La Settimana Sindacale Confederaledal 2 al 6 MARZO 2015

Richiesta incontro

6 Marzo 2015

LAV15086 – Oggetto: Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei decreti legislativi attuativi della legge 183/2014 (Jobs Act) in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti e trattamento di disoccupazione.

9 Marzo 2015

Richiesta incontro

6 Marzo 2015

LAV15086 – Oggetto: Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei decreti legislativi attuativi della legge 183/2014 (Jobs Act) in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti e trattamento di disoccupazione.

9 Marzo 2015

Di seguito le news settimanali.

SITUAZIONE GENERALE

Nessuna novità significativa se non che la Camera ha  definitivamente dato il via libera al Decreto Ilva che dovrebbe portare, in base agli accordi, all’avvio delle soluzioni concordate. Intanto è anche stato richiesto ai commissari, entrati in piena attività, l’incontro tecnico che è previsto dall’intesa che le federazioni hanno sottoscritto.
Nessuno considera la vertenza conclusa anche perché delle verifiche successive sono previste. I risultati ottenuti forniscono una conferma di come anche questioni complesse possono essere in modo positivo affrontate e risolte, se portate avanti con conoscenza e professionalità.
Certi sprovveduti e quelli che cercano solo visibilità sulle spalle di tanti operatori non saprebbero proprio come affrontare temi così complessi. La vertenza Ilva si è avviata ad una evoluzione, non certo negativa, solo per l’impegno delle federazioni responsabili senza il quale le conclusioni non avrebbero avuto l’evoluzione registrata.
E’ una riflessione che dovrebbero fare, non solo gli operatori rimasti coinvolti nella vicenda Ilva ma anche tutti gli altri.
Occorre poi evidenziare come abbiano agito positivamente, per lo sblocco della situazione, tutte le iniziative messe in atto presso le basi di carico e gli annunci di possibili manifestazioni con cortei di automezzi che avrebbero potuto arrivare fino alla Capitale. Insomma una regia che dimostra come la fiducia di coloro che si sono affidati alle federazioni  responsabili sia stata una scelta adeguata.

SENTENZE DEL TAR LAZIO

Abbiamo già avuto modo di parlarne ed ho anche affrontato la questione nella rubrica su Il Giornale di mercoledì. Al di là di quelle che sono le valutazioni e pareri giuridici, nel sito è pubblicato quello del nostro ufficio legale, basta saper leggere la lingua italiana per comprendere come, senza ombra di dubbio, i costi definiti dal Ministero non siano “caducati”, a giudizio del Tar. Sappiamo bene come alcune committenze sostengano tale tesi e altrettanto siamo convinti come il potere di giudicare spetti ai giudici, ma essere a conoscenza di questi aspetti  può aiutare. Essere documentati su quel passaggio che si legge alla pagina 17 della sentenza del Tar che ha respinto la richiesta delle committenze di considerare nulli anche i costi definiti dal Ministero, non può che fornire elementi a chi si deve confrontare con la committenza.

RIUNITA LA PRESIDENZA UNATRAS

Convocata dal presidente Genedani si è tenuta la Presidenza per fare il punto della situazione sia relativamente al tema dei costi (il ministero ha pubblicato i parametri previsti dalle disposizioni di legge) sia sulla funzionalità dell’Albo, nonché sulle altre questioni rimaste ancora aperte.
In particolare è emersa la pesante situazione di inefficienza, che si sta sempre più estendendo negli uffici territoriali della Motorizzazione. La presidenza ha anche dato il proprio parere favorevole, la decisione spetta all’Esecutivo, all’ingresso di Assotir negli organismi Unatras.

NOTIZIE VERGOGNOSE DIFFUSE SENZA APPROFONDITI RISCONTRI

L’incidente provocato da un automobilista, che ha invaso la corsia opposta e distrutto la gomma anteriore di un autoarticolato, determinando la perdita del controllo dell’automezzo e la caduta di alcune billette d’acciaio, è stato commentato in modo impreciso e inaccettabile da diversi organi di stampa che hanno quasi unanimemente riassunto l’accaduto con un messaggio che distorce quanto accaduto. “Un tir che perde il carico, uccide due persone e ne ferisce dodici”. Nessun accenno alle cause che hanno generato l’incidente né ai tentativi del conducente, peraltro rimasto ferito, di controllare l’automezzo.
Insieme alla Fai di Brescia abbiamo, purtroppo da soli, assunto le difese dell’autotrasportatore in modo forte, come una associazione di categoria dovrebbe fare. Tramite il blog del Tgcom e con dei comunicati abbiamo cercato di chiarire i fatti ma ovviamente le nostre precisazioni sono state  del tutto ignorate.
Così non si aiuta a far crescere il valore della cultura del “ rispetto”.

PUBBLICA DENUNCIA SUL SISTRI

Come annunciato è apparsa oggi su il Giornale la pagina con la quale si porta all’attenzione della Pubblica opinione il “pasticcio” che il Ministero dell’Ambiente ha realizzato, causa lo spostamento solo al 1 aprile dell’entrata in vigore delle sanzioni per la mancata iscrizione al Sistri. Chiedere a degli operatori una tassa per un sistema del quale anche uomini di Governo hanno riconosciuto il malfunzionamento, ci pare rasenti il ridicolo.
Ancora una volta abbiamo voluto dimostrare, con i fatti, come l’impegno a favore degli operatori sia, da parte nostra, concreto. Ovviamente siamo disponibili a ricevere suggerimenti e proposte ulteriori di intervento, oltre a quelle che metteremo in atto a livello parlamentare.

ATTIVITÀ FEDERAZIONE

Lunedì riunione del comitato di Presidenza che ha affrontato oltre i temi del momento anche alcuni aspetti connessi ai rapporti organizzativi relativi ad interventi atti a potenziare le strutture facenti parte del nostro mondo associativo. Le decisioni definite saranno portate agli organismi competenti per la loro ratifica. Giovedì riunione Ebilog.

Alla prossima.

Paolo Uggè