La Settimana Sindacale Confederaledal 5 al 9 MAGGIO 2014

CIR14166 – Omessa convocazione dell’assemblea dei soci. Poteri sanzionatori delle Camere di Commercio.

9 Maggio 2014

NOR14167 – Fondo di garanzia. Concessione della garanzia del fondo su portafogli di finanziamenti.

12 Maggio 2014

CIR14166 – Omessa convocazione dell’assemblea dei soci. Poteri sanzionatori delle Camere di Commercio.

9 Maggio 2014

NOR14167 – Fondo di garanzia. Concessione della garanzia del fondo su portafogli di finanziamenti.

12 Maggio 2014

In sintesi le news della settimana.

SITUAZIONE GENERALE

La settimana doveva vedere l’incontro con il sottosegretario De Caro per riprendere il confronto con la committenza, così come auspicato dal Ministro Lupi, sul tema dei costi della sicurezza minimi ma è stato rinviato. Il giorno 13/5 si riprenderanno gli incontri del tavolo dell’autotrasporto in relazione agli impegni che dovevano concretizzarsi.
Novità importante nel mondo associativo. La firma di un patto di consultazione preventiva tra tutte le federazioni del trasporto e la decisione di Trasporto Unito di compiere un passo decisivo, per la propria attività sindacale, di aderire a Confetra.
Il patto ha raccolto, per ora, l’adesione delle federazioni di Conftrasporto, di Anita, Confartigianato Trasporti, Sna-Casa Artigiani e Fedit. Il mondo che rappresenta la cooperazione si è riservato una consultazione al proprio interno, così come la Fita.
Potrebbe essere questo sicuramente un passo positivo se diverrà, davvero, l’occasione per favorire un confronto costruttivo. Se ognuno si fossilizzerà sulle proprie posizioni sarà un’altra iniziativa che non avrà prospettiva alcuna e sarà un’altra occasione persa per tutelare al meglio la categoria.
L’Unatras da questa iniziativa non viene certo scavalcata, anzi. Appena riprenderanno gli incontri di confronto con il Governo riprenderemo l’attività in modo che ognuno possa esprimersi.
Non voglio nascondermi dietro ad un dito e non evidenziare come all’interno dell’Unatras vi sia una posizione poco orientata a rafforzare l’organismo. Se qualcuno pensa di depotenziarla sappia che si sbaglia di molto. Non è questa la nostra intenzione (quando dico nostra mi riferisco anche alle altre federazioni che la compongono, tranne una).
Abbiamo avuto notizie, ma il giorno 13 dovrebbero essere confermate, almeno noi ce lo aspettiamo, che il Decreto di riparto e di ricostituzione dell’Albo sono in fase esecutiva e questo porterebbe alla messa in moto delle attività connesse.
La campagna elettorale sta ormai divenendo il centro dell’attenzione del mondo politico che, come in ogni occasione, si concentra più su tale aspetto piuttosto che su altro.
Conftrasporto nel convegno di mercoledì 14 a Roma presenterà le proprie proposte e la propria visione su alcuni temi, che riteniamo fondamentali porre, sia in concomitanza con l’elezione del Parlamento Europeo ma anche in chiave di rapporti con l’Esecutivo nazionale. Mi sia consentito la doverosa evidenziazione della partecipazione al voto e soprattutto a voler considerare quanto vi sia in gioco per il nostro settore. Molti dei nostri temi saranno indirizzati dal prossimo Parlamento Europeo. Noi dobbiamo avere la consapevolezza di quanto scelte avventuristiche che inducono a far prevalere la rabbia rispetto alla ragione possano avere ripercussioni forti e non certo positive per il nostro Paese. L’Europa ci ha deluso profondamente. Ma è come quando un uomo viene colpito da un elemento imprevedibile. Bisogna confrontarsi ed impegnarsi per trovare le soluzioni migliori.  Gli urlatori non troveranno ascolto in sede comunitaria. Comunque prevarranno logiche legate ai vecchi schemi. Diviene quindi importante che i futuri parlamentari italiani abbiano la capacità di tutelare gli interessi del Paese e di settori rilevanti, come il trasporto, e si battano per quello che è un preciso interesse nazionale. Ecco perché coloro che si richiamano a No Euro, o giocano sulla pelle degli operatori la loro presenza politica, non devono trovare consenso come sembra delinearsi. Chi, in modo strumentale, annuncia di voler mandare a casa una classe politica giocando allo sfascio ma senza  proporre soluzioni concrete, già oggi questa situazione è sotto gli occhi di tutti in Parlamento nazionale, non ci tutelerà. Quando si sfascia restano le macerie e chi ne paga le conseguenze sono le imprese che non sono parte della classe che si sente più adeguata degli altri. Per capirci i grandi gruppi finanziari.
Per questo noi dobbiamo impegnarci a sostenere coloro che vorranno sostenere queste sfide che inevitabilmente si verificheranno e che, alla luce degli annunci, non sembrano promettere positività per il nostro settore.
Mercoledì avremo l’occasione per dare dimostrazione di come intendiamo rapportarci con il mondo della politica. Come avrete saputo avremo un confronto aperto con rappresentanti di modalità diverse dalla nostra (il trasporto deve rispondere come insieme e non come settore) e con rappresentanti di forze politiche. Rispondiamo, come nel passato abbiamo sempre fatto, dimostrando quale sia il grado della nostra appartenenza.

L’INCONTRO TRA LE FEDERAZIONI

Nonostante l’incontro con il rappresentante del Governo sia stato sospeso, le federazioni hanno avuto modo di confrontarsi, dando così praticamente il via al patto di consultazione ipotizzata.
La prima notizia che abbiamo appreso è stata quella relativa ad un incontro che nella mattinata si è tenuto tra la Confindustria, Confetra, Anita, Trasporto Unito, Fedit e Fita Cna.

Secondo quanto riferito dal presidente di Anita, tutti i presenti avrebbero convenuto sulla scelta di sopprimere i costi minimi della sicurezza ed avrebbero ipotizzato un percorso risolutivo.
Con qualche differenziazione, che non cambia la sostanza su questa che porterebbe ad un profondo cambiamento, i presenti hanno espresso le rispettive posizioni.
Conftrasporto, Confartigianato e Casartigiani hanno ribadito la propria disponibilità ad individuare cambiamenti, che rafforzino il principio del rispetto delle regole, ma hanno ribadito che le eventuali modifiche non possano in alcun modo avvenire dall’eliminazione, a prescindere, delle norme sul 83 bis, come sembra deciso da alcune federazioni, ma entrare in vigore contestualmente. Due posizioni diverse che possono così essere sintetizzate. Chi vuole abrogare le norme di sicurezza e ridiscutere il sistema; e chi chiede di definire possibili correttivi lasciando il principio del rispetto delle regole di sicurezza. Vedremo cosa succederà nel merito.

COMPLIMENTI A CONFETRA

Occorre riconoscere che con l’adesione di Trasporto Unito a Confetra, al di là delle valutazioni sulla coerenza di alcuni personaggi, una positività si viene a realizzare. Non vi sarà più una federazione che alimenta il malcontento, illude gli operatori e che, sfruttando le pesanti difficoltà, esaspera le situazioni e “butta” sulle piazze degli operatori. Confetra è riuscita, e questo va a suo merito noi non ci siamo riusciti, a far comprendere alla dirigenza di Trasporto Unito che: i tempi di pagamento a 30 giorni, oltrepassati i quali scatta la sanzione penale; il divieto o la riduzione alla subvezione, e soprattutto il riconoscimento del giusto corrispettivo del  servizio di trasporto, non possono essere le scelte di una federazione di Confetra. Trasporto Unito ha preferito la strada della rinuncia dei suoi punti fermi piuttosto che cercare all’interno di un organismo unitario dell’autotrasporto di portare avanti scelte compatibili con i principi europei mantenendo fermi alcuni aspetti.
Noi siamo tra coloro che cercavamo di spiegare le ragioni per le quali era sbagliato far crescere illusioni e soprattutto suscitare la guerra tra i poveri (ci ricordiamo ancora il tentativo di alleanza con quelli dei forconi e alcune conseguenze pesanti che operatori e loro famiglie hanno pagato pesantemente). Per questo, constatando il ravvedimento positivo di Longo e di Pensiero auguriamo di riuscire a far sì che i vettori strozzinati dagli intermediari non lo siano più ed a superare quei naturali conflitti di interesse che esistono tra chi esercita prevalentemente l’intermediazione parassitaria e chi effettua l’attività di trasporto prevalentemente con i propri automezzi e sostiene i costi. Non si sa che fine farà il principio della responsabilità condivisa e il mantenimento del diritto di rivalsa.
Le soluzioni dei problemi del trasporto passano “attraverso l’eliminazione delle distorsioni e delle inefficienze per favorire competitività nel più ampio mercato attraverso una condivisione degli obiettivi strategici per la razionalizzazione normativa e per il recupero dell’intera catena logistica”. Queste affermazioni sono tratte dal comunicato diffuso congiuntamente da Confetra e Trasporto Unito e suscitano speranze nuove in chi crede che l’imprenditore del trasporto debba crescere ed operare nel mercato libero dove il prezzo non sia stabilito dal governo, ma anche che il Governo non debba più dare aiuti al trasporto. Noi riteniamo che questa strada sia meglio assicurata da una professionalità garantita dal rispetto delle regole e fino a che non vi sia omogeneità di costi a livello europeo intervenire con risorse a favore delle imprese del settore. Trasporto Unito e Confetra invece pensano che sia meglio eliminare questi principi.
Attendiamo gli sviluppi.

TRASPORT…ARE LA RIPRESA

Sarà, credo, un dibattito interessante quello che mercoledì si terrà in Confcommercio nella giornata che ogni anno la confederazione dedica ai temi del trasporto. La presenza di relatori qualificati che si confronteranno sulla relazione del direttore del centro studi che evidenzia quella che è una realtà del mondo dei trasporti (riconosciuta tra l’altro anche dal professor Ponti in un articolo) smentisce i luoghi comuni e mette in luce un dato impressionante relativo a quanto il settore trasporto partecipa alla formazione del valore aggiunto del Pil e quanto invece versa in adempimenti fiscali alle casse dello Stato.
La presenza del Ministro Lupi, dell’onorevole Serracchiani vice segretario del Pd, dell’onorevole Tajani, di Forza Italia, che ha anche ricoperto il ruolo di commissario europeo ai trasporti, per la parte politica; ai quali si aggiungeranno  un autorevole rappresentante del settore dell’armamento marittimo, l’amministratore delegato di Rfi e il segretario di Conftrasporto Russo, è garanzia di un interessante dibattito che sarà moderato dal vice direttore del Sole XXIV Ore.
Il convegno inizierà con il saluto del presidente di Confcommercio Carlo Sangalli e vedrà anche un mio intervento.
Vi aspetto numerosi! Diamo ancora una volta il segno di cosa rappresenta la nostra realtà che opera nel mondo del trasporto con coerenza e responsabilità.

NOTIZIE IN PILLOLE

Proseguono gli incontri (per pochi intimi) di una nuova associazione, risorta come l’araba fenice dalla ceneri che si prepara a sostituirsi a Trasporto Unito. Il leader sostiene che l’associazione è presente da anni nel mondo del trasporto e presente ai tavoli di trattativa. Assotrasporti è stata una associazione territoriale della Fai con la quale si è interrotto il rapporto associativo ma non è mai stata nel comitato dell’Albo e non ha una presenza significativa al tavolo delle realtà nazionali. Ci auguriamo di sbagliare ma temo che sia una nuova realtà che proverà a raccogliere il disagio, la rabbia ed il malcontento esistente nel settore ed in generale nel Paese. Attenzione dunque a non farsi strumentalizzare.
Ci è stato chiesto se condividiamo il tentativo di realizzare uno strumento informatico che realizzi un sistema di controllo attraverso una sorta di scatola nera da installare a bordo degli automezzi. Lo abbiamo detto già altre volte. Così come per il Sistri siamo certi che il futuro europeo del trasporto porterà anche a questa evoluzione. Come abbiamo fatto, e certo non defletteremo in futuro, per il Sistri (qualcuno che parla per dare fiato rammenti che esiste una sola organizzazione che ha assistito gli operatori che hanno scelto di chiamare in giudizio il Ministero dell’Ambiente, ed è la Fai/Conftrasporto) continueremo a confrontarci su questo tema purchè produca un risultato funzionante, vantaggioso per gli operatori, applicabile ai vettori esteri e non costringa ad utilizzare un prodotto unico. Non ci toccano le iniziative e le insinuazioni di chi predica la modernità e l’europeizzazione e poi chiede di contrastare ogni tentativo di rendere adeguato alle novità anche l’attività del trasporto.
Crediamo che la categoria non si difenda chiedendo solo la libertà di mercato (giusta) ma il rispetto delle regole che evitino episodi di sfruttamento e collaborando perché strumenti in grado di rendere più affidabile, sicuro e professionalmente garantito la nostra attività sia in ogni modo garantita.

Con questo non vogliamo innalzarci agli occhi di nessuno rispettiamo le convinzioni degli altri ma diktat non li accettiamo.

ATTIVITA’ FEDERAZIONE

Abbiamo ovviamente avuto riunioni legate all’attività della federazione ed incontri per il convegno ma si sono tenuti due incontri per la stesura del contratto di lavoro e oggi l’assemblea generale per l’approvazione degli adempimenti amministrativi previsti. In particolare abbiamo lavorato per organizzare il seminario sulla possibilità dell’applicazione di deroghe alle norme previste ed alla realizzazione di contratti di prossimità in relazione al contratto di lavoro. Il seminario si terrà mercoledì nel pomeriggio sempre in confederazione, con la partecipazione oltre che del professor Maresca anche della dirigente dell’ufficio relazioni sindacali confederali dottoressa Vernola.

Non alla prossima ma vi aspetto mercoledì.

Paolo Uggè