La Settimana Sindacale Confederaledal 20 al 24 APRILE 2015

Problematiche autotrasporto

24 Aprile 2015

SIA15125 – Trasporto rifiuti. Istruzioni per la cancellazione delle imprese dal SISTRI.

27 Aprile 2015

Problematiche autotrasporto

24 Aprile 2015

SIA15125 – Trasporto rifiuti. Istruzioni per la cancellazione delle imprese dal SISTRI.

27 Aprile 2015

Di seguito le news della settimana

SITUAZIONE GENERALE

Peggio di così non potrebbe andare. Il mondo politico, lo si legge sui media, è particolarmente impegnato da due grandi questioni: L’immigrazione, catastrofe immane, che può essere affrontata  solo riuscendo a coniugare il dovere di accoglienza con i diritti dei cittadini italiani (uno per tutti la sicurezza) e la modifica della legge elettorale.
Noi siamo tra coloro, lo abbiamo già detto, che ritengono non sia assolutamente una perdita di tempo la determinazione delle nuove norme attraverso le quali gli italiani sceglieranno i propri rappresentanti. Riteniamo però in tutta sincerità stucchevoli e pretestuose le polemiche sul fatto che un ramo del Parlamento (è ad oggi quanto la Costituzione prevede) possa o meno, apportare delle modifiche a quanto approvato dall’altro.
Le modifiche mirano a meglio adattare alle mutate esigenze, che impongono di avere un sistema nel quale le leggi vengano approvate in tempi rapidi, regole vecchie che sono state una palla al piede di ogni Esecutivo. Pur tuttavia in uno Stato democratico, fino a che queste non sono mutate, la partita si gioca con quelle in vigore. Nella fattispecie, dunque, nessuno scandalo quindi se la Camera vuol discutere sull’opportunità di introdurre dei cambiamenti, rispetto al testo approvato già dal Senato ma anche nessuna meraviglia per l’eventuale richiesta di votazione di fiducia (è una scelta legittima, già effettuata altre volte). 
Ciò che a noi da fastidio  è che mentre ci si perde in polemiche pretestuose e stucchevoli (lo ripeto) i problemi dei cittadini e delle imprese passano in secondo piano. E’ questo che non è accettabile!

Dal Ministro dei trasporti infatti nessun cenno rispetto alle problematiche avanzate da Unatras né tanto meno il preannuncio di un incontro per fare il punto della situazione. Sembra addirittura che esista incertezza sulla conferma o meno delle deleghe e si parla di sostituzioni anche nei vertici dirigenziali del dicastero. Non vogliamo né intendiamo mettere il naso in scelte che non ci appartengono ma abbiamo il dovere e la responsabilità  di chiedere con forza che siano date delle certezze sulle intese e soprattutto sulle intenzioni del nuovo ministro. Per questo chiediamo di essere ascoltati. Ieri il ministro ha fatto sapere che dopo essersi documentato incontrerà i sindacati. Bene ma si faccia presto!

Troppi i temi lasciati irrisolti e per i quali si attendono risposte. Non farò di nuovo l’elenco ma

se:

in altri Paesi si assumono misure per tutelare le imprese nazionali da forme di concorrenza sleale, (Francia e la Germania per ultime) e da noi si fa nulla;

se

non si rendono spendibili le risorse ed invece si parla di tagli da apportare per recuperare 10 Mld;

se

non si conosce come la pensi il Ministro su alcune delle modifiche che Conftrasporto con alcune  federazioni è riuscita a far inserire nel dibattito a livello comunitario, (il rischio è che, se non sono condivise da chi rappresenta il Paese possano essere bocciate) riguardanti il trattamento omogeneo per il personale ad alta mobilità e l’utilizzo dell’eurovignette.

E’ doveroso o no che l’autotrasporto sappia se si manterrà la linea che il Governo ha annunciato nei mesi passati? Nessuno può meravigliarsi della nostra insistenza di voler conoscere. Anche perché le richieste che stanno pervenendo alle imprese di versamenti di contributi per l’Autority dei trasporti dopo che il Ministero ha sostenuto la non correttezza della richiesta, dimostrano la necessità di aver certezza su chi decide in tema di politica dei trasporti. Il Ministro o l’Autority? Le imprese che in un anno fatturano trenta milioni circa di euro rischiano di dover versare migliaia di euro ad una Autorità che lo stesso Ministero ritiene incompetente sui temi dell’autotrasporto. È così che si semplifica? Così si moltiplica il malcontento.
Ma come si dimezzano i contributi alle camere di Commercio e qui se ne introducono altri al solo scopo di garantire il funzionamento? Chiuda le Autorities, presidente Renzi. Enti inutili, costosi per le imprese e che spesso e volentieri si sovrappongono al Governo ed al Parlamento sovrano. I parlamentari vengono eletti ma i componenti delle Autorità no!

Chi governa dovrebbe sapere che è dimostrando l’interesse che spesso si può evitare il precipitare degli eventi.
Inoltre non è corretto attendersi o richiedere senso di responsabilità alle rappresentanze nei momenti di difficoltà e poi delegittimarne il ruolo. Non dimentichiamoci della Sicilia e dei forconi.

L’Unatras, riunitasi in settimana, ha deciso di aprire un confronto con tutte le altre federazioni per un esame della situazione e per definire strategie comuni, iniziando con la pressante richiesta di poter in tempi brevi avere un incontro con il Ministro. L’auspicio è che vi sia una risposta pronta in grado di riaprire rapidamente un confronto; in caso ciò non avvenisse ognuno si assumerà le proprie responsabilità.

AL TRANSPOTEC SI E’ DISCUSSO…

Incontri di approfondimento si sono verificati nell’ambito del Transpotec su diversi temi che sono oggetto delle nostre attenzioni e preoccupazioni.
Dal recepimento della direttiva UE che introdurrà limitazioni per i conducenti che soffrono forme di apnee notturne; al tema dell’incidentalità e della mortalità con il  coinvolgimento dell’autotrasporto; alle prospettive future dopo le modifiche che il Parlamento ha apportato sui costi minimi. Infine sul ruolo dell’Albo degli autotrasportatori che deve far crescere la legalità e la qualità nella categoria. Altri convegni tecnici sono stati effettuati (noi abbiamo riunito i rappresentanti territoriali e tenuto un seminario di approfondimento sul Job act).
Di particolare rilievo il dibattito sull’Albo e sulle ormai prossime evoluzioni in applicazione delle norme introdotte con legge di stabilità. Il confronto ha visto tutte le federazioni, (una sola assente), confrontarsi in modo costruttivo ed aperto. Non vi è dubbio che l’Albo potrà essere un elemento di grande rilevanza per quanto riguarda la competitività delle imprese regolari. L’annuncio che presto, questo è un argomento aperto almeno da sette anni, saranno verificate e, se non in regola, cancellate più di 35mila imprese risultanti iscritte è un fatto significativo. Così come l’avvio, ormai prossimo,  delle verifiche di regolarità contributiva che sarà reso possibile dal confronto dei dati tra gli istituti previdenziali e l’Albo. Il recupero della competitività necessita anche di interventi su una non più rinviabile semplificazione delle norme che richiedono attenzione e competenza. Tutti hanno, o quasi, riconosciuto il ruolo positivo che in prospettiva, se dotato di strumenti  e personale necessari, il Comitato dell’Albo potrà avere.

Qui è bene subito dire che rispetto al ventilato intervento che potrebbe portare a nuove norme come quella del contratto di logistica, annunciamo subito la disponibilità a fornire il nostro contributo ma diciamo altrettanto che non potremo accettare che, attraverso questa tipologia di contratto, si indebolisca l’impianto appena approvato dal Parlamento sulle responsabilità e regole dei contratti di trasporto.

Unica nota stonata l’uscita, alla fine delle giornate di Verona, della richiesta di chiusura del Comitato dell’Albo pervenuta, tramite comunicato stampa, da parte proprio della organizzazione assente. Ogni critica è legittima ma se non accompagnata da affermazioni oggettivamente poco generose e rispettose. La presa di posizione inoltre, risulta essere in contrasto con definizioni unitarie già assunte in materia, non aiuta il settore e non può che suscitare imbarazzo. Non critichiamo nessuno ma, sperando non venga presa come voglia di polemica, diciamo con forza che non condividiamo le considerazioni presenti nel comunicato suddetto.

INTANTO IN SICILIA…

Semplicemente inaccettabile la situazione venutasi a creare in Sicilia. Un popolo e la Sua economia sono lasciati alla deriva mentre vi è chi pensa ad organizzare tours in giro per il mondo. Da parte nostra, non appena appreso l’accaduto, abbiamo avanzato proposte di alcuni interventi da effettuarsi rapidamente al fine di poter limitare i gravi danni subiti dall’economia siciliana. Altre verifiche sono in corso con gli uffici confederali in sede europea per verificare la possibilità di ottenere delle deroghe.
Ad oggi non abbiamo avuto alcuna risposta a livello nazionale ma neppure i rappresentanti locali del mondo associativo, così ci è stato detto, sono stati considerati.
Lunedì sappiamo che una riunione si terrà tra le rappresentanze del trasporto locali che valuteranno quali iniziative assumere. Una responsabilità pesante si assume chi pensa di poter intervenire in totale solitudine e senza sentire coloro che direttamente subiscono le conseguenze dell’accaduto.
Staremo a vedere ma noi saremo al loro fianco a sostenere le giuste iniziative.

ATTIVITA’ FEDERATIVE

Giovedì si è riunito il nuovo consiglio confederale che ha provveduto, su proposta del presidente Sangalli, a nominare la nuova giunta che diviene, dopo le modifiche statutarie l’organo decisionale della confederazione, essendo stata eliminato l’ufficio di Presidenza. La Giunta assume il ruolo di “governo” della Confederazione ed in base alle deleghe attribuite dal Presidente i designati avranno la responsabilità delle aree loro affidate. Il rappresentante della Conftrasporto è presente in Giunta.
Lunedì si terrà l’assemblea generale della Fai per l’approvazione del bilancio e delle modifiche statutarie che erano state avviate a Parma. Anche l’Esecutivo Conftrasporto dovrà esaminare quelle modifiche che si rendono necessarie per rendere coerente il vigente statuto con quello confederale.
Martedì e mercoledì si sono tenute due riunioni al ministero dell’Ambiente per quanto riguarda il tema dei rifiuti pericolosi.
Leggiamo di richieste di chiarimenti presentate in Parlamento sulla vicenda Uirnet e relativa gara pubblica. La decisione politica assunta dal Ministero è quella di realizzare un progetto per dar vita ad un soggetto che intervenga a favorire l’attività di autotrasporto. Tutto è da verificare. Noi siamo convinti che sia utile, anziché avere preconcetti (soprattutto se provengono da chi gli operatori del trasporto li utilizza), cercare di comprendere bene cosa si intenda realizzare. Per questo troviamo che sia importante esserci insieme alle altre federazioni che rappresentano l’autotrasporto. Abbiamo ricevuto una lettera, inviata a tutte le federazioni presenti nell’Albo, che invita a dare un contributo fattivo all’iniziativa. Riteniamo utile essere presenti e se non saremo convinti agiremo, come abbiamo fatto per altre situazioni, (vedi Sistri) per tutelare le imprese che rappresentiamo. Chi si chiama fuori sceglie di autoescludersi.

Alla prossima.

Paolo Uggè