
DISEGNO DI LEGGE DI STABILITA’
27 Novembre 2014
FIS14358 – Sisma del Maggio 2012. Credito di imposta a favore dei soggetti danneggiati. Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.
1 Dicembre 2014Di seguito le news della settimana.
SITUAZIONE GENERALE
Settimana intensa per le questioni riguardanti il settore ed i provvedimenti che si attendono.
La Commissione bilancio della Camera ha approvato, senza modifiche, il testo proposto dal Ministro Lupi che, dopo aver raccolto le osservazioni delle parti interessate, ha presentato come emendamento al ddl di stabilità.
Ho già avuto modo di dire che il testo non avrebbe potuto accontentare entrambe le parti (committenza e autotrasportatori) coinvolte così come che ognuna di esse avrebbe avuto motivi di insoddisfazione. Noi per primi. Ciò che tuttavia non può essere sottovalutato sono due aspetti. Il primo legato alla sentenza della Corte di giustizia europea, che vede coinvolta anche la Commissione della concorrenza che potrebbe aprire anche un contenzioso. Il secondo legato ai pronunciamenti del Tar e della Corte Costituzionale che saranno resi a breve. Se i pronunciamenti fossero negativi, le imprese si troverebbero senza alcune elemento di supporto per gestire i rapporti con i committenti. Il testo approvato, pur se non del tutto soddisfacente, mi pare stabilisca dei punti di riferimento certi.
A mio parere, infatti, il testo contiene dei riferimenti che definiscono elementi ai quali fare riferimento, che non possono essere sottovalutati. Se l’impianto introdotto viene collegato con un Albo funzionante non v’è dubbio che le imprese virtuose potranno trovare elementi di supporto. Se non sarà cosi (ma lo vedremo nei primi mesi del prossimo anno) tutto verrà messo in discussione e si riaprirà la fase vertenziale. Questa è la posizione di Unatras espressa al Ministro.
Nel frattempo il nuovo presidente del Comitato centrale dell’Albo è stato ufficialmente insediato (auguri di buon lavoro. Sono certo che dal nostro vicepresidente Silvio Faggi troverà grande collaborazione) ed alcune iniziative, come quella della stipula delle convenzioni con gli istituti previdenziali, sono in fase di avvio.
La settimana ha visto anche la riunione dell’Unatras che ha espresso un proprio parere sulla situazione in atto che ha visto evidenziati alcuni aspetti in particolare: il rispetto degli impegni assunti dal Ministro, in modo chiaro confermati con lettera sia sulle nuove norme relative ai costi della sicurezza che su quelle che riguardano la compensazione dell’accisa, non possono essere evitati, così come occorrerà affrontare il tema dei tempi di pagamento che sta divenendo un argomento sul quale l’Unatras si dovrà impegnare.
L’argomento è delicato perché non riguarda solo l’autotrasporto. L’aspetto, nei tempi e nei modi necessari, dovrà essere quindi affrontato.
Una soluzione è stata cercata in sede di conversione del decreto sulla stabilità, con un emendamento che però è stato ritirato dallo stesso presentatore. E questo conferma quanto la questione sia complessa ed in particolar modo delicata.
Come Unatras si è affrontato anche il tema della modalità delle verifiche da attuare sull’intero protocollo. Il dibattito evidente non ha potuto non tener conto del fatto che la valutazione, come detto al Ministro, sarà complessiva e dovrà anche tener conto: della ripartizione dei fondi, di come si evolverà la questione accisa, di come si concretizzerà l’attività dell’Albo (vero motore in grado di far funzionare le nuove normative), di quali saranno le decisioni sulle modifiche richieste al calendario dei divieti, etc.
Questa è una mia personale valutazione, che sarà sottoposta agli organismi di Conftrasporto e Unatras in tempi brevi. Ritengo necessario legare ad un quadro definito ogni decisione sull’insieme delle soluzioni che saranno trovate. Oggi e credo occorra una attenta riflessione, il testo approvato alla Commissione della Camera (che può certo essere migliorato, ma anche peggiorato) identifica un percorso che aiuta coloro che vogliono rispettare le regole. Non tutti lo condividono. Siamo bene a conoscenza dei tentativi effettuati da certa committenza di impedire che il testo fosse licenziato. Lavoriamo per non farci del male e soprattutto per non indebolire ulteriormente il mondo del trasporto.
IL PERCORSO PARLAMENTARE
Venendo al dibattito in Commissione non è stato semplice ottenere per il Governo l’approvazione del testo presentato, dopo aver ricevuto da parte delle realtà interessate le rispettive osservazioni. Vi erano richieste al Governo di non fare nulla e chi chiedeva modifiche che annullassero le norme sull’azione diretta, sulla responsabilità, sul potere legittimo, riconosciuto anche dalla Corte di giustizia, del Ministero di pubblicare i riferimenti ai costi e sulla necessità di tener conto delle norme sulla sicurezza sociale e della circolazione. Vi era chi chiedeva regole più rigide in particolare quella sui tempi di pagamento. Gli emendamenti stimolano emulazione nel mondo parlamentare e sono come le ciliegie (una tira l’altra). Il rischio che si corre è quello di veder modificato il testo in modo contrario, rispetto all’auspicato e quindi non certo vantaggioso per il settore. Ora ognuno che intende attivarsi per presentare ancora modifiche e ben sappia che si rischia di rompere gli equilibri, come quelli costruiti a Fiuggi tra le federazioni dell’autotrasporto, solo una esclusa, ma soprattutto di ottenere il risultato opposto a quello che si intende raggiungere.
Credo che ognuno debba trarre le proprie valutazioni e decidere secondo i propri interessi. Nessuno pensi di chiamarsi però fuori da quelle che potranno essere le responsabilità del risultato di comportamenti non propriamente opportuni, rispetto alle procedure ed ai “riti” parlamentari.
Comunque, sul merito, sarà necessario che nella riunione degli organismi si ascoltino i pareri dei legali , anche se la decisione finale appartiene sempre agli operatori.
LA PROTESTA NEI CONFTRONTI DELL’ILVA
Abbiamo anticipato la scorsa settimana quanto gli operatori interessati hanno deciso di mettere in atto nei confronti dell’Ilva. A Mestre, con l’assistenza delle organizzazioni territoriali, da una settimana gli operatori non mettono a disposizione gli automezzi per effettuare i carichi. Una interrogazione parlamentare è stata presentata ed il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiesto informazioni sulla questione. (Alla buon ora)
Credo che il Dicastero dei trasporti non possa proseguire nel mostrarsi estraneo alla vicenda e pertanto ritengo che la richiesta di un incontro, già avanzata, dovrebbe trovare rapidamente una risposta in tempi rapidi.
Colgo l’occasione per ringraziare l’amico vice presidente vicario Gianni Satini che segue costantemente la situazione. Una riflessione, in relazione a quanto sopraddetto, si impone al mondo politico ed è relativo alla necessità che si instauri un sistema che garantisca i rapporti tra committenza e vettori. Anche questo da il senso della esigenza di ottenere norme che regolamentino, pur nella libertà, i rapporti tra le parti.
INCONTRO A FROSINONE
Alcune associazioni ed autotrasportatori avevano richiesto di potersi incontrare per affrontare la situazione in essere per molte imprese del settore. L’Unatras aveva assunto l’impegno di garantire la presenza di un proprio rappresentante, non potendo i presidenti e segretari generali partecipare direttamente in quanto, alla luce del dibattito parlamentare in corso, era divenuto indispensabile riunire l’Unatras. Purtroppo un imprevisto personale dell’ultima ora ha impedito al designato di poter partecipare. L’assenza è stata letta come segno del disinteresse delle federazioni. Non è così! Abbiamo proposto subito un incontro a Roma che però non ha potuto verificarsi. Siamo sempre disponibili a confrontarci con gli operatori ma occorre anche tener conto che in costanza di trattative e discussioni parlamentari l’agenda può cambiare, in quanto è bene essere presenti.
Spiace che si sia voluto dare una interpretazione, attraverso uno scritto, diversa rispetto alla volontà delle federazioni che compongono Unatras, almeno quelle che erano presenti alla riunione di martedì.
LEGALITA’ MI PIACE!
Si è svolta a Roma, alla presenza del Ministro dell’Interno Angelino Alfano, la giornata della legalità che la Confederazione, dopo una indagine approfondita che ha visto coinvolte anche le nostre imprese, ha reso di pubblico dominio per mettere in evidenza quanto incida sulle imprese, in termine di costi, l’illegalità. Ne parlo martedì nella rubrica su “Il Giornale”. Giova ricordare come la Conftrasporto sia stata la prima, e forse ancora unica federazione, che ha stipulato un protocollo di legalità per il settore del trasporto. Questo nel confronto instauratosi va bene evidenziato. Occorre anche ricordare come la battaglia sul rispetto delle regole per garantire la legalità sia molto legata alle norme in discussione al Parlamento e soprattutto, come nelle prossime giornate evidenzieremo, quanto la malavita riesca a trovare spazi nelle imprese di trasporto, dalle evidenti mancanze di rispetto delle regole e dei tempi di pagamento. Questione questa di grande rilevanza che richiederà una azione adeguata e razionale.
La giornata ha suscitato grande interesse dei media e vuole essere la conferma di un impegno mai venuto meno anche per quanto ci riguarda. La questione della legalità si risolve con i fatti e nel rispetto delle regole e, soprattutto quando le coinvolgono, delle persone. Demagogia e annunci non sono utili. Ciò che occorre è agire con correttezza e determinazione.
ATTIVITA’ FEDERAZIONE
Lunedì riunione di Ebilog, martedì presidenza Unatras, mercoledì giornata della legalità di Confcommercio, giovedì riunione Albo e incontro con Anita per il contratto di lavoro, sabato incontro con autotrasportatori della provincia di Sondrio per l’azione messa in atto per controbattere la richiesta di sanzioni che l’Agenzia delle Dogane nei confronti di autotrasportatori che hanno effettuato rifornimenti a Livigno.
Alla prossima.
Paolo Uggè




