La Settimana Sindacale Confederaledal 15 al 19 DICEMBRE 2014

LAV14383 – Lavoro. Garanzia Giovani. Applicazione retroattiva.
19 Dicembre 2014
NOR14384 – Disegno di Legge di Stabilità 2015. Approvazione del Senato. Norme di interesse per l’autotrasporto.
22 Dicembre 2014

Le News della settimana

SITUAZIONE GENERALE

Questa dovrebbe essere l’ultima comunicazione settimanale dell’anno 2014. Le festività natalizie che, come di consueto, interrompono i lavori parlamentari e riducono anche l’attività di governo, consentono anche agli uffici della federazione una fase di rallentamento in vista della ripresa degli impegni che non si preannunciano certo meno onerosi nell’anno 2015.

Quindi è per me d’obbligo rivolgere a tutti gli autotrasportatori ed alle loro famiglie i migliori e più calorosi auguri di buon Natale e felice Anno nuovo.

Un anno, il 2014, intenso e particolarmente impegnativo che sembra chiudersi meglio di come sia  cominciato. (magari le riflessioni sull’anno trascorso le rinvio ad un’altra occasione).

Nel fine settimana dovrebbe concludersi con la fiducia il passaggio al Senato sulla legge di stabilità, che, poi,  tornerà alla Camera per l’approvazione definitiva. Come avevo ipotizzato nelle comunicazioni della settimana scorsa, degli emendamenti sono stati presentati dal Governo ed alcuni ci toccano da vicino. Allo stato dei fatti non siamo in grado di riferire esattamente quanto accadrà (l’Esecutivo potrebbe anche non ottenere la fiducia, ipotesi improbabile ma possibile),  pertanto queste note sono redatte in relazione alla bozza del maxi emendamento che in mattinata è approdata in aula. Si attende, pertanto, la fine dei lavori del Senato.

Certamente la previsione di uno stanziamento di circa 1 miliardo per mantenere la compensazione alle imprese di autotrasporto per l’accisa per i prossimi tre anni, secondo gli impegni che il ministro aveva assunto, ha un grande rilievo. Sui costi minimi, invece, modifiche significative rispetto al testo  della  Camera non sono state apportate. Alla circolare che sarà diffusa (il quando non dipende da noi) dai competenti uffici del Ministero il compito di illustrare il tutto.
Come ho già avuto modo di evidenziare, la valutazione dell’Unatras verrà effettuata a “bocce ferme” e cioè quando saranno affrontati gli aspetti relativi alla funzionalità dell’Albo, elemento essenziale per il funzionamento reale delle nuove normative; la ripartizione delle risorse, che dovrà affrontare anche la questione delle spese non documentabili; nonché la valutazione della questione sui tempi di pagamento.

A tale proposito dobbiamo notare come emendamenti su tale ultimo punto non siano stati presentati, il che può voler dire che tutti hanno condiviso la strada da noi indicata nel ritenere indispensabile dover prima approfondire la delicata questione, per riuscire ad individuare la più idonea soluzione possibile.

Certamente non tutti gli emendamenti richiesti dall’Unatras sono stati recepiti dal Governo, ma la nostra decisione è stata di lasciare al Ministro l’ultima valutazione e comunque rinviare a gennaio una valutazione complessiva.

Il testo relativo ai costi minimi ( non scordiamo che ci troviamo di fronte ad una mediazione) pare, come anzidetto,  recepire il testo Camera che contiene solo parte delle indicazioni che erano state indicate da Unatras.

Le mediazioni (concetto già  espresso) lasciano sempre dei contenti a metà. Non avendo costruito una soluzione prima che la Corte europea si pronunciasse, l’unica strada possibile era quella della mediazione. Le ragioni per le quali non si è stati in grado di trovare ipotesi condivise le ho già descritte. Allo stato attuale era necessario intervenire prima del pronunciamento del Tar del Lazio, previsto per il giorno 22 gennaio p.v.

Una prima considerazione comunque riguarda il riconoscimento oggettivo del mantenimento da parte del ministro Lupi della maggior parte degli impegni assunti con il protocollo. Se si vuole essere onesti questo deve essere ammesso.

Oltre alla questione accisa, anche l’entità delle  risorse è stata mantenuta, respingendo i reiterati tentativi di parlamentari del movimento 5 Stelle e Sel che hanno provato a trasferirle altrove, vi è stata la revisione delle giornate di divieto della circolazione che prevede riduzioni, l’anticipazione della fine o la posticipazione dell’inizio e l’aggiunta di alcune finestre notturne. Ritengo però che l’esenzione dai divieti per il trasporto combinato, che era una proposta della nostra federazione, sia la più significativa. E’ in fase sperimentale e andrà verificata, ma incide sulla competitività.

Anche in questo caso non sono state recepite tutte le nostre richieste ma si è invertito una tendenza che produceva comunque ogni anno l’incremento dei giorni di divieto.

Per il Sistri vi è poi lo spostamento delle sanzioni al termine 2015 che, se il Senato non riuscirà ad approvare il disegno di legge ambientale, dovrebbe entrare nel decreto mille proroghe.

Per quanto riguarda gli sconti sui pedaggi autostradali è già stato provveduto a riconoscere il saldo 2011, che aggiunto all’acconto ha prodotto una riduzione di circa il 9% ed è stata approvata anche la delibera, e quindi possono iniziare i pagamenti, relativa a tutto l’anno 2012, per una somma di circa 160 milioni, che dovrebbe mantenere all’incirca la percentuale dell’anno 2011.

Con la legge Sblocca Italia infine sono già state dettate le norme sull’Albo oltre all’inversione dell’onere della prova per il cabotaggio abusivo.
 
Questo è stato reso possibile grazie all’impegno con il quale la nuova presidente dell’Albo, la dott.ssa Di Matteo, sta “gestendo” il Suo incarico; e noi gliene diamo volentieri atto.

Mi piace ricordare che questo risultato positivo è una delle conseguenze derivanti dalle giornate di Fiuggi, che qualcuno ha definito inutili o sprezzantemente come luogo adatto a risolvere problemi solo di natura “idrica”, e che invece avevano l’obiettivo di rilanciare la funzione dell’Albo.

Organismo che qualcun altro, che pare abbia abbandonato (o sia stato invitato in modo esplicito ad uscire dalla confederazione nella quale aveva trovato rifugio) aveva invece definito come “un ente inutile da sopprimere”.    

Esprimo queste considerazioni anche alla luce dell’attività già avviata, che dovrebbe concludersi entro il 28 febbraio, relativa alle verifiche ed agli incroci dei dati che saranno effettuati con gli uffici degli Enti previdenziali. Infatti, a tale proposito, è stato costituito con decreto l’apposito sottocomitato.
 
CONSIDERAZIONI DA TENERE PRESENTE

Ora credo che tutti debbano convenire sul fatto che il Paese viva in uno stato di difficoltà che il Governo sta cercando di superare, anche se, fino ad oggi  con scarsi risultati, intervenendo con misure non sempre gradite.

La legge di stabilità prevede tagli ed interventi  sul Cnel, sul sistema camerale e sui, patronati, sui trasferimenti alle imprese, etc. Per l’autotrasporto però così non è stato.

Possiamo dire che siamo contenti della situazione nella quale si trovano le nostre imprese? Certo che no! Ma anche per fornire qualche spunto di riflessione a chi definisce una presa in giro da parte del Governo le misure emanate, è bene ripetere le risultanze ad oggi ottenute.

Occorre constatare come alle risorse previste per il settore pari a 250 milioni, strutturali, occorra aggiungere la misura sulla riduzione dell’Inail, trasferita nell’intervento generale e la riduzione del costo del lavoro, che dal 1 gennaio 2015  prevede la misura sull’Irap.

È fuorviante sostenere allora che aggiungendo il valore di questi interventi non sia lontano, o forse lo superi anche, quello del passato? Non credo proprio.
La misura dell’accisa, decisa per tre anni, vale circa un miliardo di euro; a questi si deve aggiungere quanto trasferito per le riduzioni sui pedaggi autostradali, che fornisce liquidità alle imprese per più di 170 milioni, (2011 e 2012). La somma fatela voi.
 
Le critiche sono sempre gradite e debbono essere fatte anche perché sono uno stimolo positivo per chi opera. L’importante è intervenire avendo la conoscenza e qualche volta riconoscere la portata dei risultati ottenuti.
Per chi svolge la propria attività e collabora ad ogni livello per ottenere dei risultati, perché molto di quanto conseguito è stato possibile grazie all’impegno di tutti, saper di aver raggiunto dei risultati, e vederli riconosciuti è importante. A nome mio voglio perciò riconoscere il positivo lavoro da tutti effettuato e ringraziare tutti.

Invito a leggere la relazione tecnica sulla misura sull’accisa, presentata e autorizzata dalla Ragioneria generale dello Stato. Per noi è motivo di soddisfazione e la nostra dirigenza ne conosce il motivo.

Una notizia positiva giunge dalla Commissione europea anche sul tema della tassazione dei prodotti energetici. L’argomento di particolare interesse era il dannoso tentativo attuato per innalzare il valore di riferimento dell’accisa. Grazie al lavoro degli uffici confederali di Bruxelles, che si sono attivati a sensibilizzare i componenti della commissione competente ed al fermo atteggiamento del ministero, la proposta è stata ritirata. (per ora scampato pericolo).
 
ATTIVITA’ FEDERATIVE

Lunedì  a Roma si è tenuta la riunione di Forte ed a Milano del comitato esecutivo Conftrasporto; Mercoledì la riunione presidenza Confederale, dell’esecutivo di Rete Imprese Italia ed il  Comitato dell’Albo autotrasportatori, giovedì la riunione di Ebilog.

Come annunciato nel corso del Consiglio nazionale voglio confermare che la giornata di studio con la presenza del Professor Aldo Bonomi, sociologo, è stata fissata per il 23 gennaio. Sarà l’occasione per dare un senso compiuto alle nostre iniziative di riorganizzazione che una realtà associativa che si pone l’obiettivo di comprendere i fenomeni ed i cambiamenti che si registrano nelle attese del mondo delle imprese per meglio tutelarne gi interessi.

In questi ultimi mesi abbiamo registrato l’adesione di alcune associazioni in Puglia e nelle province di Savona/ Imperia e Benevento. Una dimostrazione che anche nei momenti di crisi e se si opera per tutelare la categoria il riconoscimento del ruolo associativo si registra.
 
Auguri di nuovo a tutti, a presto.

Paolo Uggè