La Settimana Sindacale Confederaledal 01 al 05 DICEMBRE 2014

NOTIZIE DAL TERRITORIO: FAI Brescia

5 Dicembre 2014

QUESTIONE ILVA-AUTOTRASPORTO

5 Dicembre 2014

NOTIZIE DAL TERRITORIO: FAI Brescia

5 Dicembre 2014

QUESTIONE ILVA-AUTOTRASPORTO

5 Dicembre 2014

Di seguito le news della settimana.

SITUAZIONE GENERALE

Approvata la Legge di stabilità, che contiene l’emendamento presentato dal Governo sulle modifiche da apportare alle norme sui costi minimi, ora il testo è alla discussione del Senato.

Possiamo affermare che questo è stato il centro delle attività delle federazioni nella settimana che ha visto anche la riunione dell’Unatras.

La questione è molto delicata in quanto tocca da vicino l’attività delle imprese sia committenti che di trasporto.

Non tornerò a riprendere temi già affrontati sia perché le analisi è a mio avviso bene effettuarle a bocce ferme. Ribadisco solo che intervenire in modo scoordinato rischia di ingenerare confusione, non aiutare il settore ma fornire invece argomentazioni a coloro che sostengono posizioni diverse rispetto alle nostre. Non vi è alcun dubbio che chi utilizza il trasporto preferisce operare con le mani più libere possibili; così come chi lo effettua, soprattutto per la parte meno strutturata, chiedere che siano fissati punti certi per avere più peso nei rapporti con i committenti.

A mio avviso sono entrambe tesi di opinabili. Ora che la sentenza europea costringe il Governo a cambiare le norme, anche i più critici, diventano i più determinati sostenitori, proprio come avvenne  ai tempi delle tariffe obbligatorie. Ritengo invece che si debba seguire un percorso più razionale e ripartire da quella legge 32/05 e relativi decreti legislativi. Piaccia o meno il mercato europeo si realizzerà (ognuno ha le proprie opinioni personalmente sono molto dubbioso su un mercato senza regole) e questo metterà sempre più le nostre imprese a confronto con quelle di altri Paesi europei.

Proprio perché coscienti delle evoluzioni da tempo sosteniamo come la strada adeguata sia quella di pretendere regole omogenee a livello europeo prima di realizzare aperture al mercato.

Solo chi non è attento può non riconoscere come questo punto sia al centro del nostro operare, da tempo. Purtroppo vi è chi preferisce sostenere battaglie di retroguardia che determinano solo illusioni e aspettative in tanta gente.

Nel batterci fino in fondo dobbiamo tuttavia individuare con attenzione quali siano gli interventi in grado di difendere meglio le nostre imprese. Questo vuol dire non dimenticarci di qualcuno ma avere l’onestà di presentare quella che sarà l’evoluzione e soprattutto quali possono essere le scelte per tutelare nel miglior modo possibile i più deboli.

Chi sostiene che le differenze esistenti tra le federazioni siano solo frutto di beghe personali sbaglia giudizio. Non è del tutto così. Esistono realtà che hanno la comune volontà di ricercare la strada più idonea a difendere tutte le imprese, comprese quelle che vogliono divenire “europee”. Le differenze possono esistere su quale sia la scelta giusta  per meglio difenderle. Ricercare solo forme di protesta pur se comprensibili, se non inquadrate in un disegno complessivo rischiano solo di produrre rabbia, illusioni e non risolvono nulla.

Ecco perché anche sulle modifiche presentate dal Ministro sulle norme relative ai costi minimi il confronto non può che svilupparsi intorno a questi concetti.
Unatras si è riunita ed ha affrontato le questioni aperte che sono importanti ma che debbono trovare delle soluzioni adeguate. Nessuno osi pensare che il recupero dell’accisa o la suddivisione delle risorse destinate al settore, le norme sui tempi di pagamento, il calendario dei divieti o l’Albo, per citarne alcune, siano aspetti secondari. Tutto si tiene e tutto sarà valutato nel suo insieme.

Come scritto chiaramente nel comunicato Unatras saranno tutti elementi che concorreranno ad una valutazione complessiva che, per noi ma così dovrebbe essere per tutti,  ha due punti di riferimento imprescindibili: Il protocollo sottoscritto e il documento conclusivo degli stati generali di Fiuggi.

Vi sono poi ragioni di opportunità sulle quali ogni dirigente responsabile dovrebbe riflettere senza rincorrere utopie irrealizzabili. A volte il meglio è nemico del bene.

Noi chiediamo al Ministro che sia garantito il rispetto delle regole, che i diritti delle imprese non siano messi in discussione e che i patti siano rispettati. Aggiustamenti possono sempre, in linea con gli orientamenti comunitari, essere apportati. Credo che ognuno abbia, dopo aver accettato il percorso presentato dal Ministro, fatto pervenire le proprie proposte integrative e modificative. Ora a Lui spetta il compito di fare sintesi tra la necessità di garantire il rispetto delle regole, i pronunciamenti comunitari ed i principi del libero mercato.

Questo è il percorso accettato da tutti! Committenza e autotrasportatori. Le difficoltà esistono in tutte le rappresentanze, ma devono essere gestite in modo coerente, soprattutto per non indebolire il settore.

Già altri si sono espressi in identico modo e noi riteniamo sia un percorso adeguato. Le verifiche devono essere effettuate sull’intero pacchetto. In quel momento si faranno le valutazioni e saranno tratte le conclusioni, avendo cura di tutelare gli interessi di tutti gli operatori.
Nulla di quanto avviene oggi preclude il futuro. Cogliamo l’opportunità di compiere comunque dei passi in avanti.
La strada della razionalità, soprattutto in momenti difficili, ci pare quella da percorrere. Per questo rinviamo ogni valutazione a “bocce ferme”, pur se in modo unitario abbiamo trasferito al Ministro alcune proposte proprio come sappiamo aver fatto anche la committenza.

N.B. Ho registrato commenti per alcune mie dichiarazioni apparse su agenzie di stampa in relazione alla delicata questione delle modifiche alle norme sui costi della sicurezza. Ho già avuto modo nel passato di evidenziare che la sintesi giornalistica molto spesso rischia di dare interpretazioni parziali. Quello che fa fede è ciò che scrivo. 

IL PERCORSO PARLAMENTARE

Il Ministro deciderà se tener conto delle indicazioni che Gli sono state trasferite, valutare quelle che deve accettare e quelle no, inserire l’emendamento sull’accisa e preoccuparsi di far passare il testo senza stravolgimenti.

Quale sarà la scelta del Governo sul percorso parlamentare non è dato sapere. Una cosa è certa: se il testo verrà emendato, e per noi deve esserlo, anche perché l’accisa il problema non è ancora stato risolto, dovrà tornare alla Camera per la definitiva approvazione. Fino ad allora dobbiamo attendere in quanto siamo nel campo delle ipotesi.

I VACCINI CHIEDONO GARANZIA NEL TRASPORTO

Se ve ne fossa ancora la necessità, le notizie sulla possibilità che i vaccini possano essere stata la causa di alcuni recenti decessi, ripropongono l’esigenza che anche le operazioni di trasporto non possano essere effettuate senza il rispetto delle regole di sicurezza. Ne parlerò nella rubrica martedì su il Giornale. Noi di Fai/Conftrasporto documentammo alcuni mesi or sono come nel trasporto di medicinali non sempre fosse garantita la temperatura richiesta per evitare mutamenti nei principi che gli stessi contengono. Nessuno ne ha parlato ma se ai vaccini non viene garantita la temperatura necessaria i principi attivi contenuti rischiano di subire mutazioni. Quindi il tema dei controlli e del rispetto delle norme, che vale anche per altre tipologie merceologiche, è un principio polivalente. Questi sono fatti che il Ministro dovrebbe tener presente nelle valutazioni che compirà per le norme relative alle modifiche da apportare all’articolo 83 bis. Coniugare i principi delle norme comunitarie con quelli del diritto alla sicurezza dei cittadini è doveroso per un Stato civile.

L’ALBO RIPRENDE L’ATTIVITA’

Prima riunione con la nuova presidente dottoressa Di Matteo che ha dato segni giudicati positivi e di grande impegno dai nostri rappresentanti. In particolare da una Sua iniziativa (il risultato è ancora incerto ma l’interessamento mostrato mostra tutta la voglia di fare) potrebbe scaturire il pagamento ravvicinato dell’anticipo 2012 dei pedaggi autostradali. E’ stato individuato il nuovo segretario dell’organismo, sono stati compiuti passi decisivi per i decreti relativi al trasferimento delle competenze e personale dalle amministrazioni provinciali al Comitato e sono in corso anche i necessari incontri per le convenzioni con gli istituti previdenziali per l’incrocio dei dati.

Rinnoviamo il nostro augurio di buon lavoro, la determinazione a voler assicurare la più sentita e convinta partecipazione in quanto, come più volte sostenuto, il funzionamento dell’Albo è per noi condizione essenziale per gestire il cambiamento che deve portare a realizzare condizioni per le quali le imprese regolari non debbano subire la concorrenza sleale di coloro che non lo sono.

ATTIVITA’ FEDERATIVE

Sabato a Sondrio si è tenuta l’assemblea degli autotrasportatori, li convenuti, per affrontare il tema dei serbatoi aggiuntivi che ha fatto registrare un intervento delle Agenzie delle Dogane attraverso il quale sono state emanate sanzioni ai vettori, presenti il sottosegretario di Stato on. Benedetto della Vedova, i senatori Del Barba e Crosio. Con l’occasione ho potuto affrontare anche il tema relativo alle modifiche alla legge di stabilità e riscontrare un assenso di massima sulle iniziative in corso.

Si è svolto l’incontro con il Prefetto di Venezia per la vicenda Ilva che vede gli operatori coinvolti impegnati a tutelare la propria attività. L’incontro, per noi era presente il nostro vice presidente Vicario Gianni Satini, ha fatto emergere alcune disponibilità sui temi gravosi che investono le imprese che dovrebbero trovare sviluppi nelle prossime settimane. Il Prefetto ha anche comunicato che effettuerà un intervento forte sugli organi di governo competenti. Nel pomeriggio si è tenuta una riunione dei trasportatori coinvolti.

Martedi al Ministero dell’Ambiente si è svolta la riunione sul trasporto rifiuti, nel pomeriggio con la presenza del Ministro Poletti la riunione sulla Legge sul Job act che ha visto la presentazione delle proposte elaborate dalla Confederazione e la presidenza Unatras. Mercoledì di nuovo al Ministero dell’Ambiente è stato esaminato il tema dei transfrontalieri, venerdì la riunione del Comitato Albo.

Il Ministro Lupi è di nuovo intervenuto sulla richiesta che l’Autorità dei trasporti ha indirizzato ad alcune imprese per ottenere il versamento di un contributo. Ricordo che ciò che vale è il principio e che se oggi la richiesta può riguardare solo alcune imprese che fatturano 80 milioni di euro, si deve essere certi che il limite verrà abbassato e la platea allargata. Quindi è interessi di tutti mantenere la dovuta attenzione sugli sviluppi della vicenda.

Alla prossima.

Paolo Uggè