unico.

4) La proposta di contratto di soggiorno ed il nulla osta saranno trasmessi, a cura dello Sportello Unico, alla Rappresentanza consolare italiana all’estero affinché questa li consegni all’extracomunitario; tale Rappresentanza, su richiesta del lavoratore, provvederà a rilasciargli il visto d’ingresso dandone comunicazione allo Sportello Unico.

5) Il lavoratore, entro 8 giorni dal suo ingresso in Italia, dovrà recarsi allo Sportello Unico per sottoscrivere il contratto di soggiorno e la richiesta di permesso di soggiorno, previo appuntamento da richiedere per telefono (come già detto da parte del lavoratore stesso o del datore di lavoro) utilizzando il numero precedentemente fornito al datore.

6) Davanti allo Sportello, lo straniero dovrà esibire:

– un titolo idoneo a comprovare la disponibilità di un alloggio;

– la ricevuta dell’avvenuta richiesta, all’Ufficio Tecnico Comunale, del certificato che attesta la conformità dell’alloggio in cui dovrà abitare, ai parametri minimi previsti dalla Legge Regionale per gli appartamenti di edilizia residenziale pubblica.

In alternativa, può esibire la ricevuta dell’avvenuta richiesta, alla ASL, del certificato di idoneità igienico – sanitaria dell’abitazione stessa.

7) Infine, una volta firmato il contratto di soggiorno e la richiesta di rilascio del permesso, la Questura convocherà l’extracomunitario nei suoi Uffici per il fotosegnalamento e la consegna di detto permesso.

Fonte:
Redattore: Centro Informazioni Conftrasporto