

Di seguito le principali iniziative della settimana.
SITUAZIONE GENERALE
Come avevamo preannunciato si è tenuto l’incontro richiesto dall’Unatras al Ministro Lupi. Martedì pomeriggio il sottosegretario On.Rocco Girlanda, accompagnato dal Consigliere del ministro Mino Giachino e dal direttore Enrico Finocchi ha incontrato la delegazione Unatras.
L’iniziativa non mirava certo a “tagliare fuori” alcuna delle federazioni presenti nell’Albo ma solo a sollecitare l’avvio di una fase di confronto annunciata e non ancora avviata.
L’Unatras intendeva rappresentare anche alcune questioni riguardanti la propria attività. Per questo ha richiesto un incontro specifico.
I momenti particolarmente difficili debbono indurre tutti ad evitare pretesti per polemiche inutili e sicuramente dannose per la categoria. Ecco perché la prima richiesta è stata quella di dare il via al confronto, così come da tutti richiesto.
Ovviamente le questioni da affrontare sono diverse. L’assenza di una costante fase di ascolto di chi ha governato nell’ultima parte della legislatura passata ha generato il rinvio di alcuni argomenti.
La querelle sui costi della sicurezza, prima fra tutte, attende di essere sottoposta i tempi brevi ad una verifica che accerti la possibilità di trovare soluzioni concordate. L’Unatras ha condiviso la proposta del ministro di avviare un confronto ma i tempi stringono e un problema si pone. Non è accettabile infatti che il Governo, pur in attesa delle probabili soluzioni, non difenda una legge approvata e sostenuta dal Parlamento in favore della sicurezza dei cittadini. Su questo siamo pronti ad una decisa campagna di informazione verso la pubblica opinione, coinvolgendo anche il presidente del Consiglio stesso. Non abbiamo dimenticato infatti quando da Sottosegretario arrivò a proporre le tariffe antidunping.
Se oggi, solo per compiacere qualche realtà, pensasse di traccheggiare sulla difesa di una legge che il Parlamento tutto ha sostenuto, commetterebbe un errore di valutazione e verrebbe chiamato a rispondere davanti alla gente ed ai familiari delle vittime della strada di questo cambio di rotta.
Questo aspetto non può essere trascurato alla luce dei risultati positivi che emergono sia dai dati sul numero di incidenti, in evidente calo, che sui pronunciamenti dei tribunali ( dopo quelli di Napoli e di Livorno si è registrata ad Eboli la concessione di un decreto esecutivo in una vertenza sui costi minimi). Dai pronunciamenti sembra emergere in modo evidente il riconoscimento della prevalenza del valore della sicurezza sugli aspetti di natura economica, in linea con l’art.41 della Costituzione e che è alla base dell’articolo 83 bis.
E’ dunque un dovere preciso del Governo individuare le misure che assicurino ai cittadini il valore della sicurezza, modificando anche, ma d’intesa con entrambe le parti come dice il ministro Lupi, le norme che assicurino meglio quel principio.
Anche altre questioni attendono risposte. Occorre sapere come si intenda intervenire sull’Albo, già prorogato al 31 dicembre, sul Sistri, sugli interventi della Corte dei Conti che stanno bloccando le risorse per le imprese che hanno fatto la formazione, sulla Cqc, sui controlli per le forme abusive di cabotaggio, sulle iniziative da portare avanti in sede comunitaria in difesa dei lavoratori nazionali e per eliminare le evidenti distorsioni della concorrenza, il recupero per le imprese che sono escluse dal recupero dell’accisa, le risorse per l’anno 2014 ed infine da ultimo, ma non ultimo, la questione dell’ecobonus che parrebbe, anche grazie alle ripetute sollecitazioni che le federazioni nazionali hanno sempre rivolto al Governo, avviarsi verso una possibile soluzione concordata con la Commissione europea.
Queste ed altre questioni dovranno essere oggetto dei prossimi confronti che dovrebbe avvenire nel giorno di martedì prossimo. Usiamo il condizionale in quanto impegni di governo possono sempre portare a degli spostamenti di data.
Staremo a vedere quali saranno le reazioni e le proposte che emergeranno. Quello che sembra essere importante è che finalmente si apre il confronto tanto atteso.
Nel frattempo è stato prorogato alla fine dell’anno per gli Ncc l’articolo 29, 1 quater. E’ inoltre alla firma del ministro il provvedimento per gli incentivi sugli acquisti dei mezzi meno inquinanti.
LA RAPPRESENTANZA E’ UNA QUESTIONE SERIA
Leggiamo da qualche parte opinioni che non esitiamo a definire dannose per la categoria espresse da parte di chi pretende di affrontare questioni che hanno dimensioni continentali con una visione locale. Nessuno afferma che non esistano questioni legate a situazioni dei territori. Nessuno tuttavia può ragionevolmente pensare che possano essere risolte al di fuori di un disegno comunitario. Diffondere aspettative e speranze difficili da mantenere illude i diretti interessati e soprattutto non risolve i loro problemi. Il regno Lombardo-Veneto; delle due Sicilie o i tempi delle Signorie sono passati e appartengono alla storia. Oggi siamo in una logica di globalizzazione e con quella ci si deve misurare. Per queste ragioni occorre conoscenza e competenza. Non serve minacciare o fare affermazioni generiche; così come occorre consapevolezza da parte di chi rappresenta il governo. Alimentare illusioni è pericoloso così come dare riconoscimenti a rappresentanze certo significative ma presenti a livello locale. Vuole forse il ministro Lupi trovarsi a dover fronteggiare una vertenza per ogni regione? Non ci vuole molto, ma sarebbe irresponsabile oltre che dannoso in quanto certe iniziative elettorali portano solo a quello. Dare riconoscimenti di rappresentatività con la sensazione di essere ascoltati anche quando le ragioni portate avanti non sembrano avere fondamento rischia solo di infondere la sensazione che basta protestare per ottenere. Non è così!
Se si vuole evitare questo si intervenga perché si evitino fughe in avanti che producono solo frasi fatte o impegni generici. Illudere la gente è pericoloso.
La nostra non vuole essere né una difesa del nostro ruolo né la negazione di realtà che hanno una certa rappresentanza; vuole invece essere un richiamo al solo fine di non innescare evoluzioni che poi diventa problematico gestire.
LA FAI SICILIA PROTAGONISTA DI UNA DENUNCIA ECLATANTE
La posizione prima espressa trova una risposta adeguata nell’azione della Fai della Sicilia che ha attirato l’attenzione su un fatto eclatante per tutti. La mancanza di azioni di controllo da parte degli enti preposti sta mettendo a repentaglio la salute dei cittadini. La Fai ha denunciato, a tutela degli operatori seri che operano nel settore, come a causa di inaccettabili ragioni di lucro e per mancanza di controlli adeguati, vengano tollerati comportamenti irresponsabili consentendo connivenze da parte di farmacisti e pseudo trasportatori che effettuano il trasporto dei farmaci con automezzi non idonei a garantire il prodotto. I prodotti si deteriorano e possono portare conseguenze a coloro che li assumono.
Noi siamo pronti a fornire tutto il nostro appoggio all’iniziativa (lunedì sarà oggetto della consueta rubrica su Il Giornale). Questo deve caratterizzare l’attività delle realtà locali su problemi che hanno una rilevanza prevalentemente territoriale.
Mi complimento con gi amici della Fai Sicilia per l’azione seria intrapresa e colgo l’occasione per invitare anche le altre realtà aderenti a voler effettuare azioni simili, laddove esistano casi evidenti, come quello sollevato, che abbiano prospettive di successo e non siano, invece come si può leggere in certi documenti, richieste che vivono sulle illusioni o aspettative di qualcuno, magari interessato ad altro, che coinvolge autotrasportatori in battaglie di facciata.
PROSEGUE IL CONFRONTO PER IL CCNL
Due giornate di incontro per cercare di giungere entro la fine del mese al rinnovo del Ccnl. Come già detto il mandato degli organismi è legato alla compatibilità delle conclusioni.
Non possiamo comunque che rinnovare ai rappresentanti dei lavoratori la nostra disponibilità nel voler aprire una confronto tra rappresentanti delle imprese di autotrasporto e dei lavoratori purchè con delegazione che abbia omogenei interessi sui temi che coinvolgono anche i lavoratori.
A tutt’oggi non è pervenuta alcuna risposta. Ne prendiamo atto con rammarico.
ATTIVITA’ FEDERATIVE
Lunedì riunione del fondo Forte e dei rappresentanti dei noleggiatori; mercoledì Comitato Centrale Albo; giovedì incontri per il rinnovo del Ccnl; martedì come già descritto incontro al Ministero dei trasporti.
Alla prossima.
Paolo Uggè