La Settimana Sindacale Confederaledal 24 al 28 FEBBRAIO 2014

Avviso allerta meteo del 28 febbraio 2014

28 Febbraio 2014

Il Governo taglia 49 milioni di euro. Autotrasporto pronto al fermo

1 Marzo 2014

Avviso allerta meteo del 28 febbraio 2014

28 Febbraio 2014

Il Governo taglia 49 milioni di euro. Autotrasporto pronto al fermo

1 Marzo 2014

Di seguito le principali attività settimanali.

SITUAZIONE GENERALE

Risolta la questione del Governo con la conferma del Ministro Lupi ai trasporti e purtroppo con la sostituzione del sottosegretario delegato. Mentre esprimiamo soddisfazione per la conferma del Ministro, non sappiamo ancora chi sarà il nuovo sottosegretario delegato.
Anche in questo caso non possiamo che augurarci una scelta adeguata per riavviare il percorso avviato. L’accordo sottoscritto sulla ripartizione delle risorse non è ancora stato emanato e non vorremmo che il cambio del Governo producesse qualche cambiamento. Le condizioni del settore, lo sosteniamo da tempo, impongono degli interventi rapidi. Da parte nostra comunque vi sarà tutta la disponibilità massima a collaborare ribadendo che siamo ovviamente a disposizione per ogni evenienza.
Ovviamente anche questa settimana non ha fatto registrare novità o iniziative legate alle decisioni di natura politica. La settimana trascorsa si è concentrata sulla votazione di fiducia e sulla nomina dei nuovi sottosegretari.
In simili situazioni sarebbe necessaria una grande compattezza della categoria e di quella realtà, in particolare, che, fino ad oggi, l’ha rappresentata in modo unitario. Quando un Esecutivo entra in carica deve avere dei punti di riferimento e comprendere con chiarezza quali siano gli interlocutori. Situazioni nelle quali si lasciano trasparire delle diversificazioni non sono di aiuto alla categoria. Ma la responsabilità di questo ricade su chi non perde occasione per apparire, attraverso i soliti comunicati, come evidente portatore di divisioni. C’è da domandarsi quale utilità e consenso queste uscite trovino nella categoria. Da parte nostra certamente no! Il rapporto unitario che qualcuno, con costanti provocazioni continua a mettere in difficoltà, deve essere, per noi, portato avanti.
La Fai non ha rivendicato la guida di Unatras ed è pronta a lasciare ad altri, certamente molto più capaci e meno coinvolti da impegni di altra natura, il ruolo di presidente.
Francamente la politica della distinzione non si comprende o forse si capisce troppo bene, ma si deve sapere che non tocca le persone che la credibilità se la costruiscono con il lavoro quotidiano e l’impegno, ma danneggiano gli operatori. Per questo facciamo fatica ad accettarla.
Forse sarebbe stato più comodo che all’interno di Rete Imprese Italia la Confcommercio non si ponesse spesso e volentieri come portatrice dei temi del nostro settore. Capisco che questo possa dare fastidio e forse suscitare invidia in chi, ricercando posizioni da ricoprire negli organismi confederali, ha avuto delusioni. Confcommercio, e la riprova appare in ogni occasione pubblica nella quale il presidente Sangalli e la Confcommercio propongono i temi del trasporto (l’ultima occasione come già detto è stata la manifestazione a piazza del Popolo), ha scelto di rappresentare il mondo della logistica e dei trasporti, fino a individuare un vice presidente con delega. Se altri non ritengono di tutelare le realtà che rappresentano a livello confederale è una loro scelta.
Comprendo anche che su diversi aspetti la posizione di Confcommercio, decisa a sostenere la legalità e il rispetto delle regole, determini imbarazzo in chi promuove patti incestuosi con realtà che mirano a difendere posizioni antitetiche e molte volte di sfruttamento degli operatori del settore. Anche in questo caso non è certo colpa di chi riesce a ottenere condivisione sulle nostre posizioni.
Questo non indebolisce i nostri imprenditori caso mai le nostre controparti.
Quando si vuole aprire un confronto con la categoria noi siamo sempre pronti ad uscire dalle stanze ovattate e confrontarci liberamente. Lo abbiamo già accennato nell’ultima presidenza Unatras ma la risposta per ora non è arrivata se non attraverso la “solita sparata” via stampa. Non mi resta che proporre allora pubblicamente un confronto da tenersi con la categoria in una assemblea aperta.

LA VISIBILITA’ HA DEI PREZZI

Continuiamo ad assistere a tentativi di denigrazione, attraverso menzogne, riprese dai soliti noti che debbono soddisfare, è comprensibile, coloro che sono i sostenitori della attività editoriale in quanto soci o inserzionisti. Le provocazioni sono il sale della minestra insipida che qualche pessima cuoca prepara per i propri associati e criticando gli altri prova a nascondere la propria insussistenza.
Alcuni accenni saranno sufficienti. Si tengono incontri riservati per dar vita a raggruppamenti che si pongono l’obiettivo non di realizzare qualcosa a favore della categoria bensì al solo scopo di poter avere titolo ad ostacolare l’attività che realtà vicine alla nostra organizzazione portano avanti che grande scelta complimenti.
Si prosegue nel denigrare soggetti che hanno da anni in essere rapporti di amicizia, cercando di contrabbandarle come una sorta di consorteria e si continua a dare letture a dir poco demenziali, senza alcuna concretezza ma fondata sui si dice; si sostengono tesi che non hanno riscontro come quella che riguarda il rinnovo del contratto ed il lavoro interinale.
Ben ricordiamo che la pregiudiziale al tavolo del rinnovo contrattuale era della Conftrasporto ed il “sostegno” avuto da chi addirittura sottoscrisse il rinnovo lasciando la Confartigianato e noi da soli. Ora si evidenzia il problema e si prova ad addossarne le responsabilità all’ultimo contratto, tacendo che una delle ragioni che ha portato all’allungamento dei tempi è stata la soluzione da dare sull’ente bilaterale, previsto a livello confederale.
Infine la posizione in solitaria sul cabotaggio che si è rivelato essere l’autogoal più clamoroso che ha rivalutato Comunardo Niccolai il difensore del Cagliari passato alla storia per le autoreti. Chiedere una deroga, mai concessa a nessun altro Paese, se non in occasione di accordi stipulati per l’ingresso nell’area UE, produce tempi lunghi e offre al Governo un comodo alibi.
Ma vi è di più. L’interpretazione più accreditata sostiene che il divieto di cabotaggio sia oggettivo e quindi preveda il requisito della reciprocità. Ottenere la deroga porterebbe a vietare l’esercizio del cabotaggio negli altri Paesi europei per tutti gli operatori italiani. E’ una scelta giudiziosa?
E poiché l’interpretazione del Dipartimento trasporti è certamente esatta, è sensato introdurre per le nostre imprese un simile limite. La ragione per la quale l’Unatras ha avanzato unitariamente altre richieste di soluzione è proprio questa. Il Ministero le ha condivise e quindi dobbiamo pretendere che in tempi siano brevi attuate. Non era più corretto, anziché assumere via stampa una posizione strampalata e rischiosa effettuare un confronto interno?
Chi pensa veramente di favorire le imprese dovrebbe riflettere. Così facendo, come anche sulla presa di posizione sugli uffici provinciali, oltre ad una pessima figura, si forniscono comode vie d’uscita a chi rallenta i tempi. Cosa potrà pensare il nuovo Sottosegretario lo scopriremo ma una cosa è certa: non ci aiuterà.
Non dimentichiamo mai che certe uscite rischiano di suscitare false aspettative che favoriscono il formarsi di illusioni e, che se vanno deluse, si trasformano in consenso per le proteste strumentali.

ANCORA SUGLI NCC

E’ stata costituita, come già detto, la Federazione Autonoleggiatori Italiani (Fai) inserita nel sistema confederale di Conftrasporto/Confcommercio. La notizia è stata resa pubblica, in quanto ci è giunta notizia che vi sia una Fai, del presidente Artusa, che si attiva per accreditarsi, come è legittimo che sia, presso gli operatori e amministrazioni territoriali e Ministeri.
Questa realtà però non ha nulla a che vedere con la nostra federazione e il suo mondo associativo.
Per questo abbiamo informato il Dipartimento trasporti terrestri, gli assessorati comunali, regionali e gli operatori interessati, al fine di evitare confusioni tra le due realtà.
Ovviamente nello spirito della nostra realtà associativa non esiste l’intenzione di escludere alcuno. Solo chi non rispetta le regole statutarie e gestisce l’associazione come se fosse la propria impresa non può far parte delle nostre strutture. Per tutti gli altri che condividono il principio che la vera tutela passa attraverso la costituzione di una forza che affronti organicamente i temi del trasporto di persone ed accetti di rispettare le regole che ogni realtà associativa deve avere, le porte sono spalancate.
In settimana al Senato è stato votato il parere del senatore Vincenzo Gibiino, (F.I) che ha presentato un atto sugli Ncc che ricalca le posizioni dei nostri operatori (pubblicato a parte). Anche questo dimostra quanto sia importante far parte di una famiglia confederale riconosciuta e di prestigio.

ATTIVITA’ FEDERAZIONE

Venerdì si è tenuta a Milano la riunione degli organi della federazione che ha affrontato la questione dei rapporti associativi ed ha fissato la data per l’assemblea triennale per il rinnovo delle cariche. In particolare sulla questione politica si terrà un seminario che porterà alla definizione della linea della federazione sia per i rapporti associativi che quelli con il Governo e che, approvato diverrà la linea sulla quale la dirigenza che risulterà eletta si muoverà nel prossimo triennio.

Alla prossima.

Paolo Uggè