La Settimana Sindacale Confederaledal 13 al 17 GENNAIO 2014

TRI14034 – Tributi. Approvazione dei modelli IVA 2014

17 Gennaio 2014

Avviso allerta meteo del 17 gennaio 2014

17 Gennaio 2014

TRI14034 – Tributi. Approvazione dei modelli IVA 2014

17 Gennaio 2014

Avviso allerta meteo del 17 gennaio 2014

17 Gennaio 2014

In sintesi le principali attività settimanali.

Situazione generale

Riprendono gli incontri ufficiali tra le federazioni e con il ministero dei trasporti sui temi connessi alla nostra attività.  In settimana si è tenuta la prevista riunione della presidenza Unatras e l’incontro con il Ministero che, come avevamo detto era stato, richiesto un po’ da tutte le Federazioni.
Le questioni sulle quali si è concentrato l’incontro sono stati gli incrementi sui pedaggi autostradali, la gestione dell’Albo, l’attuazione dei contenuti del protocollo di intesa e l’apertura del confronto in riguardo alle problematiche dei trasportatori residenti nelle isole.
Il comunicato diffuso e pubblicato sul nostro sito ieri, ha già riassunto nel dettaglio quelli che sono stati gli argomenti  trattati.
Le posizioni rappresentate erano state definite nella riunione di presidenza Unatras tenutasi martedì che ha definito unanimemente gli atteggiamenti da assumere e le richieste da presentare.
Sia sulla questione riguardante i pedaggi e le ipotesi di soluzione che sulla gestione del protocollo di intesa sono state, dunque, definite  linee che l’Unatras porterà avanti in modo unitario.
Certo la fantasia descrittiva che ha ricostruito le vicende di questi ultimi giorni è apparsa per quella che realmente è. Un tentativo di portare questioni all’interno del mondo delle rappresentanze del trasporto temi che non hanno a che vedere con i problemi della nostra gente.
Abbiamo notato come da parte di blog che di quotidiani un certo teorema sia stato trattato in modo del tutto identico, anche utilizzando le stesse definizioni. Almeno lo sforzo di fantasia ci vorrebbe!
Alcune vecchie glorie, sempre distintesi sia nel vedere complotti che per essere dei pasticcioni tanto da essere stati sostituiti, sono state utilizzate per rilanciare teorie, ottime per trame di film. Comprendiamo bene anche quello. L’insistere su questioni trite e ritrite alla fine si ritorce contro chi pensa che con l’insistenza i teoremi diventino verità. Il tempo è galantuomo.
L’arte di estrapolare da un contesto generale alcune frasi è tipico del mondo dei partiti. Le imprese non hanno bisogno di azioni inutili e dannose che servono solo a chi vuole attenzione nei confronti del proprio prodotto. Le imprese chiedono al mondo associativo serietà, verità e competenza allo scopo di risolvere i problemi che li assillano.
I “scopritori delle verità” per evitare brutte figure dovrebbero verificare i dati ufficiali, ad esempio diffusi da organismi internazionali oppure cercare di scoprire le ragioni per le quali esistono delle imprese che non usufruiscono delle riduzioni dell’accisa. La professionalità è indice di serietà e in modo particolare evita le brutte figure nelle quali prima o poi incorrono chi pensa di  essere il più furbo di tutti.
Noi le verifiche le facciamo e non mancheremo, perché siamo convinti che la tutela seria parta dal voler difendere gli operatori seri, di estendere ai nostri gruppi dirigenti i risultati delle ricerche che abbiamo compiuto, per individuare le iniziative più idonee a rafforzare chi vuol essere imprenditore.
Non siamo così convinti dei contenuti di alcune analisi che abbiamo letto in questi giorni. Per noi i giudici sono gli operatori che rappresentiamo. Purtroppo per chi pensa di giocare sui doppi sensi e le allusioni, il gruppo dirigente della nostra realtà associativa porta avanti le decisioni assunte in modo democratico negli organismi.
Le ricostruzioni effettuate in queste settimane sulla vicenda degli incrementi dei pedaggi sono tutte legittime. Resta il fatto che nell’incontro di mercoledì abbiamo ottenuto il riconoscimento del fatto che una cosa sono gli abbonamenti per i pendolari e una cosa le riduzioni compensative per coloro che vengono definiti “grandi utenti” e che non devono innanzitutto pagare o coprire con le risorse a loro destinate i minori introiti che potrebbero derivare dall’applicazione dello sconto pendolari. Se poi si verificasse anche  la possibilità di ottenere l’estensione anche per i vettori di sconti ulteriori, come sostenuto da taluni, come si fa a non concordare. Lo scopriremo sia nell’incontro che le Federazioni avranno in settimana con l’Aiscat che rappresenta gli Enti concessionari, ma ancor più con gli ulteriori incontri con il Governo, già in calendario.
Questo da un senso alla domanda sul chi paga che ha suscitato tante interpretazioni fantasiose.
Ciò che è riconosciuto incontrovertibilmente è che si tratta di due fattispecie diverse, assoggettate a  normative differenti che non interesserà il sistema delle riduzioni compensate e che soprattutto gli autotrasportatori in alcun modo pagheranno il costo dell’operazione. Le chiacchiere sono a zero. Non turbano certo tutte le idee portatrici di interpretazioni difformi dalle decisioni assunte, purchè abbiano come obiettivo la tutela degli interessi delle imprese.
Quando vogliamo esprimere un concetto non esitiamo a farlo e soprattutto rispettiamo le opinioni degli altri, anche quando non le condividiamo.
Non ci domandiamo perché coloro che dovrebbero essere i penalizzati dagli aumenti, che sono i committenti non abbiano parlato (forse qualcuno dimentica che i pedaggi sono compresi nelle voci che concorrono a determinare i costi della sicurezza). Ne prendiamo atto me domandiamo che siano rapidamente ricalcolati i valori dei costi della sicurezza. Altrettanto non ci sforziamo di immaginare se e in quale modo gli Enti concessionari affronteranno la decisione di introdurre sconti.
Lo chiediamo. Quello che per noi è decisivo è che a sostenere l’onere che non debbano essere i trasportatori per i quali ci stiamo impegnando al fine di ottenere i migliori risultati possibili e senza diffondere illusioni. I giudizi politici li lasciamo ad altri. Noi siamo per la politica del trasporto.

Ricostruzione Albo

Rammentiamo a tutti la necessità di seguire le indicazioni fornite per la ricostituzione dell’Albo. I tempi sono brevi e ripetiamo quanto sia importante per il territorio, alla luce dei nuovi compiti che sono attribuiti  al Comitato, la dimostrazione di una presenza attiva anche nel livello locale.
La segreteria è ovviamente a disposizione per dare tutti i supporti e suggerimenti utili.
A proposito della ricostituzione dell’Albo ricordiamo che scaduto il termine dei 45 giorni previsti il comitato non può assumere alcuna decisione, in quanto scaduto, ma  neppure vi possono essere altri soggetti che lo possano fare. Solo un provvedimento del Ministro potrebbe autorizzare un dirigente ad agire, sempre per atti di ordinaria amministrazione. In sostanza ciò che appare è l’urgenza di una rapida ricostituzione dell’organismo. Atti e decisioni importanti rischiano di penalizzare le imprese del settore e questo potrebbe innescare iniziative atte a ritenere responsabili dei danni chi, anche se in perfetta buona fede, li ha eventualmente generati.
Esistono interessi che, se lesi, possono produrre azioni di risarcimento e di responsabilità promosse da singoli interessati. Quindi sin dalla prossima riunione tale aspetto dovrà essere definito con il rappresentante del governo.

Attività federative

Riunione del consiglio confederale che ha confermato l’importanza della manifestazione prevista per il giorno 18 febbraio p.v. a Roma indetta da Rete Imprese Italia. Anche noi dobbiamo essere in modo convinto presenti per dare il senso di quanto forte sia il malcontento anche nel nostro settore, rimarcando così come il senso di responsabilità debba essere rispettato e non svilito.

Alla prossima.

Paolo Uggè