La Settimana Sindacale Confederale dall’11 al 15 APRILE 2011

La Settimana Sindacale Confederale dall’11 al 15 APRILE 2011

15 Aprile 2011

Incontri internazionali – IRU International Road Transport Union

15 Aprile 2011

La Settimana Sindacale Confederale dall’11 al 15 APRILE 2011

15 Aprile 2011

Incontri internazionali – IRU International Road Transport Union

15 Aprile 2011

Di seguito le attività cha hanno visto impegnato la federazione nella settimana. Nel dettaglio:

Rapporti con il Governo

Anche nella settimana sono proseguiti gli incontri per trovare soluzioni ai temi aperti, relativamente all’applicazione concreta delle norme relative all’attività di trasporto. Tutti sanno quanto l’elemento dei controlli sia fondamentale per la funzionalità delle normative.

Il sottosegretario Giachino ha incontrato, anche in questa settimana, i dirigenti dei ministeri che sono coinvolti dalle disposizioni e presenterà alle federazioni le iniziative che saranno ipotizzate.

Da parte nostra, dopo il pronunciamento del tribunale di Trieste, stiamo operando al fine di fornire certezze fondate su interpretazioni degli organismi comunitari circa le reali possibilità di perseguire una strada che trovi condivisione negli stessi.

La decisione che è stata assunta, e della quale si è parlato anche nelle riunioni degli organismi, trova fondate ragioni dalle notizie che provengono da ambienti comunitari ai quali si sarebbero rivolti gli uffici legali delle committenze con lo scopo di mettere in discussione le intese del Governo sui costi minimi. Da tempo sosteniamo che il terreno sul quale ci si muove è particolarmente scivoloso, oltre che delicato. Non ci sentiamo di escludere del tutto che vi sia qualcuno che da un lato finga di sostenere le norme concordate con l’Esecutivo e approvate dal Parlamento, ma dall’altro si attivi per ottenere dei pronunciamenti comunitari contrari a quanto realizzato fino ad oggi. Evidenziamo  che di fronte ad una simile ipotesi le federazioni aderenti all’Unatras non potrebbero che decidere di assumere in tempi brevissimi azioni dirompenti nei rapporti con il Governo, non escludendo anche la richiesta di poter ritornare a sistemi (quello delle tariffe obbligatorie) la cui legittimazione è incontestabile a livello comunitario. Il Governo, se non vuole trovarsi coinvolto in una situazione decisamente complessa, farebbe bene ad approfondire l’intera questione. Sarebbe imperdonabile dimenticare infatti che vi sono realtà nel mondo associativo portatrici, di richieste che puntano a reintrodurre un sistema obbligatorio, in questo favoriti anche da alcuni comportamenti vessatori di taluni committenti.

Nella settimana sono stati invece  resi noti due aspetti in linea con le scelte che le associazioni responsabili stanno sostenendo. La prima riguarda la pubblicazione della formula con la quale il ministero calcola i costi minimi, assumendo a riferimento l’incidenza del costo del gasolio. La seconda sui tempi di attesa al carico e allo scarico.

Questa è una decisione che va nella giusta direzione, rende chiarezza per una miglior applicazione della norma. Un passo avanti ulteriore verso la realizzazione di un sistema trasparente e portatore di positività.

Il sistema di calcolo dei costi era stato oggetto di uno scambio di pareri con alcuni che ritengono di avere il primato nella conoscenza tecnica delle norme sul trasporto. La pubblicazione sul sito del ministero speriamo convinca che quanto sostenuto dal “ nostro Pragmatico” era esatto.

La seconda lascia un po’ di amaro un bocca in quanto è riconducibile ad una scelta, forse  emotiva,  che ha impedito l’approvazione di un valore pari a 42 euro/ora per ogni ora trascorsa in attesa al carico e allo scarico. Chi ha votato contro si renderà conto di aver commesso una valutazione errata che ha fatto perdere due euro alle imprese. Talvolta chi troppo vuole….

Dobbiamo tuttavia, fedeli a quanto detto, ancora ricordare che le questioni del gasolio e dei premi assicurativi non sono stati oggetto di interessamento da parte del Governo, nonostante le nostre più volte ripetute sollecitazioni. Certo che se la Presidenza del Consiglio si decidesse a far sentire il proprio peso forse il ministero interessato mostrerebbe maggior interesse.

Attività federazione

Nella giornata di lunedì si sono tenute le riunione dell’Esecutivo Conftrasporto che ha assunto linee chiare sia sul tema degli accordi volontari che sulle iniziative che presto saranno assunte per rendere ancor più esplicita la necessità, per la sicurezza dei cittadini, di assicurare i necessari controlli anche alla committenza. E’ stato deciso anche di verificare la possibilità di intraprendere una azione di tutela  (civil action) per gli impropri aumenti che, per decisioni del ministero dell’Economia, fanno pagare agli utenti della strada dei sovra canoni sui pedaggi autostradali.

Nella giornata di sabato si è svolta, come da programma, una interessante giornata di studio indetta dalla federazione Veneto che ha visto, oltre la presenza di numerosi e qualificati operatori, quella del sottosegretario Giachino e di esperti giuristi.

Mercoledì presso il Cnel si è tenuta la riunione della Commissione trasporti mentre e nella giornata di giovedì , presso l’Unioncamere, si è tenuto il convegno sulle infrastrutture e logistica, moderato da Oscar Giannino.

Sempre nella settimana sono ripresi gli incontri con le organizzazioni dei sindacati dei lavoratori per la definizione di alcuni punti rimasti in sospeso. Le uniche definizioni di rilievo sono state relative alla costituzione degli enti bilaterali e all’organismo che gestirà la polizza sanitaria.

Manifestazioni: gatta ci cova

Alcune manifestazioni, peraltro molto simboliche, sono state effettuate nel fine settimana. Non si può parlare di adesione massiccia. Se non fossimo certi che le associazioni organizzatrici abbiano di “loro sponte” scelto di far manifestare pochi automezzi o pochi operatori parleremmo di evidente fallimento; ma, trattandosi di federazioni che riscontrano grande attenzione da parte della maggior parte degli operatori, così sostiene il leader maximo di una di queste, siamo certi che così non sia. Un dato è preoccupante e dimostra che forse qualche secondo fine si nasconde nelle iniziative di questi tempi. A due di queste, per caso ovviamente, erano presenti esponenti candidati dell’Idv il partito dell’onorevole Di Pietro. A tutti ricordiamo quale siano stati gli interventi dei rappresentanti di quel partito nel dibattito tenutosi nelle aule parlamentari quando si dibattevano le questioni riguardanti il nostro settore. Coloro  che volessero rendersene conto possono sempre visitare il sito confederale o direttamente quello della Camera dei Deputati. Altro che azioni nell’interesse della categoria. Abbiamo scoperto che forse l’obiettivo è un altro.

La prossima settimana

Settimana che precede la S. Pasqua e pertanto le iniziative si ridurranno ad alcuni incontri che non ritengo produrranno risultati significativi ed immediati. Se ve ne saranno ne daremo notizia con le  prossime comunicazioni.

Alla prossima

Paolo Uggè