
Proposta di legge in materia di delitti contro l’ambiente
27 Marzo 2015
NOR15102 – Nomina dell’Energy manager. Scadenza del 30 Aprile 2015.
31 Marzo 2015SITUAZIONE GENERALE
Le dimissioni del Ministro Lupi non hanno certo dato all’attività del Ministero l’impulso necessario per proseguire nella definizione delle problematiche ancora aperte.
L’incontro a livello tecnico che si terrà nella prossima settimana non potrà altro che fornire aspetti di natura tecnica ma certamente non di livello politico.
Le considerazioni che il Presidente del Consiglio Renzi ha espresso relativamente alla necessità che la politica recuperi la responsabilità decisionale, non può che trovarci d’accordo. Abbiamo già nel passato avuto modo di confrontarci con tecnici chiamati alla guida del Dicastero dei trasporti e, non certo per scarsa considerazione delle persone, i rapporti non sono stati particolarmente costruttivi.
Il Ministero dei Trasporti, questo è un nostro punto di vista più volte ribadito (anche nell’articolo di mercoledì su il Giornale ho rilanciato il concetto), deve essere il titolare della scelte politiche che poi si realizzano attraverso i necessari interventi infrastrutturali, non il contrario.
Senza un disegno di insieme sugli obiettivi che l’Esecutivo intende raggiungere, gli interventi rischiano di essere scollegati tra loro e trasferiscono a strutture tecniche, che dovrebbero invece verificare che la realizzazione delle opere sia realizzata secondo la scelta politica, la discrezione di indicare dove intervenire. Il che talvolta favorisce episodi come quelli ai quali stiamo assistendo.
Attendiamo di conoscere le determinazioni del Presidente del Consiglio su chi sarà il nuovo titolare del Dicastero e,come sempre, cercheremo di aprire un confronto costruttivo.
Ritengo comunque doveroso ringraziare il dimissionario Ministro Lupi per l’impegno con il quale ha trattato le questioni inerenti al settore. La ricerca di soluzioni ai nostri problemi che in diverse occasioni sono state seguite dai collaboratori del Ministro, ha consentito di ottenere dei risultati non certo negativi. Ne voglio ricordare tre in particolare. La soluzione sui costi della sicurezza, quella che ha impedito l’applicazione del taglio del 15% sulla compensazione dell’accisa, al fine di contenere l’alto costo del gasolio e la vertenza Ilva che ha consentito di veder esteso al nostro settore il principio della pre deducibilità dei crediti avanzati. Un grazie all’onorevole Maurizio Lupi ed un grazie all’onorevole Rocco Girlanda, Suo collaboratore.
Altri hanno preferito comportarsi in modo diverso. Ognuno segue la propria natura.
DALL’EUROPA
Una direttiva per favorire lo scambio di dati e informazioni per una azione più efficace in materia di sicurezza stradale è stata pubblicata. Nel sito ne abbiamo commentato la portata che non risolverà i problemi totalmente ma che può essere considerata l’inizio di una fase che dovrebbe portare ad un maggior omogeneità le normative riguardanti la sicurezza.
Sempre in tema di sicurezza, qualora ve ne fosse stata ancora la necessità, i dati diffusi relativi alla riduzione degli incidenti attestano come l’Italia nel periodo 2010/2014 abbia fatto registrare una riduzione maggiore, rispetto alla media europea. Sarà una coincidenza ma non possiamo non far notare come le norme sui costi minimi abbiano avuto un’effettiva incidenza sul risultato positivo, aspetto non riconosciuto dai giudici europei che hanno ritenuto di non ravvisare nelle norme oggetto del giudizio il principio di causa effetto. Non sarebbe stato provato l’impatto dei costi minimi sulla riduzione dell’incidentalità, questa la loro “dotta” valutazione.
Ora una concreta dimostrazione del contrario.
Prosegue il confronto sul piano di infrastrutturazione a livello europeo. Venerdì scorso, in quel di Innsbruck è stata sottoscritta una dichiarazione comune con la quale si rinnovano l’impegno a voler completare otto tunnel ferroviari di base nella regione alpina. I progetti dovrebbero essere ultimati tra il 2016 e 2029. L’Italia è interessata a quello di base del Gottardo, del Brennero, del Ceneri, della Torino Lione ed il terzo valico dei Giovi.
RIUNIONE PRESIDENZA UNATRAS
Al completo la Presidenza Unatras ha affrontato i diversi argomenti sul tappeto e deciso alcune iniziative che mirano ad ottenere risposte ai temi ancora irrisolti. Una lettera che riassume tutte le questioni aperte verrà inviata al Presidente Renzi, oggi Ministro, ad interim, delle Infrastrutture e trasporti.
ATTIVITA’ FEDERATIVE
La Fai/Conftrasporto sta organizzando le giornate del Transpotec di Aprile nel corso delle quali si prevedono convegni ai quali la Federazione sarà presente come relatore ed incontri interni per degli approfondimenti su temi importanti.
Rete Imprese Italia nel frattempo ha presentato una proposta su come potrebbe essere il nuovo sistema di tracciabilità. Molte delle proposte avanzate da parte della nostra federazione sono state recepite, grazie alla Confederazione, nel testo.
L’istituto Mario Remondini sta promuovendo con l’Università la Sapienza di Roma e con la società Giordano editori un master di primo livello di formazione per esercitare compiutamente le funzioni delle attività di trasporto e logistica.
Ancora una volta la Fai, quella che fa, dimostra con i fatti come si possono assumere iniziative che hanno l’obiettivo di far crescere la conoscenza e la professionalità nel nostro settore e nei giovani.
Venerdì 27 e sabato 28 a Villa d’Este, Cernobbio, si terrà la 16ma edizione del Forum annuale al quale la federazione sarà presente, organizzata dalla Confederazione.
Giovedì convegno riguardante l’argomento dell’omicidio stradale; venerdì al ministero dell’Ambiente il gruppo di lavoro ha esaminato il tema dell’iscrizione dei transfrontalieri, mentre ai trasporti la commissione esamina gli argomenti sull’informazione.
Alla Prossima.
Paolo Uggè




