
CIR15290 – intestazione temporanea dei veicoli. Modifiche alle precedenti circolari in materia, a seguito delle Sentenze del TAR del Lazio.
30 Ottobre 2015
ALB15291 – Albo Autotrasportatori. Delibera del Comitato Centrale sulla quota di iscrizione per il 2016.
2 Novembre 2015Di seguito le news settimanali.
SITUAZIONE GENERALE
Dopo lunga gestazione è approdata in Parlamento la legge di stabilità. Molte le novità inserite che ora dovranno affrontare il dibattito parlamentare. Le imprese del settore, ad una prima lettura che ha trovato conferme anche dall’incontro tenutosi al Dicastero dei trasporti, non sembrano dover subire tagli sulle risorse.
Questo non ci deve assolutamente far dimenticare che il dibattito parlamentare, non sarebbe certo la prima volta, può cambiare, se non addirittura stravolgere i contenuti del disegno di legge. Un fatto è innegabile: il Ministro Delrio ha evitato tagli alle risorse (250 milioni) già destinati al settore per il corrente anno. Approvata la legge si dovrà provvedere alla ripartizione per singole voci.
Dall’incontro avuto martedì alcune novità per questo aspetto si profilano. L’intenzione del Governo è dare una svolta agli interventi sia per adeguarsi ai rilievi della Corte dei Conti, sia per dare una svolta decisa indirizzata alla tutela dell’ambiente. In sostanza alcune misure saranno calibrate in relazione ai modelli di veicoli in disponibilità delle imprese. Questa sembra essere la condizione che ha consentito al Ministro di ottenere stanziamenti per il settore.
Alcune indicazioni positive sono state annunciate sul fondo di garanzia, sul ferro bonus ma anche sull’eco bonus che dovrebbero essere rifinanziati senza gravare su quanto messo a disposizione.
Come previsto, dopo la presentazione del disegno di legge, il confronto con il Ministero, (Unatras aveva sollecitato l’incontro), si è avviato. Dalle questioni poste non mi sento di assicurare che sul recupero dell’accisa non ci saranno interventi. Immagino che nella prossima settimana, quando al Ministero proseguirà il confronto, ci troveremo di fronte a proposte che ipotizzeranno interventi su diverse questioni che ricomprendono la parte normativa oltre a quella economica.
Dico subito che la nostra impostazione è per una valutazione unitaria e sull’insieme delle proposte.
PILLOLE…
Nel frattempo registriamo le preoccupazioni di chi non intende fare la propria parte per garantire il rispetto delle regole e sostiene tesi che non trovano riscontro nella realtà. Chiedere che nella legge delega sul Codice della strada sia inserita la norma già prevista dal Dlgs n. 286 sul principio della responsabilità condivisa e sostenere che sui tempi di guida l’impresa sia assoggettata ad una sola sanzione, qualora si riscontrino più violazioni commesse dagli autisti, come Confcommercio ha fatto, significa sostenere esigenze delle imprese.
Ritenere invece che questo produca la deresponsabilizzazione delle imprese di autotrasporto e chiedere di disconoscere l’emendamento presentato, comprova l’interesse a tutelare altri interessi e non preoccuparsi della sicurezza.
Presentarsi in una audizione al Senato e sostenere la necessità di regolamentare per legge il fermo dei servizi di autotrasporto, ritenuto un servizio essenziale, significa limitare il principio di auto tutela. Se i servizi assicurati dai nostri operatori fossero davvero classificati di pubblico interesse, lo Stato dovrebbe garantire una remunerazione atta a coprire i costi, almeno quelli della sicurezza (ma non è stata proprio una certa committenza a sostenere che la definizione dei costi della sicurezza non dovesse avvenire neppure dal Ministero?) Non è forse vero che venendo meno le condizioni di convenienza economica un imprenditore può rifiutare di fornire una prestazione? Ebbene secondo chi rappresenta il mondo dell’intermediazione in modo prevalente, occorre regolamentare le azioni di auto tutela per legge. E questo si aggiunge alla richiesta di non inserire nel Codice della Strada il principio della responsabilità condivisa e di non intervenire sul sistema sanzionatorio, come invece proposto da Confcommercio/Conftrasporto.
Tutto legittimo; ovviamente poi non ci si può lamentare se il mondo dell’autotrasporto ritiene di dover scindere la propria rappresentanza da chi legittimamente prova a tutelare interessi fortemente contrastanti da quelli delle imprese di autotrasporto e logistica.
QUALI EVOLUZIONI
L’incontro al Ministero è stato valutato dai presenti un evento positivo da ascrivere al merito della sensibilità del Ministro che ha voluto avviare un percorso di ascolto importante. Certamente poi le scelte spettano al Governo e su quelle noi ci esprimeremo. Oggi dobbiamo riconoscere che è stato presentato un percorso che non possiamo considerare negativo. Il resto lo vedremo.
Non possiamo scordare infatti i temi legati al funzionamento dell’Albo, agli interventi per impedire forme di abusivismo o di concorrenza sleale sul personale, ai tempi di pagamento, o alla vergogna del Sistri. Occorre trovare risposte complessive. La valutazione sarà, dunque, sull’insieme delle risposte e/o proposte che verranno presentate.
ATTIVITA’ FEDERATIVE
Lunedì incontro al Mit su diversi argomenti (Albo, controlli, cabotaggio, funzionalità degli uffici periferici della motorizzazione, etc) . in merito è stata diramata una circolare riassuntiva. Sempre lunedì incontro per Forte e presso l’Albo. Venerdì assemblea della Fai Milano presso l’Unione del Commercio sulla legislazione del trasporto.
Alla prossima.
Paolo Uggè




