
EASY DRIVER – RAI1 – Sabato 9 maggio ore 14.00
8 Maggio 2015
ASS15137 – Oggetto: Soci lavoratori di cooperative. Sentenza della Corte Costituzionale sul trattamento retributivo minimo da riconoscere.
11 Maggio 2015Le news della settimana in sintesi.
SITUAZIONE GENERALE
Prosegue l’inattività del Ministero dei trasporti. Deleghe operative non vengono attribuite e, quel che è peggio, si sente ipotizzare un intervento che arriverebbe a toccare anche i vertici operativi (dirigenti e funzionari) del Ministero. In una simile situazione appare evidente come l’attività del Dicastero di fatto sia ferma.
Intanto peggiora la situazione dei rapporti tra le imprese e gli Uffici Territoriali delle Motorizzazioni. Dopo il Dpcm che ha trasferito dalle Province alle Motorizzazioni le competenze dell’Albo ma non il personale, il caos regna sovrano. Gli uffici affermano di non essere in condizione di poter fare alcun intervento in quanto il decreto ha trasferito solo le competenze.
A questo si aggiungono i disagi relativi alle pratiche che le imprese di autotrasporto debbono effettuare per poter svolgere la loro attività. Anche in questo caso le segnalazioni che abbiamo indirizzato sia sulle realtà territoriali che a livello centrale non hanno sortito alcun miglioramento.
Anche l’Unatras ha preso posizione chiedendo un urgente incontro a livello di Dipartimento trasporti e Albo (l’incontro è fissato per la prossima settimana) ma se la direzione politica non assume iniziative ritengo che poco si possa ottenere. Non dobbiamo dimenticare che i funzionari pubblici sono lavoratori come tanti altri e che se non ricevono precisi input o non vengono messi in condizione di operare non possono essere individuati come responsabili dei disagi che si registrano. Noi abbiamo sempre avuto rispetto dei ruoli e non vogliamo certo fornire a chi intende cambiare, per il solo obiettivo di dimostrare che fa qualcosa, alibi per colpevolizzare chi invece nel passato ha sempre tenuto e ricercato, (casi singoli non possono essere presi a riferimento) collaborazione e comportamenti adeguati nei nostri confronti.
Ma noi abbiamo il dovere di tutelare le nostre imprese! Per questo abbiamo avviato iniziative che dopo la riunione di Unatras nella prossima settimana intensificheremo e renderemo note, al fine di dimostrare in modo più evidente possibile la insostenibile situazione.
La situazione di stallo rischia anche di generare iniziative spontanee sul territorio come potrebbe verificarsi in Sicilia, causa il totale disinteresse di chi, pur se sollecitato, dovrebbe almeno avviare una fase di ascolto. Tutti sappiamo in che condizioni si trovano gli operatori siciliani dopo gli eventi infrastrutturali verificatisi e nessuno può stupirsi quando le azioni si verificheranno in quella realtà. Ho già avuto modo di affermarlo ma noi non potremo che essere al fianco di chi, stanco del colpevole disinteresse, (non si governa un Paese solo con gli slogan ma ci vuole l’ascolto ed il coinvolgimento responsabile), ha deciso di assumere iniziative. Per queste ragioni le associazioni territoriali le condividono.
LA FAI/CONFTRASPORTO FARA’ LA PROPRIA PARTE …
Non verremo mai meno all’impegno di ipotizzare e sostenere soluzioni per il settore. Chiediamo ai nostri operatori di “aiutarci ad aiutarli” meglio. Quando questo è avvenuto (potrei citare il caso difficilissimo del settore siderurgico) soluzioni adeguate si sono trovate. Se non fosse stato per l’impegno forte di alcune federazioni, per quanto ci riguarda del vice presidente vicario Gianni Satini che ancora segue la vicenda, non avremmo ottenuto quanto invece avuto.
I momenti che ci apprestiamo a vivere non saranno semplici. Se i dati che stiamo raccogliendo e che presenteremo nella giornata che Conftrasporto/Confcommercio sta organizzando, troveranno riscontri, dovremo prendere atto che i tempi che verranno non saranno facili. Anche se le previsioni economiche generali lasciano infatti intravvedere una recupero del Pil ancor più robusto delle previsioni che il Governo prudentemente annuncia, quelle che riguardano il mondo dei trasporti ma soprattutto l’autotrasporto, sono preoccupanti.
Il 27 maggio p.v verranno resi pubblici nel corso del convegno al quale si dovrebbe avere la partecipazione di importanti esponenti del mondo politico, imprenditoriale e tecnico. Incominciate a segnare la data in rosso sulla vostra agenda. Vi aspettiamo in tanti.
Si evincerà ancora che l’unica strada da percorrere è quella dello stare insieme e portare avanti le giuste scelte che in modo competente ed intelligente riescano a tutelare le nostre imprese.
PROSEGUE LA BUFFONATA SUL SISTRI …
Una risoluzione è stata approvata in Commissione parlamentare sul Sistri con la quale si impegna il Governo a non chiedere il versamento della quota per l’anno 2016. Intanto le imprese sono obbligate dal 1° aprile di quest’anno a versarlo, pena la sanzione di 15mila euro. Ricorderete tutti gli interventi che abbiamo fatto in difesa degli operatori. La pagina su Il Giornale titolata “Pasticcioni” è stata l’ultima presa di posizione in ordine di tempo. Oggi nella risoluzione vuole impegnare il Governo, e nel farlo si sostengono le tesi che da tempo noi stiamo portando avanti, a mutare orientamento (speriamo non sia il frutto dell’avvicinarsi della tornata elettorale). Poiché i parlamentari che hanno presentato la risoluzione sono quasi tutti riconducibili alla maggioranza, perché, visto che condividono le nostre stesse posizioni, non hanno preso prima una decisa posizione nei confronti del Ministro dell’Ambiente che, infischiandosene delle ripetute richieste di rinvio che Gli avevamo prospettato, ha fatto entrare in vigore l’obbligo di iscrizione per le nostre imprese dal 1° di aprile? Unico dato positivo è constatare che le nostre richieste trovano condivisione in questi parlamentari e quindi speriamo possano portare ad evoluzioni positive.
ANTITRUST SU NCC
Una recente delibera dell’Autorità ha contestato al Comune di Roma la compatibilità con i principi della libertà di concorrenza della delibera assunta nei confronti degli operatori del noleggio. Una dimostrazione ulteriore di come il Ministero sia assente su una materia che dovrebbe essere regolamentata invece da tempo.
OCCHIO AI CONTRATTI PIRATA …
Una sentenza della Corte Costituzionale ha ribadito la legittimità delle norme che consentono solo a chi è realmente rappresentativo il potere di concludere contratti collettivi di lavoro. Le imprese che applicano simili contratti rischiano di essere chiamati a condividere le responsabilità e quindi a subire il danno. L’invito a voler contattare le associazioni di categoria del settore per evitare di incorrere in errori costosi è un obbligo doveroso da parte nostra.
Alla prossima.
Paolo Uggè




