

Di seguito le principali attività della settimana.
E’ Natale! Auguri a tutti.
Ritengo sia cosa buona e giusta iniziare le comunicazioni della settimana con questo augurio, che prego di estendere a tutti i vostri cari e collaboratori.
Al termine di un anno particolarmente impegnativo ed intenso la giornata del Natale può essere il momento di riflessione, per trovare le vere ragioni del nostro essere uomini, impegnati per il bene comune, e di ripartenza per coltivare quel coraggio della speranza che consente ad ognuno di poter ancora meglio rafforzare, nell’anno che si avvierà i valori per i quali da sempre siamo impegnati.
Governo e categoria
Nessun pronunciamento da parte del Tar, come avevamo previsto. Ne riparleremo nell’anno nuovo.
In settimana è stato pubblicato il calendario dei divieti di circolazione per l’anno 2013. Come si può leggere, nella apposita circolare diffusa, rispetto all’anno 2012 si è potuta registrare una riduzione dei giorni di divieto. Questo non significa che le osservazioni formulate sulla necessità di rivedere tutto il sistema regolatorio del calendario dei divieti vengano meno. Riproporremo con forza le nostre convinzioni in ogni occasione,
Riteniamo, infatti e per questo continueremo nell’azione di sensibilizzazione, che la competitività derivi anche dai giorni di circolazione, che, come attestano i dati, non compromettono la sicurezza, non costano ma anzi aiutano la filiera della produzione a competere.
E’ stato prorogato il termine di versamento per i contributi di iscrizione all’Albo. Il nuovo termine è il 31 marzo 2013. Nel decreto stabilità è stata prorogata anche la data di scadenza dei componenti del Comitato centrale, che rimangono in carica fino al 30 giugno.
E’ stata altresì pubblicata la delibera con i costi di esercizio determinata dal Dipartimento, ai sensi dell’articolo 83bis.
Ciò che dobbiamo ancora evidenziare è la mancata diffusione della circolare relativa ai controlli. Alla ripresa, senza risposte in merito, avvieremo la fase di denuncia, così come definita dai nostri organismi.
In assenza dell’attività del Parlamento la nostra iniziativa non potrà che trovare il riferimento nella Procura della Repubblica. Ci pare evidente infatti che siamo in presenza di una omissione di atti d’ufficio.
Le perle dei tecnici
Il Governo, con un ulteriore emendamento, ha sanato la dimenticanza che ha consentito il sequestro della produzione presso l’Ilva di Taranto. Già avevamo avuto modo di evidenziare l’inadeguatezza di chi doveva prevedere tale possibilità e non lo ha voluto fare. Così come la grave dimenticanza di non aver inserito nel provvedimento, a favore delle categorie coinvolte dal blocco della produzione dell’Ilva, il trasporto, in applicazione di intese precedentemente assunte con i governi passati. Non v’è dubbio che il calo dei prodotti abbia riversato infatti i propri effetti anche sulle nostre imprese.
Ma il Governo ha determinato una ulteriore situazione, a dir poco ridicola, con le norme che hanno introdotto l’obbligo dell’utilizzo dei pneumatici, in previsione di precipitazioni nevose di elevata intensità. Tralasciamo il fatto che non abbia pensato al costo che una simile disposizione avrebbe scaricato sulle imprese che utilizzano automezzi e sugli stessi cittadini. Ma l’Esecutivo a seguito delle prese di posizione, non riguardanti l’utilità della norma ma come era stata disposta, è stato costretto ad intervenire proponendo modifiche a ripetizione. Poiché dalla lettura del testo approvato non si comprendeva come dovesse essere applicata è stata predisposta la prima modifica che non ne assicurava però l’eliminazione. I valenti tecnici del Governo, senza coinvolgere il Dipartimento competente, avevano infatti provato a rinviarne, a dopo la firma di un decreto da parte dei ministri delle Infrastrutture e dell’Interno, l’applicazione. Ma può un atto amministrativo evitare che una disposizione di legge si applichi? Resisi conto del grosso pasticcio combinato finalmente nel testo finale si è optato per la soppressione del dispositivo sull’obbligo delle gomme invernali e abrogato quanto lo stesso governo aveva introdotto nel decreto sviluppo. Dilettanti allo sbaraglio è dir poco. Insomma è possibile che i professori o tecnici non siano capaci di redigere una norma che stia in piedi o si voleva proprio questo?
Ulteriori provvedimenti approvati
Nel decreto legge sulla stabilità è stata prevista la proroga al 30 giugno dell’entrata in vigore delle disposizioni riguardanti gli Ncc (l’art. 29,1 quater). Ancora una volta decidendo di non scegliere i tecnici del libero mercato si sono piegati alla volontà dei taxisti romani che fanno riferimento al duo Alemanno/Gasparri.
La Toscana dice sì ai costi della sicurezza
Importante dichiarazione a supporto dei costi minimi è stata ripresa da alcuni organi di stampa.
In Toscana un referendum, effettuato sulle imprese, ha confermato la validità del sistema.
La consultazione sarebbe avvenuta tra le imprese aderenti alla Cna. Una conferma che sembra non essere in completa sintonia con le posizioni asettiche del livello nazionale che lascia intravedere la possibilità di mutamenti, rispetto ai dubbi espressi sulla validità dell’83 bis, norma, ricordiamolo sempre, voluta e sostenuta espressamente dalle associazioni dell’artigianato, ma oggi difesa solo da alcune, noi compresi.
Noi siamo sempre garantisti
Leggiamo su alcuni siti come una querelle, che aveva visto il tentativo di coinvolgimento della nostra federazione in quanto un giornale, con grande evidenza, aveva portato avanti una linea tendente ad attribuire alla nostra federazione una certa arrendevolezza e vicinanza a famiglie appartenenti ai fenomeni mafiosi, stia invece creando delle incomprensioni proprio tra coloro che sembravano essere gli ispiratori dell’ipotesi.
Sembra infatti che in un consorzio di quella federazione sia presente un’impresa che fa capo ad un componente della famiglia Santapaola/Ercolano. Noi non vogliamo entrare nel merito, anzi siamo certi che non vi siano argomenti per intervenire. Per noi ogni cittadino, fino a prova contraria e fino a quando non esistono provvedimenti o pronunciamenti della magistratura, deve avere i medesimi diritti di altri sarebbe come considerare colpevoli di genocidio tutti coloro che si chiamano Erode. Sappiamo che sono i “puri per appartenenza” a pensarla in modo opposto; ma noi siamo fatti così. Forse la vicenda deve essere sfuggita e questa volta non è stata posta la domanda: perché tacere. Così vanno le cose.
Rinnovo CCNL
Una intesa transitoria ed importante è stata raggiunta in sede di trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro. Le organizzazioni dei lavoratori, responsabilmente, hanno convenuto sulla richiesta che la parte datoriale ha avanzato e che ha prodotto il differimento dell’erogazione automatica della quota di incremento economico al mese di maggio 2013. In un momento di particolare difficoltà il rinvio definito certamente aiuta le imprese.
Nel corso dell’incontro qualcun avrebbe ammesso errori che nella passata trattativa alcune delle rappresentanze delle imprese avrebbero commesso. Questo riconoscimento ed il risultato ottenuto del dilazionamento del pagamento ci induce ad evidenziare non tanto che la nostra realtà associativa aveva visto giusto, ma quanto le federazioni siano impegnate, nell’interesse delle imprese, a trovare le soluzioni adeguate. Purtroppo non tutti lo comprendono e senza tenersi aggiornati su ciò che capita lanciano talvolta strali facendo di tutte le erbe un fascio. Le critiche sono sempre ben accette se hanno un riferimento con la realtà delle cose.
Attività federative
Alla luce degli eventi sopradescritti appare evidente quanto i rappresentanti della federazione siano stati coinvolti ed impegnati. In settimana si è tenuta anche la conferenza stampa conclusiva della campagna sulla sicurezza che l’Albo ha promosso.
Ora inizia un periodo di inattività che vedrà anche un rallentamento delle nostre iniziative. Riprenderemo dopo l’Epifania a ritmo pieno e saremo tutti coinvolti nella organizzazione della manifestazione di sensibilizzazione che la Confcommercio ha deciso di mettere in campo per dare ai cittadini ed al mondo politico la dimensione di quanto forte sia lo stato di disagio delle imprese rappresentate. Tra queste anche quelle del mondo del trasporto. La federazione, dopo la riunione del consiglio nel corso della quale è stata prospettata e condivisa l’iniziativa confederale, ha assicurato la propria presenza nel quadro delle manifestazioni delle quali parla la lettera inviata al sistema dal presidente Carlo Sangalli e che si trova sul sito confederale.
E’ un momento significativo ed importante al quale dobbiamo come sempre assicurare la nostra attiva e significativa presenza.
I 50 anni della federazione
L’anno che inizierà tra poco vedrà anche una grande occasione che ci deve vedere tutti pronti, con grande orgoglio e senso di appartenenza, mobilitati. L’anno 2013 sarà l’anno delle celebrazioni del cinquantesimo anniversario della fondazione della Fai.
Incominciamo tutti a sentirci impegnati per vivere il 12 e 13 giugno questo momento importante con grande intensità.
All’inizio dell’anno si terrà un consiglio che esaminerà ed approverà le proposte che il comitato organizzatore illustrerà.
A questo punto non mi resta che concludere con un nuovo augurio a tutti voi. Per queste settimane le comunicazioni verranno sospese anche se rimane l’appuntamento settimanale con Il Giornale del lunedì per affrontare i nostri temi.
Un forte augurio ancora a Voi e alle Vostre famiglie.
Grazie per quanto avete fatto e soprattutto
per quanto ancora potrete fare
per Voi, le Vostre imprese e per la Fai.
Paolo Uggè