
Divieti di circolazione dei mezzi pesanti in Italia
11 Aprile 2014
COS14142 – Costi di esercizio dell’impresa di autotrasporto del mese Marzo 2014, determinati ai sensi dell’art. 83 bis della Legge 133/2008 e ss modifiche.
14 Aprile 2014Di seguito le news della settimana.
SITUAZIONE GENERALE
Settimana densa di appuntamenti quella trascorsa. Già martedì al convegno organizzato da Forza Italia, ho potuto rappresentare le nostre idee sulla politica dei trasporti. Come già detto le iniziative dei partiti si sono concentrate in questi ultimi tempi sui temi del trasporto. Auguriamoci che sia la concreta dimostrazione di interesse nei confronti di un settore strategico e non la concomitanza delle prossime elezioni.
Si è poi tenuto l’incontro previsto presso il Ministero dei Trasporti per riprendere il confronto relativo alla verifica sul rispetto delle intese. Il sottosegretario De Caro ha fornito garanzie a riguardo della volontà del Governo ed a riprova ha dato notizia dell’avvenuta firma del decreto per la ricostituzione dell’Albo; della firma del nuovo decreto sui divieti di circolazione; della messa a disposizione delle risorse (il decreto è registrato e il trasferimento della cassa sta per avvenire) per la corresponsione del bonus ecologico; della predisposizione del decreto di riparto delle somme certe relative agli interventi sull’autotrasporto.
L’incontro ha dato l’occasione alle federazioni presenti di evidenziare al rappresentante del Governo le loro preoccupazioni circa gli annunciati tagli suggeriti dal documento Cottarelli; sulla richiesta della Autorità dei trasporti di richiedere contributi alle imprese che fatturano più di 80 milioni; sulla previsione contenuta nel Dpcm di ridurre per l’anno 2015 il recupero dell’accisa (questo è già previsto al netto delle proposte di tagli ulteriori); sul mancato avvio dei controlli mirati; sulla lotta al cabotaggio abusivo; sul personale in affitto. Tutti aspetti contenuti nel protocollo di intesa.
Al termine dell’incontro tutte le federazioni hanno diffuso un comunicato che prende netta posizione sulla questione del gasolio.
Anche le evoluzioni sulle normative dei costi della sicurezza sono stati oggetto dell’incontro. Da parte delle federazioni è stato evidenziato al Governo come, dopo le decisioni della Corte di giustizia sarà problematico riannodare i fili di un possibile dialogo con la committenza. Questo sia se la Corte Europea si esprimesse a favore delle tesi sostenute dal Ministero e delle associazioni del trasporto, che di quelle della committenza e dell’Antitrust. Da parte del Sottosegretario è stata fornita una chiave di lettura, trasmessa dall’avvocatura dello Stato, positiva sulle tesi del ministero che ha difeso le norme sui costi minimi. Questo comunque non fa venir meno la necessità che il ministero si faccia parte attiva per realizzare quanto il ministro Lupi da tempo ha indicato come la soluzione ragionevole e cioè frutto di condivisione.
INTANTO PERO’…
È passata inosservata nel frattempo una intesa che alcune federazioni di categoria hanno raggiunto con la committenza dei leganti idraulici. Leggendo quell’ accordo emerge in tutta evidenza come vengano messi in discussione i principi che sono alla base, non solo dei costi minimi, ma anche della legge che ha prodotto la liberalizzazione regolata del settore. Argomenti come l’azione diretta, o la responsabilità condivisa sono fondamentali per uno sviluppo corretto dei rapporti tra le imprese.
Il documento sottoscritto, punta a produrre una destrutturazione del sistema che oggi privilegia il rispetto delle regole ed a responsabilizzare, per la propria parte la committenza. Ciò che lascia perplessi non è certo la posizione della committenza, che fa, e lo fa bene, il proprio mestiere, ma di chi, dopo essere stata propugnatrice dei costi della sicurezza in un momento delicato, o non si rende conto di operare in contrasto con gli interessi della gran parte degli operatori che rappresenta.
Certamente questa linea è condivisa dai diretti interessati, anche perché è il settore dell’artigianato ad essere prevalentemente coinvolto. Attendiamo di saperlo.
LA NOSTRA AZIONE
Restiamo fermi nella nostra visione che pur se risalente a dieci anni fa (la legge 32/05 era esplicita) era la vera strada da percorrere. Purtroppo sembra essere una moda sostenere anni dopo quelle proposte che quando erano state presentate avevano solo sollevato critiche. Oggi sembrano essere diventate le soluzioni ottimali, anche se restano le medesime che noi sostenevamo. Nel convegno che si terrà a maggio, il 14, a Roma in confederazione sarà l’occasione per formalizzare le nostre ipotesi sulla politica dei trasporti. La speranza è di non trovare condivisioni solo tra dieci anni.
I prossimi appuntamenti. Le elezioni europee e il Documento Economico e Finanziario che, anche se molto genericamente affronta i temi del trasporto e della logistica, saranno oggetto delle nostre iniziative e delle nostre attività. Vogliamo, come sempre, essere protagonisti attivi e propositivi per le imprese.
A proposito del DEF possiamo solo dire che nei principi di carattere generale le intenzioni sono condivisibili. Quello che conta è la declinazione dei principi. Chi può non concordare con affermazioni come quella che propone il superamento di un sistema basato sulla messa a disposizione di risorse annuali, con uno che le trasforma in risorse strutturali? O indicare nella diffusione di apparecchiature di tracciamento il futuro sul quale l’attività del trasporto si dovrà sviluppare? Vuol dire tutto e niente. Altrettanto come ipotizzare nuove competenze e il riassetto dei porti senza aver riportato allo Stato le competenze sui trasporti, attraverso la modifica del titolo V. Ecco perché occorre una visione di insieme che sembra non riscontrarsi in alcune iniziative episodiche senza logica. Siamo quindi di fronte ad un documento programmatico da tradurre in provvedimenti concreti.
ATTENZIONE ALLE IPOTESI FRUTTO DELLA MISTIFICAZIONE
Leggiamo prese di posizione che sono la dimostrazione di ignoranza (chi ignora è ignorante), speriamo non colpevole e di tentativi di qualche persona di ricostruirsi verginità nei confronti della categoria.
Un nostro dirigente territoriale mi ha chiesto se fossi a conoscenza dell’iniziativa di una persona, che sta organizzando assemblee, ci dicono poco partecipate, in nome di una associazione che vanta conoscenze e presenza a tavoli ministeriali ed una ventennale presenza a fianco degli autotrasportatori. L’obiettivo è per cercare di raccogliere aderenti. La domanda è se quella persona sia la medesima che alcuni anni fa gestiva un consorzio in Piemonte che non ha avuto molta fortuna sia per le imprese che ne facevano parte, che per gli stessi dirigenti. Mi ha ricordato il mio interlocutore che alcuni operatori, ritenendosi danneggiati, intervennero su chi ritenevano fosse il responsabile, con una forte contestazione che si concluse con una ricovero ospedaliero. Al netto della aderenza di questi ricordi a quanto avvenuto debbo dire che si tratta proprio della stessa persona.
A volte ritornano! Comunque non l’ho mai incontrato a riunioni presso il Ministero e non conosco come sia stato al fianco della categoria in questi ultimi anni. La persona era stato segretario di una associazione a noi aderente; ma il rapporto si è concluso da tempo.
Insistono invece altri nel sostenere proposte sconclusionate e talvolta dannose per la categoria. Si rivolgono al Sottosegretario, che per fortuna è persona attenta ed in grado di comprendere il valore delle richieste, per chiedere, tra l’altro, la soppressione dell’Albo. Non sarà forse perché non sono riusciti a dimostrare il possesso dei requisiti necessari per farne parte, l’origine della proposta?
Per questo forse arrivano a chiedere di modificare i criteri della dimostrazione della rappresentatività. Se il Ministero preferisce trovarsi a dover gestire episodi di una micro conflittualità diffusa da parte di chi pur di ottenere una visibilità sosterrà qualsiasi richiesta, questa è la strada. Ma non è tutto. Si chiede addirittura di escludere il conto proprio dagli sconti sui pedaggi autostradali; il che dimostra una solida ignoranza delle norme. Oppure l’abrogazione dei fondi per la formazione professionale che, così dice il DEF, sono invece importanti per il settore. Le perle migliori sono quelle relative all’obbligo di utilizzare il telepass, solo per i vettori esteri e di penalizzare i veicoli ecologicamente superati. Ma, forse questo non è a conoscenza dei proponenti, già oggi è in vigore per le riduzioni compensate (questo è il termine riconosciuto dalla U.E.) sui pedaggi autostradali.
Formazione, rispetto delle regole garantite attraverso controlli mirati, interventi strutturali sui costi delle imprese, incentivazione alla diffusione dei sistemi informatici e “migliorare, come dice il DEF, i servizi resi al cittadino in termini di qualità, costi e sicurezza” sono obiettivi ai quali miriamo. Per questo non siamo certo favorevoli a sostenere la soppressione dell’Albo.
RICHIESTA CONTRIBUTO AUTHORITY DEI TRASPORTI
La confederazione, su nostra richiesta, è intervenuta nell’iniziativa legale per contrastare la richiesta da parte dell’Autorithy dei trasporti del versamento del contributo. Informeremo sugli sviluppi.
ANCORA SUL SISTRI
Anche per avere una quadro aggiornato della situazione chiediamo alle imprese ed alle realtà territoriali di segnalare entro il 5 maggio p.v. evoluzioni positive o negative, relative al funzionamento del sistema di tracciabilità. Noi siamo per un sistema funzionante, che si applichi a tutti, esteri compresi, e che non gravi in modo improprio sulle imprese di autotrasporto. Lo ripetiamo da tempo anche se qualcuno insiste a voler attribuire a noi posizioni mai sostenute o dichiarazioni mai rilasciate. Noi siamo per la collaborazione per trovare soluzioni che tutelino le imprese perché come federazione abbiamo il dovere di rappresentare in modo prioritario i loro interessi.
NOLEGGIO CON CONDUCENTE
Una importante intesa tra gli operatori facenti parte del mondo Confcommercio è in corso di definizione tra i coordinatori della Federazione Autonoleggiatori Italiani che presto formalizzeranno una loro proposta. Nel frattempo si è tenuto un incontro con il Dipartimento trasporti ed è stata assunta una iniziativa tendente a contestare una decisone del Comune di Roma che intende dare applicazione al quanto previsto dal 29, 1 quater che danneggerebbe gli operatori.
ATTIVITA’ FEDERAZIONE
In settimana oltre agli incontri suddetti, è ripreso anche il confronto con gli operatori delle realtà insulari al Ministero (per noi era presente il vice presidente vicario Agrillo); si è tenuta anche la riunione della giunta della Confederazione e la riunione della Consulta della sicurezza stradale del Cnel. Sono proseguiti i lavori relativi alla organizzazione della giornata del trasporto confederale prevista per il 14 maggio p.v (il ministro Lupi ha confermato al presidente Sangalli la presenza) nel corso del quale al termine del dibattito illustrerò quelle che sono le proposte sui trasporti. Rammento la necessità della presenza anche perché ricordo che nella stessa giornata si svolgerà un seminario sulla questione relativa alla tematica dei rapporti di lavoro al quale parteciperanno esperti giuslavoristi sia della confederazione che esterni.
Alla prossima.
Paolo Uggè




