
L’UNATRAS richiede un incontro al Ministro Lupi
13 Febbraio 2015
Questione ILVA.”Le verità taciute”
13 Febbraio 2015Di seguito le news della settimana.
SITUAZIONE GENERALE
La settimana è trascorsa senza mutamenti significativi. Non è stata tuttavia una settimana tranquilla in quanto la vertenza ILVA ha visto impegnata la federazione sia attraverso contatti con le iniziative territoriali che con i parlamentari.
Manifestazioni si sono tenute in modo spontaneo nelle giornate di sabato e lunedì. Gli operatori con i loro automezzi hanno sfilato in alcune città e su tratti provinciali per attirare l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica sulle difficoltà che stanno vivendo. I nostri giornali preferiscono parlare di aspetti importanti come le zone a luci rosse in alcune città oppure dare spazio ad inchieste su temi di scarsa rilevanza per la collettività. Approfondire la questione ILVA e le ripercussioni che la mancanza di scelte può generare, naturalmente No!
ANCHE UNA CONFEDERAZIONE SI MUOVE
Prendiamo atto che anche la Confindustria si sta dando da fare sulla vicenda Ilva. Forse le imprese dovrebbero interrogarsi sui reali obiettivi di questa rappresentanza che è molto interessata a coinvolgere tutto l’indotto. Non vorremmo che utilizzando l’impatto che le azioni dell’autotrasporto riversa sui media si finisca per portare avanti richieste che si limitino ad ottenere la pre deducibilità (aspetto sicuramente da non sottovalutare) senza trovare risposte sulla sospensione dei contributi e sulle pendenze passate. Ci pare di dover prestare attenzione ad una confederazione che non lascia intervenire l’associazione aderente che rappresenta l’autotrasporto e preferisce intervenire direttamente. Strano che chi ha sempre contrastato le richieste del nostro mondo bollando le azioni di protesta come “ricatti degni del più vetero sindacalismo” oggi utilizzi arrivi quasi ad intestarsi quelle azioni. Noi collaboriamo con tutti ma “occhio a non farci fregare”.
Il dibattito parlamentare intanto è proseguito senza che le attese degli operatori abbiano trovato le risposte attese. Come abbiamo pubblicato sul sito l’attenzione del mondo politico si è concretizzato nel parere espresso dalla Commissione Lavori Pubblici e Trasporti del Senato che ha approvato con osservazioni il disegno di Legge sull’ILVA, presentata dal Senatore Enzo Gibiino, che evidenzia la necessità di trovare risposte sui temi che interessano le imprese di autotrasporto. In particolare sono riprese le principali richieste avanzata dalla categoria.
Sappiamo purtroppo che il Ministero dell’Economia esprime forte contrarietà ad interventi per il settore. Occorre ricordare che molti attendono da sette mesi pagamenti dei corrispettivi per i servizi di trasporto effettuati. In mancanza di risposte concrete iniziative più forti potrebbero essere realizzate da imprenditori che si sentono presi in giro. Martedì ne parlerò su Ruote d’Italia. Intanto siamo a conoscenza di un emendamento che dovrebbe essere presentato dal relatore che va incontro ad alcune richieste della categoria. Seguiremo gli sviluppi passo passo.
La nostra scelta di porci al fianco degli operatori così duramente colpiti prosegue.
Su “Il Giornale” è stata pubblicata una pagina con la quale si chiede al Presidente del Consiglio Matteo Renzi un interessamento. Conftrasporto ha voluto estendere a tutte le federazioni interessate alla questione la sottoscrizione della pagina. Questa è la dimostrazione concreta di cosa si intende per spirito unitario.
Lunedì il Ministro dei Trasporti ha presentato agli Stati Generali le linee guida sul sistema portuale. La Conftrasporto e la Confcommercio, intervenendo, hanno presentato un documento nel quale si esprime il parere degli operatori interessati. Riteniamo che la politica dei porti ed il loro rilancio debba essere parte di un più ampio piano della logistica. Senza le connessioni, l’identificazione di aree portuale, senza aver risolto il problema dei dragaggi e reso più permeabili l’uscita dai porti di merci e persone, si rischia di rafforzare definitivamente le posizioni dominati dei porti del Nord Europa.
In settimana si è tenuta la riunione del Comitato Esecutivo dell’UNATRAS, convocato per eleggere il nuovo presidente.
Come annunciato pubblichiamo, dopo averla fatta tradurre, una nota sulla situazione del trasporto francese dopo le settimane di scioperi che hanno visto i lavoratori protestare per il mancato rinnovo del contratto di lavoro. La nota è frutto del resoconto di informazioni e dichiarazioni apparse su organi di stampa in Francia e fornisce uno spaccato interessante di come realmente si trova il trasporto merci.
AMEDEO GENEDANI NUOVO PRESIDENTE UNATRAS
Su proposta del presidente FIAP Massimo Bagnoli il Comitato Esecutivo UNATRAS ha nominato, con un voto unanime, il nuovo presidente. Amedeo Genedani, presidente Confartigianato trasporti ha così iniziato il suo biennio di presidenza. Prima dell’elezione, in qualità di uscente, ho avuto modo di evidenziare quanto portato avanti nei due anni trascorsi dall’UNATRAS. Prendendo a riferimento le troppe diversificazioni che hanno solo indebolito l’organismo unitario, ho auspicato che da parte di tutti vi sia la ripresa di una consapevolezza sull’importanza del valore dell’unità.
La FAI si impegnerà a proseguire il rafforzamento dell’esperienza di unità, senza venir meno a quelli che sono i principi che regolamento i rapporti interni ed i processi decisionali. Abbiamo anche dato la nostra disponibilità ad apportare modifiche al vigente regolamento a condizione che non si determinino condizioni di immobilismo. L’UNATRAS non ha nulla da farsi rimproverare per quanto realizzato e non intende mettere in discussione le scelte effettuate, pur se disponibile a raccogliere proposte di cambiamento che siano condivisi.
Auguri al presidente Genedani.
SUL SISTRI TEMIAMO PASSI INDIETRO.
Nella scorsa settimana avevamo reso noto che il Parlamento stava per orientarsi in modo favorevole ad una proroga al 31 dicembre 2015 per le sanzioni che dovevano entrare in vigore per la mancata iscrizione al sistema SISTRI da inserire nel Decreto Milleproroghe.
Addirittura, rispondendo ad una interrogazione, il sottosegretario Silvia Velo aveva annunciato che erano in fase di studio le modalità operative per il rimborso di alcune annualità relative ai contributi versati. Se questa non è una esplicita ammissione del mancato funzionamento del sistema che si aggiunge a dichiarazioni rilasciate in tal senso dal Ministro Galletti, non sappiamo cosa altro sia.
Nel frattempo, purtroppo, ci giungono notizie di possibili ripensamenti da parte del Ministero competente che non darebbe l’assenso ad una proroga al 31 dicembre 2015, come condiviso da diversi gruppi politici, dell’entrata in vigore delle sanzioni, ma accorderebbe invece una proroga di soli 60 giorni. Se questa risultasse la decisione finale sarebbe la dimostrazione di come gli annunci sulle semplificazioni siano solo una promessa da marinaio. Il dibattito prosegue in Parlamento e noi la seguiamo.
ATTIVITA’ FEDERATIVE
Di fatto alcune sono già descritte nella parte superiore. A queste si aggiunge la riunione della giunta della Confederazione mercoledì e del Comitato dell’Albo, nel corso della quale è stato presentato il nuovo segretario. Nell’incontro sono stati esaminati gli aspetti connessi all’emanazione del Dpcm sul funzionamento dell’Albo che non fornisce la possibilità all’organismo di funzionare a pieno ritmo per dare attuazione alle nuove normative introdotte con la Legge di Stabilità.
Giovedì presso il Ministero dell’Ambiente si è tenuto il gruppo di lavoro per il responsabile tecnico; sempre giovedì e venerdì si è svolto l’incontro bilaterale Italia-Turchia presso il Ministero dei Trasporti e giovedì il consiglio di Ebilog.
Nella giornata di martedì si è tenuta la riunione con la polizia stradale e l’Aiscat sulle conseguenze derivanti da decisioni per le precipitazioni nevose. Il comunicato finale riassume quanto le parti hanno affrontato. In sostanza si è ribadita la necessità di ripartire dal “Piano neve” del 2005 che aveva introdotto il filtraggio dinamico e che aveva evitato situazioni generalizzate di disagio grave.
Sempre nella giornata di venerdì abbiamo ospitato presso i nostri uffici una riunione degli operatori coinvolti nel caso ILVA.
Alla prossima.
Paolo Uggè




