La Settimana Sindacale Confederaledal 3 al 7 MARZO 2014

EUR14103 – Spagna. Illegittimità di una tassa istituita sugli oli minerali. Pronuncia della Corte di Giustizia U.E.
7 Marzo 2014
NOR14104 – Accesso alla professione. Esame per l’idoneità professionale. Sospensione di n.5 quiz del listato ministeriale.
10 Marzo 2014

In sintesi le attività settimanali.

SITUAZIONE GENERALE

Speravamo con la nomina dei nuovi sottosegretari di poter rapidamente riprendere il confronto. Essendo stato sostituito infatti chi aveva la delega al settore esiste la necessità oggettiva di non lasciar passare troppo tempo per riprendere il discorso e completare così gli impegni contenuti nel protocollo. Purtroppo uno dei due sottosegretari si è dimesso e quindi la situazione è rimasta fluida.
Nella prossima settimana chiederemo un incontro al Ministro per affrontare la situazione che non può essere lasciata congelata a lungo, soprattutto alla luce della notizia di tagli apportati ai 330 milioni che erano stati stanziati e soprattutto alla mancata assegnazione delle risorse sul capitolo di bilancio per le autostrade del mare.
La situazione complessa, lo abbiamo ribadito più volte, richiederebbe una grande compattezza tra le federazioni di categoria, almeno quelle dell’Unatras. Così tuttavia non sembra essere per tutti che in modo imperterrito proseguono nel voler differenziarsi se non addirittura tentare di delegittimare la struttura unitaria. E questo certo non rafforza il potere di contrattazione, anzi lo danneggia.
Non vogliamo mettere in discussione certe autonomie delle singole federazioni, anche questo è già stato detto, ma il confronto dovrebbe svilupparsi più all’interno che con dichiarazioni pubbliche.
Se qualcuno pensa di costringerci ad assumere posizioni esclusive per atteggiarsi a vittima si sbaglia di grosso. Il nostro rispetto per le idee degli altri, anche quando non le condividiamo, è così forte che da parte nostra non lasceremo nulla di intentato per evitare che una federazione che ha sempre avuto un ruolo importante nel panorama associativo del settore, possa trovarsi in condizioni di isolamento.
Due sono le cose certe: non staremo zitti, lasciando giudicare agli operatori interessati, e in alcun modo daremo la soddisfazione a certi gestori dell’informazione di poter sostenere che la nostra esperienza unitaria è terminata. L’Unatras è una realtà che decide al proprio interno e chi dissente può, alle condizioni previste dal regolamento, far conoscere il proprio dissenso.

In settimana si sono anche svolti due incontri, con il Pd e con il nuovo responsabile di Forza Italia. Gli incontri hanno consentito di illustrare le posizioni dell’Unatras e della Fai/Conftrasporto.

ALTRE PERLE

Nella settimana, come sopraccennato, l’attenzione si è concentrata sulla notizia relativa al taglio sui fondi dell’autotrasporto. L’argomento è stato trattato dal segretario Russo che ha potuto chiarire con dovizia di particolari la reale portata della vicenda che ha assunto aspetti tragicomici.
La presidente della Fita, senza approfondire la questione, ha pensato bene di rilasciare dichiarazioni, con riferimenti personali oltre che alla Fai, raccomandando al Ministro di non tener conto di quanto affermato dalla Fai. Secondo la leader della Fita il grido d’allarme lanciato (almeno si cercasse di comprendere i comunicati riportati sul blog Stradafacendo e se non si capisce si può sempre farselo spiegare) era privo di riscontro in quanto il taglio denunciato riguardava solo finanziamenti legati alla formazione, evidentemente considerati inutili, e qualche altro intervento come quello, richiesto dal Governo, riguardante il finanziamento dello sviluppo di Uirnet.
Purtroppo, per gli operatori che attendono di ricevere il dovuto, nel capitolo di bilancio assegnato al Ministero dei trasporti, non figurano le risorse per le autostrade del mare, come concordato. E’ vero che le somme sono perenti e questo sta a significare che esiste una garanzia giuridica; ma fino a che non vengono trasferite sulla cassa il rischio di tagli è pur sempre presente. Mi risulta difficile capire in quale errore sarei incorso avendo evidenziato la questione, visto che è stata ottenuta dal Ministro Lupi una immediata conferma sulla riassegnazione delle somme tagliate, (non penso sia stata la risposta del Ministro a turbare la presidente). Perché non rafforzare invece la presa di posizione? Si sarebbe dato una segno più tangibile di compattezza su un argomento, poi risultato reale.

GLI INCONTRI CON I PARTITI

Alla convocazione del responsabile del Dipartimento trasporti di Forza Italia hanno risposto tutte le federazioni invitate. Nel corso degli interventi sono state rappresentate le principali questioni del settore. Mino Giachino ha annunciato l’intenzione di proseguire nel confronto, intensificando anche le occasioni di incontro per dare il supporto del Suo partito alle aspettative del settore.
Molto significativo anche l’incontro con l’onorevole Serracchiani, responsabile dei trasporti del Pd.
Presenti Unatras e Anita, le organizzazioni che avevano richiesto l’incontro, assente la sola Fita, ho potuto rappresentare le posizioni di Unatras sui temi del nostro mondo, sia per quanto riguarda i temi di natura comunitaria che nazionale.
Purtroppo si è dovuto constatare l’intervento di un notiziario (complimenti alla tempestività) che ha pubblicato una intervista alla responsabile dei trasporti. Ponendo una domanda viene data anche la notizia che annuncia che la Fita si sia sfilata dall’Unatras. Non sappiamo se il notiziario sia assunto al rango di bollettino informativo ufficiale dell’organizzazione. Siamo abituati, per fatti di grande rilevanza, a prendere in considerazione le comunicazioni formali, ma, non avendo ricevuto alcuna comunicazione in merito attribuiamo all’annuncio il medesimo peso che Gaber dava agli organi di informazione (“che il giorno dopo o anche il giorno stesso vanno molto bene per accendere il foco o per andare al cesso”).
Sembra quasi che mentre si combattono delle battaglie, certamente anche commettendo errori, ma nel tentativo di rafforzare l’autotrasporto soprattutto nei confronti di chi lo sfrutta, ci sia qualcuno che invece, preferisce realizzare alleanze Noi intendiamo rafforzare il ruolo dell’autotrasportatore che possiede gli automezzi nei confronti di chi opera da bagarino e per questo cerchiamo di ottenere una riduzione del costo del lavoro e di limitare il ruolo dell’intermediazione parassitaria che, oltre tutto, anche utilizzando i contratti di lavoro, mira esattamente ad altro.

ATTIVITA’ FEDERAZIONE

Martedì incontro al Ministero  per le cisterne adibite al trasporto di merci pericolose e riunione della Consulta nazionale della sicurezza stradale del Cnel; mercoledì incontri con le forze politiche e presidenza confederale; giovedì riunione tecnica sul Sistri ed incontro ad Ancona con gruppi di autotrasportatori.

Alla prossima.

Paolo Uggè